Cortesie per gli ospiti

Ian McEwan

Traduttore: S. Bertola
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 134 p., Brossura
  • EAN: 9788806224776
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Recensioni dei clienti

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    Guido Giorgini

    07/09/2017 07:16:27

    Un libro scritto benissimo, con uno stile molto particolare. Anche la storia ti prende sin da subito, permeata com'è da un alone di mistero, sebbene carburi molto lentamente. Finale purtroppo tirato via e poco approfondito, che fa si che resti l'amaro in bocca e che fa perdere diversi punti alla storia narrata.

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    Paola m.

    16/02/2015 09:40:56

    Dopo aver letto espiazione una qualche aspettativa l avevo... Arrivata alla fine di queste 134 pagine mi sono chiesta. ..e quindi? ????

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    Angelo

    08/12/2014 14:49:54

    E' il primo libro di McEwan che leggo. La lettura è scorrevole nonostante le minuziose ed impeccabili descrizioni che, probabilmente, distolgono un po' l'attenzione dalla vera e propria storia. Il finale raccoglie al suo interno un messaggio complesso che lascia ampi spazzi interpretativi al lettore. In conclusione è una lettura che mi sento di consigliare a tutti ma chi, come me, è un amante dei thriller rimarrà sicuramente deluso!

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    marcello

    05/09/2014 22:06:43

    Condotto benissimo tra calmo idillio pastorale e torbidi incontri, quando sembra trovare un equilibrio di pace ritrovata ecco un finale ancora più torbido, insano e distruttivo definendo un vero thriller. Un enorme pregio : è breve

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    jane

    23/04/2013 14:37:51

    Bellissimo e agghiacciante, della brevità perfetta per McEwan. Venezia oppressa dalla calura estiva, di giorno popolata di turisti cafoni,di notte misteriosa e ambigua fa da sfondo. Piccoli particolari sparsi qua e là sembrano non significare nulla, in realtà sono indizi di una tragedia che sta per compiersi. Riuscire a comunicare la tensione angosciosa, il senso di fatalià, lo stordimento dei sensi,l'atmosfera ipnotica che grava come un maleficio e sembra contagiare anche noi vuol dire essere davvero scrittori di razza. Non è un libro per tutti perché la tensione crea disagio, ma è un libro terribilmente coinvolgente.

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    cristian

    05/11/2012 12:46:49

    Un senso di vertigine agghiacciante che accompagna il lettore dalla prima all'ultima pagina.Un 'sottile' filo psicologico che McEwan srotola con maestria.Una scrittura superba ma non fastidiosa.La reale testimonianza di come si possa scrivere un gran libro anche in poche pagine.

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    francesca

    30/07/2012 16:27:28

    Ho appena finito di leggerlo e non mi sento di consigliarlo.L'autore si perde in descrizioni a mio parere inutili e tralascia completamente cose che meriterebbero una spiegazione un pò più dettagliata. Il finale poi sembra raffazzonato alla meno peggio, era necessario qualche chiarimento in più secondo me. Non mi è piaciuto.

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    Louis

    23/04/2012 14:27:51

    Per quanto riguarda l'inizio la storia sembra convincente, intrigante, e sia le descrizioni dei personaggi che l'ambientazione grigia e soffocante fanno presagire al lettore un'indagine tagliente sulle dinamiche dei rapporti umani, un viaggio attraverso le pulsioni più recondite e gli istinti soffocati dell'animo. Tutto ciò inizia a sfumare sin da subito, dando l'impressione di trovarsi dinanzi alla bozza di un romanzo, per quanto riguarda stile di scrittura e trama. Inutili descrizioni di fondo fanno da contorno ad un intreccio davvero esiguo, all'interno del quale i personaggi si muovono senza motivazioni logiche alle loro azioni, fino alla conclusione banale e insulsa, che meritava una sorta di spiegazione tramite un approfondimento psicologico maggiore, per un libro che avrebbe dovuto (in teoria) costruire la sua trama giocando sulla psiche dei personaggi e non sullo svolgersi dei fatti, facendo così sfociare la storia nella banalità. Un'occasione sprecata per un'idea di fondo del romanzo che risulta acuta e affascinante.

