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Traduttore: C. Bellitti, F. Dei, G. Lippi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2005
Pagine: 1152 p., Brossura
  • EAN: 9788804548959

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    Salvo

    22/04/2014 09.13.57

    libro meraviglioso, di facile lettura, un viaggio verso la fantasia e la spiritualità, mi ha fatto ritornare bambino. un libro che fa riflettere anche sul mondo reale. Lo rileggerò.

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    Martina

    26/06/2013 13.21.47

    L'ho amato dall'inizio. Logicamente, contenendo sette racconti, ci sono stati quelli che mi sono piaciuti di più (come il viaggio del veliero) e quelli che proprio non mi sono piaciuti (ad esempio il ragazzo e il cavallo), ma nel complesso è davvero entusiasmante. Apre gli occhi anche sul nostro mondo, malgrado sia incentrato sull'universo di Nanrnia, e fa comprendere appieno la natura di bimbi e ragazzi. Davvero emozionante.

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    Troki

    18/12/2012 08.15.37

    Per chi ha un cuore puro, nobile e coraggioso, per chi ama viaggiare tra mondi e terre sconosciute, per chi crede in Dio e per chi vuole un libro che lasci spaziare la fantasia... In nome di Aslan, questo è quello che fa per lui!!!

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    walker

    29/08/2011 22.18.11

    Essendo un fervente cattolico e un grande tolkieniano,non posso fare altro che amare questa saga.Probabilmente negli ultimi 50 anni nel panorama non c'è(a parte naturalmente tolkien e forse anche brooks nel ciclo del verbo e del vuoto)un autore che abbia esplorato fino in fondo l'animo umano,regalandoci una fiaba semplice eppur sublime,con un messaggio di fede,amore,pace e speranza impossibile da non cogliere.Chi lo definisce per bambini probabilmente non è ha colto il senso più profondo.

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    lucianocomida

    17/12/2010 17.32.37

    Ho 56 anni, faccio lo scrittore, sono un lettore onnivoro e amo anche il fantasy. Attentamente, ho letto tutti i commenti su IBS a proposito di Narnia. Molti mi lasciano allibito: - accusare Lewis di aver scritto un'opera per bambini quando era PROPRIO questo il suo dichiarato intendimento, - dire che nei sette romanzi dominano la Provvidenza e la volontà di Aslan quando uno dei temi cruciali è il contrario: l'importanza delle nostre scelte, - usare come riferimenti fantasy solo Tolkien o Paolini o la Rowling o la Troisi o al massimo Ende e Pullman. Domando: avete mai letto (o almeno sentito nominare) grandi maestri e maestre del fantasy come Jack Vance, Merwyn Peake, Gene Wolfe, Fritz Leiber, Poul Anderson, Philip Josè Farmer, Catherine Lucille Moore, Leigh Brackett, Robert Howard, China Mieville, George Martin, Edgar Rice Burroughs, Jonathan Stroud, Neil Gaiman...? Immagino di no ma questo significa che spesso si discute e si pontifica di qualcosa sapendone nulla o poco e niente. E vengo a Narnia: ho letto la saga molti anni fa e ci torno spesso. La trovo appassionante a tanti diversi livelli (favola per bambini ma anche una mappa del cristianesimo...non "cattolicesimo" dato che Lewis era protestante e anglicano per la precisione..., pieno di humour e di gioia ma senza nascondere che il mondo è pieno di pericoli e di malvagità, colmo di segreti come un baule ai mille fondi che si possono esplorare a ogni successiva lettura, lieve e avventuroso ma anche denso di simboli e metafore e discorsi per nulla banali, come l'importanza delle decisioni individuali. "Le nostre scelte sono il nostro destino" diceva Lewis in uno dei suoi splendidi saggi, "Il cristianesimo così com'è", "Il problema della sofferenza", "I quattro amori" e tanti altri) A chi Narnia è piaciuto (ma anche a chi l'ha trovato brutto) consiglio "Lettere a Berlicche" in cui Lewis fa parlare un diavolo esperto che spiega a un giovane diavolo come corrompere gli umani: grandi temi e grande humour

