È così che la perdi

Junot Díaz

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Pagine: 169 p., Rilegato
  • EAN: 9788804624431
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Descrizione

"Non sono un cattivo ragazzo. So che dicendolo sembro un po' paraculo, però è vero. Sono uguale agli altri: debole, pieno di magagne, ma tutto sommato buono. Eppure Magdalena non è d'accordo. Mi considera un tipico uomo dominicano", cioè un bastardo inaffidabile che tradisce la fidanzata non con una, ma con cinquanta ragazze, dimenticandosi pure di cancellare dalla posta le loro mail. Ecco Yunior, alter ego dell'autore e protagonista di questo libro, uno capace di mettere nero su bianco una vera e propria Guida all'amore per infedeli senza cambiare una virgola delle proprie abitudini, pronto a lanciarsi in disperate richieste di perdono ogni volta che la fidanzata di turno, tradita, lo pianta. Yunior è il ragazzino che si innamora sempre delle donne di suo fratello, che cerca di fare amicizia con i bambini americani nel giardino pieno di neve di un condominio di periferia in cui è appena sbarcato. È il nipote che non riesce a scordarsi il nonno lasciato a Santo Domingo, le sue mani da contadino, il suo dispiacere quando l'ha visto partire. È l'adolescente arrabbiato che non sa come comportarsi con suo fratello che sta morendo di cancro ma rimane loco al cento per cento e fa impazzire di dolore la madre, spingendola nelle braccia del pianeta Geova. Ma Yunior è soprattutto il ragazzo ormai adulto che si emoziona ogni volta che torna nella sua isola e vede il mare spinto nel cielo dallo spruzzo di una balena, e crede davvero che, dopo tradimenti e suppliche, sia sempre possibile provarci ancora.

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Recensioni dei clienti

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    Claudio

    20/06/2016 16:40:32

    Serie di racconti sulle prodezze più o meno sessuali del protagonista e del fratello Rafa, dominicani in America. Si fa un'enorme fatiica a leggere perché manca un glossario di tutte le parole dominicane che vi appaiono.

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    Loris

    06/08/2013 10:01:51

    Drown, parte seconda. I nove racconti di questo lavoro si ricollegano a quelli della prima raccolta, letta qualche anno fa sull'onda dell'entusiasmo per 'Oscar Wao'. Yunior diventa il protagonista principale, senza però allentare i forti legami familiari che chiamano in causa il fratello Rafa e la madre. Il contesto è ancora quello degli immigrati dominicani, divisi tra la nostalgia dell'isola e la necessità e il desiderio di costruirsi un'esistenza più solida negli States. Un racconto riuscito (Invierno) torna al momento del passaggio, a quel primo inverno straniante e innevato trascorso da semi-reclusi nel nuovo Paese. Le altre narrazioni mettono in scena i difficili legami sentimentali del maschio dominicano: impacciato (Yunior) o esuberante (Rafa), risulta sempre incline al tradimento, salvo struggersi nel rimpianto al momento dell'inevitabile rottura. Le donne reagiscono con varie sfumature, dall'accettazione rassegnata al ribaltamento del gioco, con amori e maternità simulati per opportunismo. La materia in sé non sarebbe molto allegra, ma la lingua meticcia di Diaz la rende fresca e vivace, mescolando con abilità commedia e dramma. Fatto salvo il rispetto del testo originale, un glossario finale per i termini dominicani sarebbe tornato utile al lettore.

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