Cristo si è fermato a Eboli

Carlo Levi

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 gennaio 2014
Pagine: VIII-272 p.
  • EAN: 9788806219345

47° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Fiorella

    18/09/2018 20:29:09

    Un ritratto del nostro sud nel periodo fascista che ci fa scoprire un'Italia che non è poi così lontana e i cui echi si riflettono ancora nella società moderna.Paesaggi ancora attuali per chi questo sud va a visitare.

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    Chiara

    18/09/2018 18:59:38

    Questo libro raccolta la vita dei contadini lucani abbandonato a se stessi, abbandonati dallo stato, dove Levi riscopre i valori della vita, l'amore delle p rosone con cui pur non avendo niente amano la vita e apprezzano le piccole cose

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    Vincenzo

    18/09/2018 13:05:19

    Un classico, ma attualissimo. Vivo a pochi chilometri dai luoghi narrati e sento quanto attuale sia il sentimento di Levi della rassegnazione del popolo lucano. Il libro racconta il periodo di circa un anno durante il quale (don) Carlo Levi è confinato a Gagliano (Aliano, Matera). Ho letto questo libro mentre si svolgeva la manifestazione "La Luna e i calanchi" ed è tutto molto più magico e interessante!

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    Guido

    18/09/2018 12:06:35

    Dal libro biografico di Carlo Levi, Francesco Rosi mette in scena un film sincero, delicato e toccante, fedele trasposizione cinematografica dei giorni di confino dello scrittore, compiendo una doppia analisi, politica e sociale da una parte, umana (e decisamente più passionale) dall’altra.

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    Davide

    03/09/2018 18:47:29

    Il libro piu brutto che io abbia mai visto!!! Non leggetrlo!!!!!

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    angelo

    02/07/2018 13:38:36

    Ingredienti: un medico-pittore al confino in Lucania nel ’35-36, un paesino sperduto abbandonato dallo stato e fuori dalla storia, un affresco realistico di tanti abitanti originali (il prete-ubriacone, il becchino-banditore, il postino-playboy, la domestica-strega, ecc), una diagnosi accurata di una casta di "miserabili", senza speranza e felicità. Consigliato: a chi vuol riflettere sulla questione meridionale e sullo statalismo/assistenzialismo, a chi subisce il fascino delle società contadine, piene di magia, leggende e abitudini senza tempo.

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    Mauro

    05/06/2018 22:09:01

    A dire la verità, mi aspettavo di più. Avevo letto questo libro ai tempi del liceo (quarant'anni fa) e l'ho sempre ricordato come una pietra miliare della letteratura del secondo novecento. Riletto nel 2018 mi ha fatto tutt'altro effetto. Forse perché nel frattempo abbiamo "digerito" non soltanto il distacco dei contadini dallo Stato, ma anche il distacco di infinite altre persone. Ho apprezzato comunque la delicatezza con la quale l'autore descrive le persone che l'hanno accompagnato, volenti o nolenti, in questa avventura. Chissà, magari rileggendolo tra altri quarant'anni, cambierò idea.

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    n.d.

    16/10/2017 08:05:10

    Un libro essenziale per capire qual era la situazione del meridione (e della Basilicata in particolare) fino a 50 ani fa. La descrizione dei bambini che vivevano nei "sassi" è davvero scioccante.

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    Sdomini

    09/10/2017 16:10:57

    Bellissimo. Scorrevole. Interessante. Accattivante. Originale. Brillante. Una denuncia e un'analisi profonda dell'italia contadina. Libro da antologia della Letteratura Italiana. Consiglio di ammirare i quadri dipinti da Levi in contemporanea con la lettura.

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    alinghi

    14/09/2015 16:33:13

    Bel libro, un ottimo spaccato sull'atavica questione meridionale, sul mondo rurale, sugli usi e costumi del profondo Sud. Non lo considero un capolavora, ma sicuramente è stato un piacere la lettura. Scorrevole, mai pesante, ti cala alla perfezione nella situazione del luogo e dell'epoca. Pur con leggerezza riesce ad andare a fondo dei problemi. Promosso

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    Mario Papadia

    14/05/2015 09:41:30

    Una scrittura piana, senza il vittimismo che che ci si potrebbe aspettare da un condannato e senza malanimo verso la dittatura e suoi meschini rappresentanti. Un raccontare confidenziale ad amici per far sapere loro anche di questo angolo di mondo anche qui senza l'esaltazione di sé. Da leggere riascoltandolo con l'audiolibro, per stimare fino in fondo quanto sia potente la letteratura.

