Traduttore: E. Capriolo
Editore: Feltrinelli
Edizione: 16
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 121 p., Brossura
  • EAN: 9788807900167

18° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Avventura

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Recensioni dei clienti

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    Isabella

    10/10/2017 07:31:35

    Ho letto e riletto questo romanzo, anche in lingua originale, e ogni volta ho pensato a un capolavoro irraggiungibile. Chi ha recensito prima di me ha colto il punto: difficile aggiungere altro (e nemmeno io concordo sul giudizio di Baricco). La prosa, secondo me, segue il racconto di Marlowe che rievoca un'esperienza che lo ha toccato profondamente. Il viaggio all'interno dell'Africa è banalmente un viaggio all'interno dell'oscurità dell'uomo impersonato da Kurtz (corrotto da una cultura incivile? Scelta consapevole di una cultura più vicina alle origini?....). É secondo me un grande romanzo - allegoria che declina il tema del viaggio e dell'avventura verso le tenebre dell'uomo e della civiltà. Ma certo romanzo dell'800 non ha preso già questa strada (un nome per tutti: Melville)?

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    peppe

    06/06/2017 17:23:19

    Scorro le pagine del libro , come la Nellie risale il fiume , entrando nella foresta di scorci selvaggi e ricordi di Marlowe. Come è facile per il nostro protagonista comprendere la natura che lo circonda , meno l'uomo che la contamina , che calpesta i propri simili , rendendoli schiavi ai propri interessi.Ci troviamo in Africa in tempo di conquiste coloniali , la grandezza degli uomini è misurata da quanto avorio riescono a ricavare per loro e per la loro patria.Marlowe è partito per spirito di avventura e mancanza di alternative , trovando di fronte un paesaggio meno sereno di quanto si aspettasse , navigando sulla nave in cerca del misterioso Kurtz , il più grande di tutti nel procurare avorio e ricchezze . Il protagonista trova terre defraudate delle loro bellezze e sfollate della propria gente , che deve far posto a l'uomo bianco . La conquista però non è mai questione di superiorità , ma solo mancanza di forza di chi ci è davanti , non vi è bellezza , solo brutalità . Lungo il cammino Marlowe sentirà sempre più di essere fuori posto , e incontrando un ormai spento kurtz , comprenderà di quale malvagità può essere capace l'uomo. E citando Allen : " l'orrore ,dice Kurtz in cuore di tenebra , l'orrore , e lui non leggeva il Times " .

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    gino

    04/09/2015 13:57:02

    Letto dopo avere visto svariate volte Apocalipse Now che inevitabilemnte mi ha influenzato,devo dire che non ho avuto un'impressione netta di questo romanzo. Mi spiego meglio Cuore di tenebra e' scritto bene ma tratta un argomento sgradevole quindi la lettura non e' piacevole , inoltre proprio per creare un'atmosfera diradata e onirica che diventa a tratti surreale la narrazione non e' lineare e crea quasi disagio nel lettore. Nella postfazione di Baricco si sostiene che quest'effetto sia dovuto al caso e alla mancanza di mezzi di grande scrittore di Conrad, mentre a mio modestissimo avviso l'effetto e' voluto. Mi permetto anche di aggiungere una domanda su Baricco : chissa' se fra cento anni i suoi romanzi saranno ancora ristampati?

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