Traduttore: F. Giannini
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 399 p., Brossura
  • EAN: 9788865590942
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 5,40

€ 10,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    lauretta

    22/01/2015 22:01:55

    Contrariamente a quanto letto nelle due precedenti recensioni, ho trovato questo libro interessante dal punto di vista storico. La Dunant ci accompagna per le calli della Venezia della Serenissima, facendocene vivere appieno l'atmosfera : i palazzi nobili che splendono sul Canal Grande, la povertà delle case negli angoli più remoti della laguna; gli odori, i profumi, la nebbia e l'onnipresenza del mare. Da un lato la fame, dall 'altro l'opulenza. Lo spirito dei mercati, delle locande, il commercio fiorente via mare, quello più nascosto del Ghetto degli ebrei. Vizi e virtù di una città unica al mondo, nel momento del suo maggior splendore. Ho ricevuto da questo romanzo ciò che mi aspettavo: un bellissimo affresco rinascimentale.

  • User Icon

    Attilio Alessandro

    04/05/2014 06:54:29

    Sono d'accordo con pissipissi Non è un gran libro: Fatica sprecata a leggerlo.

  • User Icon

    pippisissi

    02/10/2013 11:49:48

    Non ci sono parole per descrivere la bruttezza di questo romanzo. Lento, noioso ed inconcludente, davvero dimenticabile. Forse gli avvenimenti finali si risollevano un attimo, ma nel complesso non vale la pena leggere 399 pagine incentrate su due protagonisti per scoprire alle ultime 3 pagine che il solo personaggio meritevole di interesse è stato un comprimario per tutto il romanzo. BRUTTO.

  • User Icon

    Sweeney

    23/03/2013 21:01:06

    Alcuni aggettivi per definire questo romanzo "storico": greve. Inconcludente. Inutile. Innanzitutto mi colpisce il titolo, "la cortigiana", che dovrebbe riferirsi appunto ad una donna che, nel Rinascimento, oltre a vendere le proprie "grazie", era garanzia di cultura squisita: sapeva cantare, suonare, scrivere, intrattenere conversazioni alte appunto perché i suoi clienti erano di estrazione sociale elevata. Cortigiana proprio perché spesso il suo habitat era una corte. Dunque: qui ci troviamo invece di fronte ad una sgualdrina tout court, che pensa solo a farsi una buona una piazza e a vendersi bene, una, passatemi la parola, visto che viene riportata spesso nelle osservazioni del suo servitore, "puttana" Sta di fatto che le sue pratiche vengono riportate da lei stessa con un termini scurrili, degni di una caserma.Mai sentiti tanti riferimenti a volatili da parte di una raffinata signora del Cinquecento. Furba inoltre la Dunant ad inventarsi l'espediente del nano schietto e sboccato che racconta la vicenda (quale? Oltre al Sacco di Roma e alla fuga a Venezia per oltre 100 pagine non succede nulla) in prima persona, per aver mano libera di introdurre cadute di stile linguistico talmente basse che non starò qui a riportare. per quale fine? Evidentemente per rendere più pruriginoso il tutto. Insomma, l'effetto di fondo è quello di una storia che non arriva a niente, raccontata con linguaggio triviale, cochon. Alcune uscite sono talmente volgari che sembra di leggere una barzelletta sporca o di ascoltare le chiacchiere di un bar sport in cui ci si è già fatti una decina di giri di drink e già si parla delle abitudini sessuali della proprietaria. Signora del romanzo storico, la Dunant? Ma per favore. Prendetevi Colitto. Se invece optate per un erotico, mano libera ad Anais Nin. Per fortuna era a pochi euro al supermercato e all'ennesima riflessione oscena del nano Buccino sulla padrona, l'ho buttato nella carta (seguite il mio esempio: raccolta differenziata!)

  • User Icon

    stefano

    09/03/2010 14:56:30

    la dunant è la signora del romanzo storico. Delle storie gustose, collocate in modo adeguato in un contesto storico perfetto. I personaggi sono ben delineati e i dialoghi credibili. Peccato che la "nascita di venere" non sia più pubblicato. Secondo me il suo romanzo migliore. La cortigiana non è da meno. Limabile in qualche punto ma godibilissimo, con un finale originale.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione