È così che la perdi

Junot Díaz

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 30 aprile 2013
Pagine: 169 p., Rilegato
  • EAN: 9788804624431
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    Claudio

    20/06/2016 16:40:32

    Serie di racconti sulle prodezze più o meno sessuali del protagonista e del fratello Rafa, dominicani in America. Si fa un'enorme fatiica a leggere perché manca un glossario di tutte le parole dominicane che vi appaiono.

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    Loris

    06/08/2013 10:01:51

    Drown, parte seconda. I nove racconti di questo lavoro si ricollegano a quelli della prima raccolta, letta qualche anno fa sull'onda dell'entusiasmo per 'Oscar Wao'. Yunior diventa il protagonista principale, senza però allentare i forti legami familiari che chiamano in causa il fratello Rafa e la madre. Il contesto è ancora quello degli immigrati dominicani, divisi tra la nostalgia dell'isola e la necessità e il desiderio di costruirsi un'esistenza più solida negli States. Un racconto riuscito (Invierno) torna al momento del passaggio, a quel primo inverno straniante e innevato trascorso da semi-reclusi nel nuovo Paese. Le altre narrazioni mettono in scena i difficili legami sentimentali del maschio dominicano: impacciato (Yunior) o esuberante (Rafa), risulta sempre incline al tradimento, salvo struggersi nel rimpianto al momento dell'inevitabile rottura. Le donne reagiscono con varie sfumature, dall'accettazione rassegnata al ribaltamento del gioco, con amori e maternità simulati per opportunismo. La materia in sé non sarebbe molto allegra, ma la lingua meticcia di Diaz la rende fresca e vivace, mescolando con abilità commedia e dramma. Fatto salvo il rispetto del testo originale, un glossario finale per i termini dominicani sarebbe tornato utile al lettore.

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