La convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali commentata ed annotata

Anno edizione: 2006
In commercio dal: 27 aprile 2006
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 888 p., Brossura
  • EAN: 9788849508796
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L'interesse per i diritti umani e la «giustiziabilità» dei medesimi, ovvero la loro attuazione pratica, è destinato a coincidere sempre più con l'attenzione prestata alla giustizia europea e al sistema europeo di tutela dei diritti dei cittadini. L'influenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo sugli Stati facenti parte del Consiglio d'Europa è sempre maggiore. Si assiste, infatti, alla modifica degli ordinamenti legislativi e giudiziari da parte degli Stati per quei casi e su quelle leggi che sono interessati da sentenze di condanna della Corte europea. Recentemente, in materia di contumacia nel processo penale, l'Italia ha adeguato l'ordinamento in seguito ad una condanna riportata dallo Stato italiano a Strasburgo. Pertanto, attualmente, vi è chi considera la Corte europea dei diritti dell'uomo, de facto come la Corte costituzionale d'Europa, sebbene non vi sia un riferimento in tal senso nella Costituzione europea. Infatti, se è fatto riconosciuto che la Corte europea non possa direttamente incidere sugli ordinamenti nazionali dei singoli Stati facenti parte del Consiglio d'Europa, modificando le leggi, è altresì corrispondente al vero e alla prassi che, a fronte di una sentenza che riguarda un cittadino contro uno Stato, la Corte, dichiarando e condannando la violazione nella fattispecie della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, impone indirettamente allo Stato la modifica legislativa. Se ciò non avviene lo Stato può essere bersagliato da sentenze di condanna di un organo giudiziario internazionale con le conseguenze anche economico-patrimoniali del caso. Ricordiamo il caso dell'eccessiva lunghezza dei processi in l'Italia. Quindi Strasburgo, in ogni caso, costituisce lo strumento internazionale principe atto ad organizzare e rendere teoricamente conforme al sistema europeo dei diritti umani gli ordinamenti interni dei quarantasei Stati attualmente facenti parte del Consiglio d'Europa e regolati dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Corte europea, inoltre, è posta all'avanguardia e a modello anche per altre istituzioni in materia di diritti umani quale, ad esempio, la Corte Interamericana dei diritti dell'uomo.