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    Davide

    27/07/2010 16.30.35

    C.S. Lewis fu docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Oxford, dove divenne amico di J.R.R. Tolkien. La differenza più evidente tra i due capolavori di questi due Autori è che Tolkien ha meticolasamente tolto dalla sua trilogia ogni riferimento alla religione, mentre Lewis coglie a piene mani dalle Sacre Scritture. E non bisogna essere cristiani o atei (o qualunque cosa voi siate) per cogliere l'essenza di queste Opere. Il coraggio, la redenzione, l'amicizia, il buon combattimento (cioè quello contro il Male), la pietà. E non credo che questi valori vadano bene per i bambini ma non per gli adulti. I personaggi poi vanno guardati con l'unico occhio possibile: quello di un lettore che messo al posto loro non avrebbe fatto neanche la metà di quello che riescono a fare loro con l'aiuto di Aslan (che tanto somiglia ad Uomo nato 2010 anni fa...). E non dico combattere il Male con archi frecce e spade tagliando teste; intendo perdonare il fratello che ci ha deriso mentendo e non fidandosi di noi, intendo capire l'enorme sbaglio di tradire un fratello per dei dolci, intendo non rivangare ancora e ancora gli errori passati ma dire "quel che è stato è stato, mettiamoci una pietra sopra", intendo non cadere nella facile tentazione dell'omicidio, del potere, della vendetta e dell'odio (tutte cose che per i personaggi di Pullman sono l'unica via possibile...). Le Cronache raccontano non quello che è stato per qualcuno, ma quello che succede intorno a noi ogni giorno, e dalla penna di Lewis sgorga una via per non lasciarsi soffocare e per combattere tutto quello che di male, per tutto quello che di buono c'è.

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    lettore.errante

    22/11/2008 23.51.08

    Un capolavoro, ma assolutamente per bambini. Va letto ovviamente non oltre i nove anni di età. Per chi, come me, non ha più nove anni, può risultare noioso e anche brutto.

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    Beeberon95#11

    17/09/2008 14.46.15

    è semplicemente 1 capolavoro!!! ma va letto pensando cn la mente di 1 bambino, non alla stessa maniera del signore degli anelli, cn cui nn si può fr 1 paragone!

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    aleph

    09/09/2008 17.42.36

    LIBRO SCONCLUSIONATO E INUTILMENTE LUNGO E NOIOSO NIENTE A CHE VEDERE CON TOLKIEN.PULLMAN, O I LIBRI DI HARRY POTTER

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    diablo

    08/09/2008 14.33.52

    Con alti e bassi nei vari racconti, comunque un gran bel compagno di lettura, si nota lo stile e la classe di chi univa la fantasia alla cultura storica e linguistica medievale.

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    elina 25/07/2008

    25/07/2008 18.46.09

    FANTASTICO...RICCO DI EMOZIONI NON E SOLO UN LIBRO PER RAGAZZI...PIU' LO LEGGI E NON TI STANCHI MAI...E'PIACIUTO ANCHE A MIA FIGLIA DI 4 ANNI. LETTO IN DUE SETTIMANE

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    19Albi84

    22/04/2008 17.12.56

    ottimo se hai sei anni e stai iniziando a leggere. scherzi apparte il libro è una letteratura eccellente per chi si avvicina ai libri, purtroppo chi come me ne ha gia letto tanti risulta una lettura inutilmente lunga e molto irritante; al contraio è un bellissimo libro per la prima infanzia sia da leggere che da ascoltare (trovatelo però un adulto disposto a leggerselo tutto!). voto alto tenendo conto del pubblico a cui e rivolto.

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    cristiana

    28/03/2008 12.04.45

    Brutto, inutilmente lungo e terribilmente noioso. Ho sprecato il mio tempo. E sono sicura che tra dieci anni non avrò voglia di rileggerlo!!!

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    Andrea

    25/03/2008 15.22.24

    L'ho letto circa 2 anni fa. E' un libro (anzi, 7 libri!) strano, affascinante, scritto con uno stile che credo di non aver mai trovato in altri libri, e con descrizioni di avvenimenti e di luoghi che sembrano ultraterrene. E' un libro per bambini ma non solo, a causa delle monte simbologie e dei chiari sfondi religiosi che lo animano. Mi sono piaciuti praticamente tutti, anche se l'ultimo mi ha lasciato un po' spiazzato... non mi aspettavo quel finale.

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    silvia

    22/02/2008 01.05.24

    Non è un libro solo per bambini perchè l'uso costante della metafora colta, del riferimento dotto, rende il libro più denso di quanto possa apparire ad una prima lettura che, quindi, può svolgersi su piani diversi di comprensione. Non lo considero un capolavoro assoluto, ma sono lieta di averlo letto. La creazione del mondo ed il leone Aslan mi hanno riportato i miei sogni di bambina e sono grata a Lewis di avermeli restituiti sotto forma poetica.

