Traduttore: E. Capriolo
Editore: Feltrinelli
Edizione: 16
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 giugno 2013
Pagine: 121 p., Brossura
  • EAN: 9788807900167

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Avventura

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Descrizione
Marlowe racconta di aver avuto l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'Africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia Kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà Kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere "la tenebra del suo cuore". Postfazione di Alessandro Baricco.

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Recensioni dei clienti

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    Serena

    23/11/2018 16:50:17

    Bello. Consigliato

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    Anna

    21/09/2018 18:45:19

    Romanzo di Joseph Conrad letto un po' per caso che mi ha sorpreso molto. E' forse la sua migliore opera. Su un'imbarcazione ancorata fra le nebbie fitte che la sera avvolgono il Tamigi, il capitano Marlow e altri marinai attendono l'alta marea per prendere il largo. Marlow comincia a raccontare di un viaggio fatto da giovane lungo un altro fiume, in un'africa carica di fascino come di pericoli. Risalendo il fiume, si erano lasciati alle spalle anche gli ultimi residui di "civiltà", per venire risucchiati in un percorso oscuro che diventa anche mentale, onirico, e si addentra nell'essenza stessa dell'uomo. Marlow-Conrad narra di un cuore di tenebra ancora da esplorare. Consiglio vivamente a tutti di leggerlo.

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    Alessio

    21/09/2018 13:52:57

    Libro cupissimo, riesce quasi solo con allussioni a raccontare le nostre ossessioni. Secondo me quando l'uomo viene lasciato libero di fare, senza nessuna regola, diventa spietato, perchè gli uomini sono naturalmente cattivi. Il libro è un presagio di come l'uomo, con la sua tecnologia e superiorità bianca, abbia poi potuto dominare e distruggere la natura. Natura che era vista come ostile, ma perchè non era l'ambiente dell'uomo, che però voleva conquistarla comunque, per impadronirsi delle sue "ricchezze" (tali solo per l'uomo).

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    Simone Fontana

    19/08/2018 16:36:01

    La civiltà occidentale, all'apice del suo strapotere, è gettata nel delirio di onnipotenza: arriva a collocarsi al di sopra delle altre civiltà, a considerarle come un'accozzaglia informe di popolazioni primitive e intellettualmente inferiori ai grandi europei colonizzatori, filosofi, scienziati. Ma Conrad non s'inganna e comprende che in Congo, così come a Londra, il cuore dell'essere umano è tenebra. Ed è questa tenebra che ci pervade di orrore... Un romanzo terribile, oscuro, profetico, che non prende per mano il lettore.

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    Tower73

    21/03/2018 13:22:53

    Riconosco il valore letterario dell'opera, a suo tempo piuttosto rivoluzionaria, ma proprio non sono riuscito a entrare in empatia con il libro, ho fatto fatica a finirlo costringendomi alla lettura in alcune parti. Evidentemente Conrad non fa per me visto che anche la linea d 'ombra non mi ha preso per niente

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    Isabella

    10/10/2017 07:31:35

    Ho letto e riletto questo romanzo, anche in lingua originale, e ogni volta ho pensato a un capolavoro irraggiungibile. Chi ha recensito prima di me ha colto il punto: difficile aggiungere altro (e nemmeno io concordo sul giudizio di Baricco). La prosa, secondo me, segue il racconto di Marlowe che rievoca un'esperienza che lo ha toccato profondamente. Il viaggio all'interno dell'Africa è banalmente un viaggio all'interno dell'oscurità dell'uomo impersonato da Kurtz (corrotto da una cultura incivile? Scelta consapevole di una cultura più vicina alle origini?....). É secondo me un grande romanzo - allegoria che declina il tema del viaggio e dell'avventura verso le tenebre dell'uomo e della civiltà. Ma certo romanzo dell'800 non ha preso già questa strada (un nome per tutti: Melville)?

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    peppe

    06/06/2017 17:23:19

    Scorro le pagine del libro , come la Nellie risale il fiume , entrando nella foresta di scorci selvaggi e ricordi di Marlowe. Come è facile per il nostro protagonista comprendere la natura che lo circonda , meno l'uomo che la contamina , che calpesta i propri simili , rendendoli schiavi ai propri interessi.Ci troviamo in Africa in tempo di conquiste coloniali , la grandezza degli uomini è misurata da quanto avorio riescono a ricavare per loro e per la loro patria.Marlowe è partito per spirito di avventura e mancanza di alternative , trovando di fronte un paesaggio meno sereno di quanto si aspettasse , navigando sulla nave in cerca del misterioso Kurtz , il più grande di tutti nel procurare avorio e ricchezze . Il protagonista trova terre defraudate delle loro bellezze e sfollate della propria gente , che deve far posto a l'uomo bianco . La conquista però non è mai questione di superiorità , ma solo mancanza di forza di chi ci è davanti , non vi è bellezza , solo brutalità . Lungo il cammino Marlowe sentirà sempre più di essere fuori posto , e incontrando un ormai spento kurtz , comprenderà di quale malvagità può essere capace l'uomo. E citando Allen : " l'orrore ,dice Kurtz in cuore di tenebra , l'orrore , e lui non leggeva il Times " .

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    gino

    04/09/2015 13:57:02

    Letto dopo avere visto svariate volte Apocalipse Now che inevitabilemnte mi ha influenzato,devo dire che non ho avuto un'impressione netta di questo romanzo. Mi spiego meglio Cuore di tenebra e' scritto bene ma tratta un argomento sgradevole quindi la lettura non e' piacevole , inoltre proprio per creare un'atmosfera diradata e onirica che diventa a tratti surreale la narrazione non e' lineare e crea quasi disagio nel lettore. Nella postfazione di Baricco si sostiene che quest'effetto sia dovuto al caso e alla mancanza di mezzi di grande scrittore di Conrad, mentre a mio modestissimo avviso l'effetto e' voluto. Mi permetto anche di aggiungere una domanda su Baricco : chissa' se fra cento anni i suoi romanzi saranno ancora ristampati?

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