Cortesie per gli ospiti

Ian McEwan

Traduttore: S. Bertola
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 febbraio 2015
Pagine: 134 p., Brossura
  • EAN: 9788806224776
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Katia

    22/09/2018 21:09:05

    Con McEwan non riesco a trovare una sintonia. Apprezzo fondamentalmente tutte le sua trame, per non parlare delle copertine a dir poco favolose scelte da Einaudi. Il problema sta proprio nella sua scrittura. Non capisco dove voglia andare a parare: si perde nelle descrizioni, nella creazione della scena, ma poi non mi arriva nulla. Non mi arriva la storia, non mi arrivano i personaggi, non riesco a provare alcuna empatia per ciò che sto leggendo. La fama lo precede, e riponevo moltissime aspettative sui suoi romanzi. Peccato, davvero.

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    Manuela

    22/09/2018 08:47:43

    McEwan si rivela bravissimo a descrivere, raccontare, indagare l'animo umano. Come già avvenuto in "Chesil beach", in cui ha analizzato le insicurezze di una coppia neosposata, anche qui affronta il non detto, la mancanza di dialogo, la difficoltà di comunicare di una coppia. Una coppia come Colin e Mary, i protagonisti di questo breve libricino, che incedono a piccoli passi nella vita e nel loro rapporto che è scandito da una quotidianità fatta di rituali e procedure, di giorni uguali agli altri, di sguardi schivi. A spezzare la monotonia, la quotidianità ci pensa una nuova figura, oserei dire sinistra, che aleggia su di loro, che in qualche modo rompe gli argini. Una figura, un essere misterioso che sembra manovrare le fila delle loro vite come un burattinaio facendoli sprofondare in un abisso e dando al romanzo quel tocco noir che lascia annichiliti e che sconvolge, come un perfetto thriller orchestrato sapientemente da McEwan.

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    Elisa

    21/09/2018 11:02:20

    Se siete qui magari perché avete letto espiazione, non è lo stessa linea di scrittura a mio avviso, però il romanzo è ben scritto, c'è un atmosfera tetra al punto giusto e un climax non male per portarti fino al l'assurdo epilogo, lo consiglio se volete leggere qualcosa fuori dal comune e in più scritto da uno scrittore sublime come Ian McEwan che prende il lato oscuro e temibile dell'essere umano e te lo sbatte in faccia senza troppe esitazioni.

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    Federica

    18/09/2018 13:15:02

    Forte, fortissimo. A tratti un pugno allo stomaco, ma sempre bello. Scrittura impeccabile, personaggi inquieti che inquietano. Un'imperante atmosfera plumbea nonostante il sole dei luoghi descritti. Mai un attimo di serenità per tutto il racconto.

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    Alessia

    17/09/2018 19:33:47

    È stato il mio primo approccio all'autore e avevo delle aspettative alte, ma non mi è piaciuto per niente. È chiaro che McEwan sappia scrivere e lo faccia molto bene, non è in dubbio, ma la storia a mio parere non porta da nessuna parte. Sono poco più di 100 pagine, ma risulta pesante. Mi piacciono i libri lenti, ma questo libro si perde in descrizioni inutili e, secondo me, i personaggi restano molto distanti dal lettore.

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    Antonio Schimera

    20/03/2018 23:43:54

    Un inconfondibile McEwan. Gli ambienti sono saturi, ansiogeni, come in ogni suo romanzo e, allo stesso modo, ogni personaggio è un individuo chiuso, introflesso, che poco si dona all'altro. Ed è intorno a questo lesinare che costruisce un romanzo di cose non dette: la distanza tra i personaggi diventa subito un legame che non lascia scampo se non all'inevitabile. Stile molto descrittivo (i paesaggi e le ambientazioni sono cesellate nel corpo del romanzo) e una scrittura lapidaria, diretta, fanno da eco a un racconto veloce, forse prevedibile, ma non per questo poco notevole. Un'esperienza che raccomando nonostante io abbia preferito "Il giardino di cemento".

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    Raffaele

    24/02/2018 22:28:39

    Una coppia in vacanza piena di insicurezze viene travolta dalle "cortesie" di un diabolico anfitrione. Una storia inquietante del primo McEwan abilissimo nel creare atmosfere misteriose. Finale inaspettato (ma non troppo).

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    Guido Giorgini

    07/09/2017 07:16:27

    Un libro scritto benissimo, con uno stile molto particolare. Anche la storia ti prende sin da subito, permeata com'è da un alone di mistero, sebbene carburi molto lentamente. Finale purtroppo tirato via e poco approfondito, che fa si che resti l'amaro in bocca e che fa perdere diversi punti alla storia narrata.

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    Paola m.

    16/02/2015 09:40:56

    Dopo aver letto espiazione una qualche aspettativa l avevo... Arrivata alla fine di queste 134 pagine mi sono chiesta. ..e quindi? ????

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    Angelo

    08/12/2014 14:49:54

    E' il primo libro di McEwan che leggo. La lettura è scorrevole nonostante le minuziose ed impeccabili descrizioni che, probabilmente, distolgono un po' l'attenzione dalla vera e propria storia. Il finale raccoglie al suo interno un messaggio complesso che lascia ampi spazzi interpretativi al lettore. In conclusione è una lettura che mi sento di consigliare a tutti ma chi, come me, è un amante dei thriller rimarrà sicuramente deluso!

