Cose che mio figlio deve sapere sul mondo

Fredrik Backman

Traduttore: A. Airoldi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 24 ottobre 2017
Pagine: 226 p., Rilegato
  • EAN: 9788804681991
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Descrizione
Si dice che sia compito dei padri insegnare ai propri figli cosa significa essere uomini. Ma io non ne sono tanto sicuro. Si dice anche che la stragrande maggioranza degli uomini, prima o poi, diventa come il proprio papà. Speriamo che, nel tuo caso, non sia così.

Okay. Allora, sono il tuo papà. Sembra che tu abbia iniziato a rendertene conto. Finora si può dire che tu non abbia fatto altro che osservarmi mentre mi occupavo maldestramente di te, ma adesso che, a quanto pare, hai già la bellezza di un anno e mezzo, m'informano che si può cominciare a insegnarti delle cose. Piccoli trucchi, roba del genere. Non vedevo l'ora e, te lo dico sinceramente, farò del mio meglio. Perché devi capire che fare il genitore non è così semplice come potrebbe sembrare. Ci sono un sacco di cose da imparare, e nuove informazioni da gestire. Le borse per il cambio. Gli ovetti e i seggiolini. Le ninnenanne. Le tutine. La cacca. Soprattutto, la cacca. C'è una quantità immensa di cacca da gestire. Niente di personale, per carità.

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Ti chiedo scusa. Per tutto quello che farò nei prossimi diciotto anni e rotti. Per quando dovrai sorbirti la mia tiritera sul fatto che "papà aveva ragione e mamma torto". Per quando esclamerò: "Dammi il cinque!" davanti ai tuoi compagni di classe. Per quando acquisterò una monovolume. Per quando arriveremo in ritardo la prima volta che t'inviteranno a una vera festa di compleanno. Per quando chiamerò il commesso del negozio di skateboard "amico". Per le vacanze tutto compreso. Il cappello da cowboy. La maglietta con scritto "Gli uomini veri pesano più di novanta chili". Il discorso che farò alla tua festa di laurea. Ma, quando sarai incavolato nero con me, cerca di ricordarti che per il sottoscritto tu sarai sempre il bambino sdentato di un anno che ridacchia nudo nel soggiorno con un leone di pezza tra le braccia. Quando ti romperò le scatole, o ti farò la predica, o sarò ingiusto con te, ripensa a quel giorno in cui non hai voluto dirmi dove diavolo avevi nascosto le chiavi della macchina. E ricordati che sei stato tu a incominciare. Il tuo papà.