Il convento sull'isola

Marco Polillo

Collana: Best BUR
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 300 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788817081368
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Descrizione
Tra le onde increspate del lago d'Orta. il vicecommissario Enea Zottìa, seduto a prua di un'imbarcazione, naviga verso l'isola di San Giulio. La sua non è una gita in barca, ma l'inizio di una nuova indagine. La richiesta, discreta, è arrivata dalle suore del convento arroccato sull'isola, turbate da strani furti che avvengono dentro le loro mura ma anche nelle ville della zona. Inoltre c'è un quadro che scompare e riappare inspiegabilmente: non è che il vicecommissario potrebbe...? E così Luca è tornato in un luogo al quale lo legano ricordi indimenticabili. Ma appena giunto, è tentato di lasciar perdere: scovare ladri non e la sua specialità, l'atmosfera ovattata del convento lo mette a disagio, e le tristezze del passato, del suo amore infelice per la bionda Serena non vogliono saperne di abbandonarlo. Poi, del tutto inaspettato, un delitro viene a turbare l'incanto di quei luoghi. In una stradina appartata, dove non passa mai nessuno, giace un uomo, ucciso con un violento colpo alla testa. È un semplice lavorante, uno di quelli che danno una mano per incarichi di poco conto, perché ucciderlo? Zottìa inizia con pazienza a indagare, e anche il lettore, insieme a lui, conoscerà una serie di personaggi memorabili come l'astuto e disinvolto Guidalberto Porrone, la gelida suor Venanzia, il mite giardiniere Zilloni, il rubicondo ragionier Stefanini e soprattutto l'affascinante e misteriosa Giulia, la giovane donna che ha deciso di ritirarsi sull'isola e dalla quale Enea si sente attratto.

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Recensioni dei clienti

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    Raffaele

    28/10/2018 11:14:48

    Noir stile british. Un buco di paese, pochi personaggi, un commissario intelligente ed ecco un bel giallo che divori in una giornata. Sempre bravo Polillo cultore del giallo. Esemplare la sua penna nello sviscerare l’animo complicato di Enea. Pluristellato

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    n.d.

    23/06/2018 16:25:47

    Come giallo non prende molto, i personaggi non interessano, la cosa più appassionabnte è la vicenda del Gatto.

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    sartisa

    30/04/2017 20:59:40

    Sono innamorata del lago d'orta. È un pasticcino di lago, intimo e tranquillo. Una storia ambiantata in quesl luogo è proprio una bella idea. Infatti Polillo ha mandato il Zottia, commissario di Milano, a indagare su un omicio, ma stranamente la chiamata, è stata caldamente voluta da una suora di clausura del convento....non scrivo altro sarebbe un peccato scoprire di più. Quindi il consiglio è di leggerlo in una giornata nuvolosa vicino alla finestra con sfondo lago, e vedrete la suggestione...

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    Mami53

    23/02/2015 20:17:50

    Carino, scorrevole, ma c'è qualcosa che poteva funzionare meglio. Nelle prime 150 pagine il giallo è praticamente fermo, nessun colpo di scena, nessuna scoperta, niente tranne le vicende sentimentali del vice-commissario, totalmente inutili ai fini della storia se non per allungare la minestra rendendola più insipida. Alla fine, quando finalmente il ritmo cresce, il giallo viene risolto grazie ad una informazione fondamentale che però il lettore conosce solo in quello stesso momento, quindi non può esercitarsi nell'indovinare chi può essere il colpevole. Mi scusi, signor Polillo, se le dico che il suo romanzo - tutto sommato - mi è piaciuto, ma anche che gli avrebbero giovato una buona riscrittura e 100 pagine in meno.

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    luciano

    08/01/2015 22:26:14

    Il lago d'Orta e l'isola San Giulio, con le sue belle ville, il convento di clausura e la saggia suor Venanzia. La bella villa di Guidalberto Porrone, un biondo e ricco signore; la villa contiene una preziosa collezione di quadri antichi, tra cui una natura morta secentesca, che cambia di posto, con oche sgozzate. Sull'isola avvengono furti nelle ville e nel convento. Due morti misteriose. Enea Zottìa, vicecommissario baffuto, di "quarant'anni o giù di lì", che indaga sui furti e sui delitti. Il vicecommissario, che è stato abbandonato dalla moglie Enza, è combattuto tra due bellissime donne, Giulia, bruna, capelli corti, decisamente bella e Serena dagli occhi verdi. C'è anche un simpatico gatto che riflette sulle sue disavventure...Un giallo quieto, tranquillo, senza morbosità alcuna, senza alcun compiacimento per il macabro; insomma un giallo dal sapore antico.