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    nefelai

    10/02/2015 17:36:13

    Cristo si è fermato a Eboli, allora come ora. Un libro intenso, autobiografico, che mette a nudo la realtà della Lucania degli anni '30, isolata e dimenticata, chiusa nel suo mondo, un mondo fatto di credenze magiche, "signorotti locali", "medicaciucci", preti senza fede e contadini senza più speranza né fede in uno Stato assente che li lascia in balia di uomini arroganti. Levi riesce a fotografare la realtà del Sud, guardandola con gli occhi di chi a quella vita non appartiene e che fa fatica a capirla. Ma malgrado Levi sia uomo del Nord, ha la capacità di andare oltre e la sua analisi è lucida e senza troppi pregiudizi. Ancora oggi si sente dire che "Cristo si è fermato a Eboli", forse perché ci sono ancora i "podestà", i "medicaciucci" e i "preti senza fede"? E' un libro che fa riflettere.

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    landonio sandro

    07/01/2015 21:11:51

    Il libro é ben scritto, ma altalenante, nel senso che non in tutti gli episodi, la resa é ottimale: l'autore é già medico, pittore e scrittore, che gli venga bene anche l'antropologia passi, ma quando tenta di fare lo storiografo mi pare pecchi di presunzione. In genere comunque é sempre la forte umanità dell'autore che sanifica con la sua passione "nordica" ed il suo buon senso qualsiasi sbavatura delle conclusioni a cui perviene. Come valore documentale la testimonianza di Carlo Levi é invece eccezionale, una sintesi del Sud come poche altre: vi ho ritrovato i "cafoni" di Jovine, i briganti mozzaorecchie del Gattopardo, le credenze popolari catalogate da J.G. Frazer ed il microcosmo paesano degli asti e dei rancori presente anche in Alvaro. Un esame che da confinato aveva tentato anche Pavese, ma con un risultato opposto nelle conclusioni.

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    emanueleg

    16/12/2014 00:35:46

    Un universo diverso e inconciliabile eppure vicino ed estremamente attuale.

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    Pinzellacchero

    04/06/2014 18:15:05

    Descrizioni puntuali e sognanti. Uno sguardo lucido e (dis)incantato sull'Italia del sud, ancora satura di magia e innocenza, sebbene piena di contraddizioni e angoscia. Un libro irrinunciabile per chiunque voglia leggere buona letteratura e avere nel frattempo una maggiore conoscenza del nostro paese.

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    filippo nox

    19/06/2012 19:26:17

    bel libro. Struggente. Un dipinto fedele della popolazione lucana durante il periodo fascista. una popolazione senza stato, dimenticata dallo Stato. Un libro che non vul denunciare o criticare nè il fascismo, nè la gente del Sud ma semplicemente vuole mostrare ciò che ha visto e realmente vissuto. Secondo il mio parere, nel libro manca però un'analisi delle possibili cause che hanno portato alla "fermata di Cristo ad Eboli". Consigliato

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    Serena

    07/09/2011 21:05:11

    Il libro più bello che abbia mai letto in assoluto. e' rimasto in libreria x più di 10 anni: me lo aveva consegnato l'insegnante di lettere, l'avevo comprato ma mai letto: non so perchè non mi incuriosiva affatto. Poi, un giorno l'ho iniziato e l'ho letto d'un fiato. Attualissimo, applicabile alla realtà politica e sociale dei piccoli centri urbani di oggi, con le dovute "scremature".Da leggere e rileggere.

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    roberto72

    02/09/2008 17:23:22

    Un classico da leggere, vero e struggente a volte poetico riesce a suscitare nel lettore sensazioni stupende, per il tema trattato ho trovato molte analogie con fontamara di silone quest ultimo capolavoro della narrativa dell'ultimo secolo, da insegnare nelle scuole per riuscire a capire la storia della nostra Italia

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    annalisa

    04/02/2008 14:15:55

    Un libro appassionante, scorrevole, testimonianza e storica e sentimentale-personale del suo autore che lascia trasparire dalle pagine una dolcezza e una compassione enormi per quello che sembra un popolo altro, diverso dal resto di noi, ma che è Italia. Lo consiglio a tutti incondizionatamente..è una lettura piacevole e interessante x chi associa all'aspetto umano della vicenda di Carlo Levi, quello socio-antropologico del libro. Bello!! devo ancora finirlo ma mi mancherà già..quella terra, le persone, di una povertà e forza incredibili...

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    stefano

    03/05/2007 17:47:41

    Questo romanzo autobiografico è anche un documentario, un saggio che si fa leggere con piacere, merito della prosa dell'Autore: intensa, commovente, scorrevole, a tratti poetica...

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