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Juan C. Monedero

Traduttore: F. Pe'
Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2015
Pagine: 220 p. , Brossura
  • EAN: 9788807172939

Recensioni dei clienti

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    Enrico Baldi

    16/08/2015 15.08.13

    "Se uscirai da questo libro con almeno un'idea, io mi riterrò soddisfatto per il tempo che ti ho rubato. E se sono riuscito a spiegarmi bene, di sicuro ci vediamo nelle strade." Così Monedero conclude il suo libro. Sicuramente qualche buona idea io l'ho trovata, a cominciare dalla preghiera al Tamarro. Purtroppo ci sono anche molte pagine piene di citazioni che non interessano a nessuno; consiglio di saltare le prime 80 pagine. La parte seguente è più interessante. Spiega i rapporti tra le tre anime della sinistra che ci sono un po' ovunque: quella riformista, quella rivoluzionaria e quella dei movimenti (Indignados) che non si riconoscono nei partiti. Sostiene la necessità di trovare una sintesi e un percorso comune mettendo in risalto gli aspetti che si hanno in comune piuttosto che le divisioni. Sostiene comunque che la nuova sinistra non può nel nostro secolo puntare a costruire un partito gerarchico, verticistico ma deve imparare a coordinate la galassia dei movimenti, partiti e associazioni che la compongono. Spiega indirettamente molte cose di quell'oggetto misterioso che è il movimento 5stelle. Per un errore di tipografia la pagina 213 si legge dopo la 217.

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    Cinzia Cavallo

    07/07/2015 08.14.36

    Juan Carlos Monedero, professore di Scienza della politica a Madrid e uno dei leader di Podemos ci aiuta nel saggio a comprendere i presupposti culturali alla base di questo movimento politico. Considerate inefficaci al cambiamento le rivoluzioni violente che riproposero tutte il vecchio sistema in altre forme, ribadisce che ogni possibilità innovativa della politica risieda in una sua rivisitazione culturale e lo dimostra, introducendo continuamente nel discorso citazioni anche brevi di pensatori e intellettuali del presente e del passato destinate a precisare ed approfondire la sua linea narrativa. In un tempo in cui la politica ha collezionato un elevato grado di discredito, Monedero ne traccia l'apologia: politica come antidoto alla sofferenza posto che si abbia il coraggio di individuarla nello stravolgimento morale, sociale, ambientale subito dalle nostre società e avverte che per rifondare la politica sia necessario destrutturarla nelle sue forme ormai sclerotizzate. Un'operazione questa che deve iniziare dal rinvenire nuovi significati per parole antichissime il cui senso sia stato smarrito nel fluire della Storia. Politica e democrazia sono state svuotate di contenuto profondo e saturate da luoghi comuni e introietti del collettivo. Per una rinascenza politica, sostiene il Prof. Monedero, tutto questo materiale spurio deve essere portato alla luce e discusso fino a prendere le distanze da visioni ormai inutilizzabili. Focus dunque sui politici e sulle loro contorte vicissitudini; sulle ideologie dietro cui si sono celati i vizi classici della destra, della sinistra e del centro, sulle maggioranze silenziose vero sostegno al potere. Politicizzare la realtà significa portare alla coscienza delle persone il conflitto tra interessi individuali e di gruppi economici e quelli della collettività e procedere così, rifiutando i miti del passato e del presente fino a capire cosa conservare, cosa eliminare e su quale base costruire un nuovo modello di società.

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