Crescere figli maschi

Steve Biddulph

Traduttore: Stabilini Roberta
Editore: TEA
Collana: Tea pratica
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 febbraio 2005
Pagine: 191 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788850207671
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Descrizione
I ragazzi non diventano adulti in modo indolore. Non basta rimpinzarli di cereali e rifornirli di magliette pulite perché un bel giorno si risveglino uomini. È necessario seguire una strategia. Chiunque trascorra del tempo con loro resterà affascinato da come cambiano e dalla gamma di umori e dalla quantità di energie che di volta in volta rivelano. Il problema è capire cosa è loro necessario e quando. Steve Biddulph prende in considerazione diversi ambiti significativi per la comprensione dei maschi, come i tre distinti stadi di sviluppo, i poderosi effetti degli ormoni maschili sulla loro psicologia e le nuove importanti scoperte sulla vulnerabilità del cervello nei ragazzi.

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    Elena

    19/05/2017 22:21:24

    Ho trovato il libro molto ben fatto. Intelligente la suddivisione in fasi di crescita che ho riscontrato anche in altri conoscenti pedagoghi e neuropsicologi. Le evidenti differenze nello sviluppo del bambino sia esso maschio o femmina, che riscontro anche nei miei figli, sono convinta che debbano essere affrontate e questo libro, pur avendo la parzialità di un qualunque altro libro di divulgazione che non può esaurire l'intero argomento in poche pagine, trovo che sia un buono spunto di riflessione per ogni genitore di figli maschi.

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    Giuseppe Roberto Mignosi

    04/03/2010 12:31:28

    Spiace dover criticare aspramente un libro. Non escludo affatto, peraltro, che molti lettori possano essere entusiasti di quanto contenuto in "crescere figli maschi". Io, padre di due meravigliosi maschietti, parlo per me e dico che, con tutta sincerità, avrei (metaforicamente) voluto schiaffeggiarne l'autore. Questo terapista familiare mi pare così imbevuto di ideologia veterofemminista da considerare la mascolinità una sorta di malattia (aggravata dal comportamento "maschile" di molti padri) che sarebbe opportuno curare in ogni modo. Io ritengo invece che se ci fossero più malati di questa malattia sarebbe meglio.Opinione personale, ovviamente, da incompetente, che non invito nessuno a condividere. Io non posso far altro che regalare volentieri la copia del libro in mio possesso, che altrimenti finirà in cantina.

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