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    GEA

    04/02/2008 19.08.45

    Io l'ho letto circa tre o due anni fa e mi ero lasciata coinvolgere,mi era piaciuto proprio tanto.Se lo rileggessi ora nn so se il mio parere sarebbe lo stesso,però nn posso dimenticare le emozioni che HO vissuto e Peter di cui mi sn innamorata.In ogni caso nn è una saga da buttare anche se il livello tra i vari libri è notevolmente diverso,l'ultimo è orribile e rovescia tutta la mia idea che mi ero fatta di Narnia e dei suoi abitanti.In ogni caso nn è un libro per bambini,soprattutto per le simbologie presenti.

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    sasuke

    04/02/2008 12.43.59

    ho 13 anni e pensate ke in soli 2 mesi(2 anni fa) l'ho finito tutto e devo dire ke quando ho saputo ke era stato scritto negli anni 50 sono rimasto colpito dal fatto ke 1 libro così vecchio sia riuscito a farmi emozionare. Ma vogli tenervi presente ke questo capolavoro supera enormemente il signore degli anelli (un romanzo ke nn ho voluto neanke finire di leggere) e la lggenda di earthsea (altro fantasy sprecato...

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    crespo

    03/01/2008 13.18.58

    Per ragazzi! Assolutamente. Io l'ho usato come libro pre-nanna e mi ha divertito. Tuttavia non si può perdonare il maschilismo (gretto a volte) di cui è permeato. Lewis meriterebbe un 2, ma Aslan tira su la media.

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    agata

    10/12/2007 22.26.12

    Mi sono fidata di Lewis che diceva che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta" ma in realtà trovo che il suo modo di raccontare sia eccessivamente "studiato" per i bambini e che, a volte, manchi di logica pur non essendo la logica ciò di cui ha bisogno una favola. Il difetto principale dei racconti è l’assenza di un profilo psicologico dei personaggi i cui caratteri vengono descritti con superficialità e senza dettaglio alcuno. Nemmeno i valori che li muovono appaiono chiari e quindi pare che basti avere in mano una spada ed ostentare un coraggio alquanto discutibile per essere eroe. Nessuno dei personaggi ambisce alla saggezza attraverso il coraggio delle scelte. Nei momenti di vero pericolo appare sempre un Aslan che salva miracolosamente piuttosto che dare un suggerimento perché gli pseudo-eroi trovino autonomamente la strada per cavarsi d’impiccio. Poi, non esistono legami affettivi profondi, autentici, tra i personaggi: dopo 1153 pagine, dopo che personaggi di ogni tempo e quasi dimenticati si rincontrano... nessuno si ricorda più di Susan!! Non mi piace la rappresentazione delle donne descritte esclusivamente per luoghi comuni stucchevoli e quanto mai antiquati, buone solo a lacrimare e a mettersi, o farsi mettere, da parte, in caso di pericolo. La descrizione dei ritmi fisiologici che riguarda il sonno e l’alimentazione è talmente ripetitiva che, ad un certo punto, sfinisce il lettore. Infine, anche se in qualcuno dei libri si trova qualche spunto di una fantasia meritevole, nell’insieme non esiste un vero legame tra tutti i racconti e il risultato è una forzatura dal punto di vista della continuità… anche se posso provare ad ipotizzare che l’opera letteraria non sarà stata chiara a Lewis fin dall’inizio…. Insomma, in conclusione, è un libro che può andar bene per bimbi nella stessa misura in cui va bene "Cenerentola" o "La Bella Addormentata Nel Bosco".

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    Cremo

    23/10/2007 23.38.51

    È odioso sentir dire che un libro è più fiabesco che fantasy! Il fantasy è chiamato tale perchè ogni uno è libero di creare e spaziare a suo piacimento ogni minimo dettaglio nel proprio mondo personale e fantastico! È magnifico il modo in cui Lewis ha ridisegnato il fantasy a suo piacimento! Il fantasy non è solo quello degli elfi, degli orchi, dei draghi e della magia, delle spade e degli eroi, anche se è questo il genere di fantasy che anche io prediligo. Cari amici lettori vi invito ad ampliare i vostri orizzonti su TUTTO l'universo fantasy prima di fare affermazioni un pochino ottuse! E scoprirete che c'è un inesplorato mondo fantasy che aspetta soltanto di essere messo su carta in ogni uno dei vostri cervelli!!! La nostra mente è uno strumento sempre ricco di idee e possibilità, basta avere voglia di metterla in moto! CIAO AMICI :)

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