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Cuochi si diventa. Le ricette e i trucchi della buona cucina italiana di oggi. Vol. 1

Allan Bay

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2003
Pagine: 298 p., Brossura
  • EAN: 9788807490255

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    Andrea

    09/01/2008 21.44.54

    Il libro è meraviglioso, insegna a preparare piatti destinati ad una tavola dove il mangiare è inteso come piacere supremo, e non come sostentamento. Tutto è finalizzato al creare una esperienza sensoriale speciale anche a partire dal piatto più banale, senza badare ai mezzi che occorrono per arrivare all'unico obiettivo: l'edonismo. Con questi piatti nutrirete la vostra mente, non le vostre membra.

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    Alfredo

    26/10/2006 14.53.13

    A quelli che si lamentano del tempo necessario per preparare certi piatti proposti dall'autore, vorrei ricordare il motto di Brillat de Savarin "Si l'on veut bien manger, il faut savoir attendre". Se uno ha premura può andare a mangiare al McDonald. Quanto alle critiche sull'uso del burro...vorrei ricordare quando le uova erano considerate poco meno che veleno. Ora tocca al burro, ma si tratta di mode destinate a passare.

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    Alessandro

    05/02/2006 14.29.09

    Semplicemente grandioso, anche il secondo e "la cucina degli altri". Allan Bay, con la sua prefazione, avverte i lettori che tutte le ricette sono proposte secondo la sua personale prospettiva di ciascuna e li incita a trasgredire le "regole" e a cambiare e modificare le ricette secondo i gusti personali. La cucina è creatività e non è fatta di pigrizie e quella che propone Bay è alla portata di tutti. Vero è che a volte gli ingredienti non sono facilmente reperibili, ma è anche vero che ad esempio il pesto genovese è nato dove il basilico genovese e l'olio ligure sono (giustamente) di casa , per cui se abito a Bari dove l'olio è nettamente più corposo, uso la testa e cerco un olio più leggero e invece di usare il basilico surgelato, vado al mercato e lo compro fresco. Così almeno mi ci avvicino... Lui propone per ogni ricetta l'ingrediente e il metodo di cottura che la fa avvicinare maggiormente all'ideale, sta a noi provare ad adeguarli alla ns portata o/e necessità (io il riso lo cucino in 7 minuti in pentola a pressione ed è il mio fiore all'occhiello, sempre ultra apprezzato...), ma questa è una norma che segue ogni libro di cucina. Se ci si sta avvicinando alla cucina per le prime volte, suggerisco di rileggere più volte la ricetta prima di iniziare, provarla alla lettera (o quasi -cmq anche lui consiglia delle varianti), sono veramente ben descritte e solo poi cercare delle alternative importanti. E mai demoralizzarsi, perchè 'cuochi si diventa'!

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    Max

    26/01/2006 13.06.42

    Libro particolare, che si ama o si odia. (Fortunatamente) lontano dai classici ricettari, che non aiutano noi profani ad imparare: descrive infatti metodi e trucchi (ma - ammettiamolo - anche manìe) ignoti ai più. Ma non descrive la cucina di tutti i giorni: le preparazioni sono spessoe lunghe (anche se non difficili), quindi per cucinare come descritto bisogna prendersi il giusto tempo, cosa che spesso mal si concilia con la vita quotidiana. E molte sono anche preparazioni abbastanza grasse, mal conciliabili pertanto con chi - per scelta o necessità - cerca una cucina magra. Insomma, un libro da prendere per il verso giusto. Se letto alla ricerca di tecniche e procedure è ricco e piacevole (almeno agli occhi di chi - come me - ha deciso di avvicinarsi alla cucina venendo da una base di pastasciutte e piatti semplici), ma bisogna essere consapevoli che Allan Bay ha cercato di descrivere come realizzare i piatti al meglio (secondo i suoi gusti), non come realizzarli velocemente e sporcando poco. Quindi, se vogliamo una pasta e fagioli in tempi brevi non faremo le sue quattro cotture separate, mentre se vogliamo realizzarla più buona che possiamo in una domenica mattina di pioggia perché non seguire le sue accorte indicazioni? Così come la pasta, che lui spiega come mantenere più buona che non con la cottura che facciamo abitualmente: ma questo non significa che dobbiamo rinunciare a farci una pastasciutta se abbiamo fretta e non possiamo saltarla in padella, o un risotto di pesce se non possiamo fare noi il brodo! Sarà scelta nostra, quando abbiamo tempo a disposizione, preparare un piatto nel modo migliore anziché nel modo più veloce. Ma attenzione, non bisogna essere prevenuti: ci sono accorgimenti suggeriti sul libro che in realtà non fanno né sporcare più stoviglie né allungare i tempi di preparazione: bisogna solo scrollarsi di dosso la pigrizia mentale che a volte ci porta a fare le cose male ma velocemente (non solo in cucina). Se questo è il vostro atteggiamento mentale, questo libro non fa per voi.

