Cronaca di un amore

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Paese: Italia
Anno: 1950
Supporto: DVD

49° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico - Sentimentale

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Un ricco industriale milanese, incarica un detective di indagare sul passato della giovanissima moglie. L'inchiesta insospettisce l'ex amante della donna, che recatosi a Milano per avvertirla, è irretito dall'antica fiamma e ne diventa l'amante e il complice.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Surf Video, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: foto; documentario: "Cronaca di una notte poco comune" - il restauro
  • Michelangelo Antonioni Cover

    "Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura... Approfondisci
  • Massimo Girotti Cover

    Attore italiano. Studente in legge dal fisico atletico (è stato campione di nuoto), grazie alla sua prestanza fisica nel 1939 ottiene una piccola parte in Dora Nelson di M. Soldati. Diventa improvvisamente uno degli attori più amati dal pubblico con La corona di ferro (1941) di A. Blasetti. Dopo aver interpretato un aviatore italiano prigioniero in un campo di concentramento greco nel film di propaganda bellica Un pilota ritorna di R. Rossellini (1942), viene notato da L. Visconti, che gli affida il ruolo di protagonista – insieme a C. Calamai – in Ossessione (1943), in cui la sua fisicità viene sfruttata in chiave tragica (con Visconti tornerà a lavorare nel 1954 in Senso, nei panni del patriota Ussoni). Dopo il successo di In nome della legge (1949) di P. Germi – in cui è un pretore inviato... Approfondisci
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