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    armando

    25/10/2011 21:28:02

    Di McEwan avevo letto "Espiazione" e mi era molto piaciuto. Forse è questo il motivo per il quale avevo riposto in "Cortesia per gli ospiti" molte aspettative, in parte deluse. Il libro è ben scritto, senza dubbio, veloce e a tratti intrigante, ma l'impressione complessiva, una volta terminata la lettura, è quella di un romanzo cui manca il piglio vincente, che non convince appieno. Il lettore, per lo meno questo è quanto è successo a me, rimane un pò smarrito. Comunque da leggere.

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    Mario69

    25/10/2011 14:37:51

    A McEwan bastano 5 facciate per tratteggiare i due personaggi principali e l'attmosfera che respirano. Un grande. Semplicemente imperdibile la descrizione dell'attesa del bicchiere d'acqua nel bar della "piazza famosa". Un romanzo breve, ulteriore nota di merito, strutturato per costruire in modo delicatissimo e perfetto la bomba che esploderà poi nelle pochissime pagine finali. Non 5 perchè 5 significa "capolavoro" ma 4 meritatissimo.

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    Giovanni

    01/09/2011 12:42:22

    Ho appena finito di leggere questo romanzo, l'ho trovato pessimo. Per tutto il libro tenta vanamente di delineare le caratteristiche psicologiche dei personaggi per poi arrivare ad un finale devastante che avrebbe dovuto fornire una qualche spiegazione. La conclusione degli eventi invece scaturisce in una violenza gratuita e incomprensibile che non soddisfa la curiosità del lettore che va crescendo lungo tutto il libro. Finale penoso. McEwan si diverte a raccontare di raptus improvvisi e violenti senza soffermarsi troppo sui perchè essi avvengano. Sconsiglio questo libro.

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    Piermaria

    22/02/2011 18:06:20

    Condivido l'opinione di alcuni lettori prima di me: bello, agghiacciante, scritto benissimo, da non leggere certamente in vacanza!

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    kine

    21/05/2010 15:49:20

    Sempre un'ottima descrizione delle cose, un finale che non ti aspetti, romanzo corto, molto elegante, parole dosate... Però non impeccabile... quindi un 3

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    Sara

    05/06/2009 12:25:00

    Semplicemente stupendo. Un noir nel vero senso della parola, dove la sublime e delicata narrazione si unisce ad una storia inquietante e terribile. Un modesto consiglio per chi non ha mai letto mcEwan: fate come me, non cominciate da questo libro. Leggetene un paio prima, perchè questo è sconvolgente e credo si possa apprezzare dopo aver già conosciuto di cosa è capace l'autore.

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    GEA

    27/11/2008 18:38:59

    è terribile.Grottesco.Non lo volevo così il mio primo incontro con McEwan:(

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    silvia

    23/06/2008 12:31:37

    profonda angoscia, immobilità e cupezza. Storia agghiacciante. Eppure, McIwan tiene attaccati alla pagina con la sua prosa geniale. Sempre magico!

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    Claudio

    31/03/2008 22:13:15

    E' il mio primo incontro con McEwan e penso sinceramente che non sarà l'ultimo. Nel complesso tutto il libro è ben strutturato; caratterizzato da una prosa, a mio avviso, eccellente: aspra, dura a tratti ironica; la chicca sta nel finale mozzafiato che per ovvi motivi non svelerò, posso assicurarvi però che "vale il prezzo del bigletto", come si usa dire. McEwan è bravissimo a narrare le pulsioni umane, quelle più basse, più destabilizzanti, in questo senso lo sento vicino ad un grande autore come Pinter, maestro assoluto nello svelare il lato oscuro dei rapporti umani. Un libro sulla coppia, sulla loro impossibilità di avviare un rapporto dialettico fondamentale per comprendersi

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    flora

    08/11/2007 09:27:57

    Lettura appassionante verso il buio, il tutto alla luce del sole. Bello

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    Giulia

    21/03/2007 19:54:19

    Geniale il primo McEwan (quello del giardino di cemento..), non prolisso, perfetto nella scelta dei vocaboli e della resa delle atmosfere..non una parola di più né una di meno, che si susseguono con precisione meticolosa. Agghiacciante nel suo humor nero, nel descrivere tragedie "in modo cortese"...lascia brividi addosso per lungo tempo..complimenti!

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    miriam

    08/05/2006 21:52:50

    sconvolgente intreccio di relazioni appena accennate ma non per questo meno intense..non puo mancare nella vostra biblioteca..

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