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    Massimo Ariati

    13/09/2014 01:19:52

    Bravo Polillo, la vicenda si svolge con ritmo incalzante, in un'atmosfera lacustre ben disegnata. Il vicecommissario Zottìa ha finalmente messo alle spalle la storia con l'inquieta e inquietante Serena (solo di nome) e la più solare Giulia pare aprire nuovi e più limpidi orizzonti alla complessa personalità del protagonista.

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    Massimo

    27/07/2014 17:42:43

    Libro carino, poco impegnativo, da leggere in scioltezza (per me il primo di Marco Polillo). Un poliziesco con un investigatore vecchio stampo, il vicecommissario Zottía, che fa venir voglia di apprezzarlo anche negli altri libri in cui é protagonista e che si distingue non solo per le sue attivitá professionali, quanto forse soprattutto per quelle sentimentali. In tal senso simpatico il continuo mutare di situazioni che lo vedono coinvolto, ora deluso e scoraggiato, ora euforico e speranzoso (oltretutto questa partita sentimentale il buon Enea se la gioca su piú fronti, senza peraltro che ció sia dipeso da una sua specifica volontá). II lettore é portato a parteggiare per la buona riuscita delle sue vicende sentimentali a causa di una innata "imbranataggine" che contraddistingue Zottía negli approcci con il genere femminile. La trama é semplice e benché ad una storia di furti ad un certo punto si aggiungano due morti, piú che momenti palpitanti di suspence, Polillo propone un'attenta analisi dei fatti, e soprattutto dei personaggi, per condurre il lettore, assieme al vicecommissario coadiuvato dal maresciallo Danova, alla risoluzione del caso, il tutto tratteggiato con una costante vena ironica presente nei dialoghi e nelle considerazioni fatte nel corso della narrazione. Tra i personaggi che fanno parte del microcosmo all'interno del quale si sviluppa il racconto, spicca il simpatico Doceddo, "milanes" d'altri tempi che non disdegna qualche battuta in dialetto, oltre a Suor Venanzia, enigmatica rappresentante di quelle suore di clausura che abitano il convento. Suggestiva infine l'ambientazione del lago d'Orta e dell'isola di S. Giulio che fanno da sfondo a buona parte degli avvenimenti descritti, soprattutto per chi giá, come nel mio caso, conosce quei luoghi e coglie l'occasione per rievocarli.

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    claudio

    13/07/2014 22:27:30

    Buon giallo ambientato fra Milano e il lago d'Iseo. Qui abbiamo un vice commissario sardo che deve scoprire cosa c'è dietro una serie di furti nelle case chiuse d'inverno dell'isola. Solo che dopo i furti ci sono anche due omicidi. E il giallo si dipana, fra personaggi di un buon spessore.

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    JOE

    09/07/2014 17:13:32

    Polillo non raggiunge i livelli del primo bellissimo libro da lui scritto, ma con questo si riscatta dalle ultime prove incolore. Bella scrittura con una buona trama, giallo semplice vecchio stile senza DNA, impronte digitali e tutto il resto. (infatti il caso viene risolto).

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    Ornella 46

    06/06/2014 16:41:52

    Premetto che è il primo romanzo che leggo di questo autore ma non mi è venuta nessuna voglia di leggere i precedenti. La narrazione procede a rilento e a flash, , inframezzata da parecchie divagazioni secondo un collaudato clichè( a cui ormai siamo abituati) che vede in primo piano i sentimenti del vice-commissario e le sue delusioni più che l'indagine vera e propria. Il resto: descrizione dell'ambiente, personaggi,conclusione sono a mio parere, discreti.

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    pier

    28/05/2014 17:51:31

    Certamente il migliore dei cinque che Polillo ha scritto. Tutto ben orchestrato personaggi e trama. Sicuramente consigliato.

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