Coppie assassine

Cinzia Tani

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804484851
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Recensioni dei clienti

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    Paolo

    29/07/2017 11:57:42

    Veramente un bel libro che di ogni storia ripercorre anche i contesti familiari nei quali i serial killer si sono formati. Consiglio la lettura per chi ama il genere noir.

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    zombie49

    11/10/2011 11:55:06

    Cinzia Tani ci presenta 25 delitti, dalla metà del '700 ad oggi, commessi da coppie assassine: coniugi, amanti, fratelli, genitori e figli, amici, accomunati nel crimine. Troppe storie x memorizzarle tutte, ma affascinanti nella loro sinteticità: ad ogni pagina si trova un colpo di scena, e non ci sono happy end. Alcune coppie sono molto famose, come i banditi Bonnie e Clyde, i coniugi Bebawi nella Roma anni '60, il dott. Crippen che uccise la moglie dispotica e tentò di fuggire in Canada con l'amante travestita da uomo, i serial killer canadesi Homolka. Altre vicende sono meno note, ma ugualmente interessanti: la madre e la figlia che nel 1758 torturavano a morte le apprendiste sarte del loro atelier, i compari che uccidevano x vendere cadaveri ad un medico che li utilizzava a scopo didattico, gli amanti sadici che uccidevano ragazzini x divertimento e li seppellivano nella brughiera, la coppia di maniaci sessuali che stuprava e strangolava ragazze sconosciute x trarne godimento. I moventi sono diversi: gelosia, avidità, disperazione, sesso, sadismo, ma il vincolo del crimine lega gli assassini al di sopra e contro tutti e tutto. Spesso le donne sono ispiratrici e partecipi quanto gli uomini, non certo succubi. I fatti narrati, supportati da scritti e documenti dell'epoca, sono rigorosamente veri, ma C. Tani ne prende le distanze, limitandosi ad esporli senza commentarli. Lo stile stringato è volutamente asettico, limitando la partecipazione, soprattutto dal punto di vista delle vittime, senza diventare però arida cronaca giornalistica. Non c'è pietà, né x le vittime né x gli assassini condannati al patibolo, come spietata è la vita, il cui fine ultimo è la morte.

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    roberto cocchis

    14/12/2007 13:06:16

    Rispetto a Assassine c'è un piccolo passo indietro in termini di onestà intellettuale, perché, in diversi casi, nella coppia c'è una figura dominante cui il partner è asservito. In questi casi, si nota meglio la differenza tra criminale irrecuperabile e disgraziato che si è rovinato soprattutto per debolezza. Le storie però sono avvincenti come quelle del primo libro.

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    summer81

    31/08/2006 17:20:52

    un libro inquietante e molto ben scritto..in alcuni punti mi si rivoltava lo stomaco per la tanta crudeltà...da leggere

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    anna lacriola

    22/11/2005 14:53:05

    L'ho letto qualche anno fa e ora che ho letto il titolo, stavo pensando di rileggerlo. La scorsa volta l'ho terminato in pochi giorni. A chi ama il genere consiglio di leggerlo.

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