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    marcello

    05/09/2014 22:06:43

    Condotto benissimo tra calmo idillio pastorale e torbidi incontri, quando sembra trovare un equilibrio di pace ritrovata ecco un finale ancora più torbido, insano e distruttivo definendo un vero thriller. Un enorme pregio : è breve

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    jane

    23/04/2013 14:37:51

    Bellissimo e agghiacciante, della brevità perfetta per McEwan. Venezia oppressa dalla calura estiva, di giorno popolata di turisti cafoni,di notte misteriosa e ambigua fa da sfondo. Piccoli particolari sparsi qua e là sembrano non significare nulla, in realtà sono indizi di una tragedia che sta per compiersi. Riuscire a comunicare la tensione angosciosa, il senso di fatalià, lo stordimento dei sensi,l'atmosfera ipnotica che grava come un maleficio e sembra contagiare anche noi vuol dire essere davvero scrittori di razza. Non è un libro per tutti perché la tensione crea disagio, ma è un libro terribilmente coinvolgente.

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    cristian

    05/11/2012 12:46:49

    Un senso di vertigine agghiacciante che accompagna il lettore dalla prima all'ultima pagina.Un 'sottile' filo psicologico che McEwan srotola con maestria.Una scrittura superba ma non fastidiosa.La reale testimonianza di come si possa scrivere un gran libro anche in poche pagine.

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    francesca

    30/07/2012 16:27:28

    Ho appena finito di leggerlo e non mi sento di consigliarlo.L'autore si perde in descrizioni a mio parere inutili e tralascia completamente cose che meriterebbero una spiegazione un pò più dettagliata. Il finale poi sembra raffazzonato alla meno peggio, era necessario qualche chiarimento in più secondo me. Non mi è piaciuto.

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    Louis

    23/04/2012 14:27:51

    Per quanto riguarda l'inizio la storia sembra convincente, intrigante, e sia le descrizioni dei personaggi che l'ambientazione grigia e soffocante fanno presagire al lettore un'indagine tagliente sulle dinamiche dei rapporti umani, un viaggio attraverso le pulsioni più recondite e gli istinti soffocati dell'animo. Tutto ciò inizia a sfumare sin da subito, dando l'impressione di trovarsi dinanzi alla bozza di un romanzo, per quanto riguarda stile di scrittura e trama. Inutili descrizioni di fondo fanno da contorno ad un intreccio davvero esiguo, all'interno del quale i personaggi si muovono senza motivazioni logiche alle loro azioni, fino alla conclusione banale e insulsa, che meritava una sorta di spiegazione tramite un approfondimento psicologico maggiore, per un libro che avrebbe dovuto (in teoria) costruire la sua trama giocando sulla psiche dei personaggi e non sullo svolgersi dei fatti, facendo così sfociare la storia nella banalità. Un'occasione sprecata per un'idea di fondo del romanzo che risulta acuta e affascinante.

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    armando

    25/10/2011 21:28:02

    Di McEwan avevo letto "Espiazione" e mi era molto piaciuto. Forse è questo il motivo per il quale avevo riposto in "Cortesia per gli ospiti" molte aspettative, in parte deluse. Il libro è ben scritto, senza dubbio, veloce e a tratti intrigante, ma l'impressione complessiva, una volta terminata la lettura, è quella di un romanzo cui manca il piglio vincente, che non convince appieno. Il lettore, per lo meno questo è quanto è successo a me, rimane un pò smarrito. Comunque da leggere.

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    Mario69

    25/10/2011 14:37:51

    A McEwan bastano 5 facciate per tratteggiare i due personaggi principali e l'attmosfera che respirano. Un grande. Semplicemente imperdibile la descrizione dell'attesa del bicchiere d'acqua nel bar della "piazza famosa". Un romanzo breve, ulteriore nota di merito, strutturato per costruire in modo delicatissimo e perfetto la bomba che esploderà poi nelle pochissime pagine finali. Non 5 perchè 5 significa "capolavoro" ma 4 meritatissimo.

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    Giovanni

    01/09/2011 12:42:22

    Ho appena finito di leggere questo romanzo, l'ho trovato pessimo. Per tutto il libro tenta vanamente di delineare le caratteristiche psicologiche dei personaggi per poi arrivare ad un finale devastante che avrebbe dovuto fornire una qualche spiegazione. La conclusione degli eventi invece scaturisce in una violenza gratuita e incomprensibile che non soddisfa la curiosità del lettore che va crescendo lungo tutto il libro. Finale penoso. McEwan si diverte a raccontare di raptus improvvisi e violenti senza soffermarsi troppo sui perchè essi avvengano. Sconsiglio questo libro.

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    Piermaria

    22/02/2011 18:06:20

    Condivido l'opinione di alcuni lettori prima di me: bello, agghiacciante, scritto benissimo, da non leggere certamente in vacanza!

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    kine

    21/05/2010 15:49:20

    Sempre un'ottima descrizione delle cose, un finale che non ti aspetti, romanzo corto, molto elegante, parole dosate... Però non impeccabile... quindi un 3

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