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    fabxyz

    19/09/2005 21.59.33

    Come appassionato di cucina e ristorazione, questo libro non mi è sembrato scritto da un amante della cucina italiana. Oltre a suggerimenti di veramente difficile applicazione si trovano anche altre manie dell'autore che se condivise forse rendono il libro una lettura più piacevole di quello che è stata per me: il trionfo del soffritto, l'uso del vino privato dell'alcol per cucinare, l'uso del burro chiarificato, .... boh.... in confronto l'Artusi è un fanatico della cucina dietetica. Più che un libro sui trucchi della cucina italiana, mi sembra una raccolta di manie legate ad una cucina dell'italia del nord ovest di chiara ispirazione francese, ma anche questa è una mia personale opinione. Non mi sento proprio di consigliarne a nessuno l'acquisto

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    maurizio

    12/02/2005 20.13.58

    Un libro straordinario. Si legge scorrevolmente come un romanzo ed illustra con semplicità molti segreti in cucina. Ti fa comprendere perchè i grandi cuochi sono quasi tutti uomini: precisione, disciplina organizzazione sono i cardini di qualsiasi attività ben fatta a partire dall'alta cucina. Ottimi i suggerimenti pratici, anche se qualche volta sopra le righe: a volte si ha l'impresione che la ricetta scivoli nel manierismo (nella precisione fine a se stessa). Ottima la scelta dei piatti, alla portata di qualunque uomo (o donna) che cucina (come direbbe il Mengacci !), anche se alcuni ingredienti appaiono un po' improbabili sulla tavola di tutti i giorni. Scarsi (se non nulli)i riferimenti agli abbinamenti con i vini, ma come precisato all'inizio, una scelta volontaria. Ottimo anche il "sequel" (che fa frequenti riferimenti a questo primo volume). Unico neo la mancanza di immagini (ormai i libri di cucina sono quasi sempre dei cataloghi fotografici da divorare con gli occhi !) ma forse permette di mantenere a livelli accettabili il prezzo e rende il libro più "serio" (nell'Artusi neanche un disegno ...)

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    Francesca

    27/01/2005 13.33.54

    Una gran bella ed allettante copertina, anche se, per le mie risicate finanze, il prezzo è troppo salato (tanto x rimanere in tema). Il libro si legge molto volentieri, le ricette e i suggerimenti sono interessanti ed il tono usato dall’autore riscuote simpatia. Tuttavia cotanta abilità e dedizione culinaria ti fa sentire leggermente esclusa dal club degli eletti. Per altro, pur provando una punta di invidia, non me la prendo perché mi rendo conto che l’ intento ed il pregio del libro sta anche in questa forma di aulicità e perfezionismo. Quindi mi sono limitata a considerarlo con una sorta di reverente ammirazione e di sogno ad occhi aperti su quello che teoricamente potrei fare ma che nella pratica mi sarà difficile poter attuare. Anche perché, per essere all’altezza, dovrei ristrutturare la mia squallida e poco funzionale cucina (intesa come locale, ma non solo).

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    Gianluca

    18/10/2004 17.49.58

    I consigli contenuti nel libro rendono le ricette "speciali", semplicemente buonissime; anche i piatti più semplici come il riso in bianco.

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    Maria Grazia

    17/07/2004 14.21.06

    Secondo me questo libro da dei suggerimenti, ottimi, che, abitualmente, i libri di cucina ignorano. E' proprio questo che lo rende interessante e utile. Quando lo si sfoglia sembra di ricevere dei consigli direttamente da un amico! Mi piace, l'ho comperato per me e l'ho anche regalato! Forse chi l'ha criticato non ha voglia di cucinare!!!!!

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    Marco

    29/03/2004 10.45.03

    Io ho provato delle ricette, sicuramente sono un pò laboriose ci vuole anche molto pentolame, però come per tutte le cose, e specialmente per le ricette di cucina se si vuole che riescano al meglio la cura degli ingredienti è basilare, certamente alcune hanno bisogno di precedenti preparazioni, vedi soffritti vari, ma se ci si organizza un pò i tempi di preparazione si accorciano notevolmente. Per me è OK.

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    Luigi

    11/01/2004 19.49.01

    Libro noioso ed inutile. Non serve a nulla, ne ad imparare ne a divertirsi. Ci vuole una vita per preparare qualsiasi cosa, per non parlare dei carichi della lavastoviglie.

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    massimiliano Frasca

    11/01/2004 16.46.37

    bellissimo, fatto bene

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    fabx

    26/12/2003 23.29.24

    Se cuochi si diventa con questo libro .. beh non è che ci tenga troppo! Una collezione di preparazioni, perltro piuttosto noiosa ed ispirata a due criteri : l'uso dei grassi e del burro in particolare, con dovizia tale da far preoccupare anche Pellegrino Artusi ed il tempo di preparazione anche dei piatti più semplici portato agli estremi. Un libro inutile, IMHO, sia per chi ceerca un po' di curiosita ed anedottica (non ce n'è), sia per chi cerca un manuale di riferimento per ricette base - le preparazioni sono fatte in maniera tale, per tempi e modalità da scoraggiare - almeno me. Una pasta e fagioli richiede oltre ad un tempo abnorme quattro cotture separate. Può essere ... C'è di molto meglio

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