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La costiera amalfitana dal Grand tour al turismo: un'analisi socio-antropologica e storico-filosofica del concetto di viaggio - Antonio Grosso - copertina

La costiera amalfitana dal Grand tour al turismo: un'analisi socio-antropologica e storico-filosofica del concetto di viaggio

Antonio Grosso

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Editore: Simple
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 1 gennaio 2012
Pagine: 228 p., Brossura
  • EAN: 9788862596435
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Il viaggio ha permesso all'uomo di vedere oltre il suo piccolo mondo inserendolo in un sistema più ampio fatto di relazioni sociali e culturali. Attraverso il viaggio l'uomo ha potuto scoprire nuove culture, principi e valori. La cultura del viaggio è materia complessa che raccoglie ragioni profonde del desiderio di conoscere. Lo stupore del viaggio prima e il "brivido" turistico dopo hanno segnato un momento di congiunzione-interrelazione tra paesaggi mistici sognati e realtà sperimentate in Costiera amalfitana, creando una contiguità di epoche e culture diverse, attraverso un'identificazione irriducibile del movimento. Con il viaggio e la relativa partenza l'io viene letteralmente separato da una matrice identificativa, portando la conoscenza in una forma nuova di autonomia relazionale. Con il passare del tempo l'esperienza della potenza evocatrice della Costa d'Amalfi, ha portato ad una sensazione di interscambio e collegamento tra letteratura e realtà, tra rappresentazione ipotetica e osservazione-sperimentazione diretta, tra passato e oscuro e presente vissuto.
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    alberto

    29/01/2013 09:09:35

    Mi chiamo Alberto e mi occupo di storia, sociologia e antropologia. Dopo settimane di ricerca ho trovato per caso o coincidenza il libro di Grosso Antonio "La costiera amalfitana dal Grand tour al turismo: un'analisi socio-antropologica e storico-filosofica del concetto di viaggio". Il titolo oltre a darmi la speranza di continuare la mia ricerca ..mi ha spinto verso nuove strade e nuove possibilità. Un'analisi storica, sociale, culturale curata nei dettagli e nelle diverse sfumature. Proprio quello di cui avevo bisogno. Soprattutto i resoconti dei viaggi in queste terre e i diari custoditi con gelosia. Ho contatasto direttamente l'autore tramite la struttura e si è rivelato una persona generosa e pronta ada aiutarti con tutti i mezzi possibili. Grazie di cuore. Invito tutti a leggere il libro. Vi piacerà credetemi

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    antonio

    27/01/2013 08:40:50

    Il viaggio come esperienza che permette di mettersi alla prova e, attraverso questa fase intermedia, di abbandonare dietro di sé tutto ciò che è superfluo scoprendo così la propria vera essenza. Transito come processo di spogliazione e di perdita dei punti di riferimento noti e di tutti quegli elementi della personalità legati all'ambiente circostante e non appartenenti all'essenza più vera dell'individuo. Il Viaggio e la relativa personalità del viaggiatore, producendo particolari strutture socio-psicologiche, osservabili non solo storicamente, creano stati di percezione legati ad uno stadio di coscienza del vissuto particolarmente suggestiva. Il pittoresco, il sublime e il panoramico incorniciano il paesaggio e offrono modi diversi di contemplarlo: tutti e tre forniscono elementi per fissare, delineare e organizzare un contesto denso di avvenimenti, un momento di visione. Producono forme specifiche e modelli concettuali per comunicare sentimenti ed esperienze, e molti degli aggettivi di cui oggi ci serviamo per descrivere gli eventi e le attrazioni turistiche appartengono al vocabolario sviluppato nel contesto di queste tradizioni.

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    marco

    19/01/2013 16:37:58

    Sono Marco,amo i viaggi, la storia e luoghi mitici come la Costiera Amalfitana, il Cilento e la Calabria. Ho letto il libro del signor Grosso con entusiamo e tantissima curiosità La stessa curiosità che ha spinto i viaggiatori a visitare il Sud Italia. Anche io mi occupo di scrittura..... soprattutto quella relativa ai viaggi. Credetemi il libro oltre ad essere ricco di riferimenti, fonti, penieri e avventure dei diversi viaggiatori che hanno visitato queste terre nel periodo indicato, offre ampi spunti per capire le influenze e le dinamiche che hanno arricchito i vari paesini negli anni. Il libro può essere un validissimo aiuto alla ricerca, alla conoscenza e alla scoperta.

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    anastasia

    15/01/2013 09:05:27

    Sono Anastasia e frequento corsi in storia e filosofia. Spesso mi capita di fare ricerche sulla storia locale e le relative tradizioni in chiave socio-antropologica. Spesso vado al Centro di Cultura e Storia Amalfitana e, sebbene fornita, non ho mai trovto un libro sul grand tour e la storia dei viaggitori che hanno esplorato questa magnifica terra. Finalmente, dopo tanti tentativi, sono riuscita ad avere un buon libro, molto dettagliato, ben scritto sulla storia del Grand Tour e del turismo del sette e ottocento della Divina Costa. Voglio ringraziare con tutto il cuore l'autore Grosso Antonio, per avermi aiutato ( e nel contempo offerto nuovi spunti di ricerca e approfondimenti) nei miei studi. Complimenti. Quello che posso dire è di acquistare il libro, anche se non siete appassionati di storia, di turismo o aspetti squisitamente socio-culturali;...ma conoscere le esperienze del passato ci aiuta a capire le dinamiche della nostra terra. Anastasia da Amalfi

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    Antonio

    06/01/2013 19:44:17

    Il viaggio ha permesso all'uomo di vedere oltre il suo piccolo mondo inserendolo in un sistema più ampio fatto di relazioni sociali e culturali. Attraverso il viaggio l'uomo ha potuto scoprire nuove culture, principi e valori. La cultura del viaggio è materia complessa che raccoglie ragioni profonde del desiderio di conoscere. Lo stupore del viaggio prima e il "brivido" turistico dopo hanno segnato un momento di congiunzione-interrelazione tra paesaggi mistici sognati e realtà sperimentate in Costiera Amalfitana, creando una contiguità di epoche e culture diverse, attraverso un'identificazione irriducibile del movimento. Con il viaggio e la relativa partenza l'io viene letteralmente separato da una matrice identificativa, portando la conoscenza in una forma nuova di autonomia relazionale. Con il passare del tempo l'esperienza della potenza evocatrice della Costa d'Amalfi, ha portato ad una sensazione di interscambio e collegamento tra letteratura e realtà, tra rappresentazione ipotetica e osservazione-sperimentazione diretta, tra passato e oscuro e presente vissuto.

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