Cuore cavo - Viola Di Grado - ebook

Cuore cavo

Viola Di Grado

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,01 MB
Pagine della versione a stampa: 166 p.
  • EAN: 9788866323365
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Gaia la libraia

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Ecco il secondo romanzo di Viola Di Grado, giovanissima autrice dello spettacolare Settanta acrilico trenta lana, libro-rivelazione del 2011 premiato con il Campiello Opera prima e grande successo in libreria con oltre ventimila copie vendute. In Cuore cavo Viola Di Grado racconta la storia di un suicidio, di ciò che lo precede e di quello che segue: la famiglia, l'amore, la solitudine, la voglia di vivere intensamente e, dopo la morte, la nostalgia, la frequentazione fantasmatica delle persone amate. Un romanzo dalla natura crudele che racconta la decomposizione dei corpi e la vita dell'anima dopo la morte, il rimpianto per il mondo e l'aldilà senza sensi, la solitudine dei morti e quella dei vivi. Cuore cavo è un romanzo devastante, coraggioso, sorretto da una scrittura stupenda per originalità e poesia. Dietro questa scrittura straordinaria, s'intuiscono la fatica e la sofferenza con cui l'autrice scava nelle sue vene per raccontarci la vita, e al termine della lettura non si può che esserle grati.
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    cristina

    14/07/2015 09:01:10

    L'inizio del romanzo è davvero folgorante, sebbene non proprio originale. Una prosa poetica, ironica e suggestiva. Eppure manca di un vero svolgimento narrativo. Non succede niente o succedono sempre le stesse cose. Pur aderendo al patto narrativo che l'autrice ci propone - sostanzialmente e banalmente: è una storia di fantasmi, anzi di un fantasma nostalgico - non ho mandato giù comunque il fatto che una volta tale anima abbia corporeità (e possa ad esempio spostare gli oggetti) e la volta dopo no (ad esempio bere e mangiare con il risultato che il cibo scivoli direttamente a terra). Sarà anche un dettaglio di poco conto, ma se l'ho notato vuol dire che la storia non mi ha coinvolto del tutto.

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    Ianì

    20/08/2013 22:06:50

    Che meraviglia avere una scrittrice del genere a qualche chilometro da casa mia! Il romanzo lascia qualcosa di bellissimo, la sensazione che con la morte si perdono tante cose ma non tutto, Dorotea riesce ancora a parlare con qualcuno in vita e riesce soprattutto a far capire i suoi sentimenti ad Alberto, a farsi sentire da lui. Bravissima Viola Di Grado!

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    lady a.

    14/06/2013 09:44:28

    Premesso che la Di Grado è scrittrice di grande talento e che alcune delle pagine di questo libro, e mi riferisco soprattutto a quelle iniziali, sono davvero impressionanti in quanto a capacità espressiva e linguistica, mi sono comunque tenuta bassa nella valutazione perché ho trovato il romanzo pretenzioso e intriso di un fastidioso autocompiacimento.

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    francesco

    15/05/2013 23:52:22

    Superbamente geniale! E quale padronanza della lingua!

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    revel

    09/05/2013 21:23:59

    un libro di una noia mortale, di una inutilità imbarazzante e di una pretenziosità irritante.

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    Roberta

    06/05/2013 14:41:53

    Romanzo originale, profondo e, passatemi il termine, inquietante. É la storia di un suicidio raccontata dalla stessa protagonista che, quasi timida spettatrice di un macabro dipinto, osserva il suo corpo disgregarsi. Si alternano il racconto di particolari del proprio vissuto, le vicende del quotidiano che ormai non la riguardano piu', e gli incontri della propria anima con gli altri defunti. Anima e corpo, azione e pensiero si fondono in un romanzo introspettivo e "bizzarro". Lo considero una buona e insolita lettura, purtroppo a tratti confusa. Promosse comunque l'autrice e la sua capacità di cogliere il particolare.

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    Monica

    04/05/2013 21:45:02

    Ci sono pagine in cui non mi è chiaro cosa l'autrice voglia dire.Poche, a dire il vero.Altre, la maggioranza, mi piacciono.La Di Grado è da tenere d'occhio. Attribuisco un 4 solo perché avverto che il meglio di lei,narrativamente parlando, debba ancora venire.

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  • Viola Di Grado Cover

    Viola Di Grado è figlia di Antonio Di Grado, italianista e uno dei massimi studiosi di Sciascia e De Roberto, e di Elvira Seminara, scrittrice. Si è laureata in lingue orientali a Torino. È stata in Erasmus a Leeds. Ha viaggiato in Cina e Giappone specializzandosi in filosofia cinese a Londra. Il suo primo romanzo Settanta acrilico trenta lana è stato pubblicato da e/o nel 2011. Approfondisci
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