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Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 1984
Formato: Tascabile
Pagine: 256 p.
  • EAN: 9788804251200
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DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Piccoli, 1984
DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Mondadori, 1984
DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Garzanti, 1983
DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Eri - Giunti, 1984
DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Einaudi, 1972
DE AMICIS, EDMONDO, Cuore, Capitol, 1984
recensione di Archinto, R., L'Indice 1984, n. 3

"Egli (De Amicis) narrava - 'da qualche tempo avevo preso domestichezza con quel mirabile crogiuolo di vita, che è la scuola elementare. (...) M'accompagnavo ai maestri spesso: e spesso discorrevo coi bambini, ai quali in ogni tempo della mia vita ho voluto tanto bene. Amavo questo mondo, e dall'amore può nascere sempre una creatura...; ma, ancora, nessuna idea di fare un libro m'era sorta. L'ispirazione venne come un lampo. Un giorno - era il primo gennaio 1886 - aspettavo il mio piccino: lo vidi uscire nel vestibolo con un compagno in poveri panni era il figliuolo di un fabbro. (...) Il mio Ugo fece una carezza all'altro, che era più piccolo di lui, dolcemente gli passò la mano sotto il mento, e l'altro sorrise... Fu come un lampo, mi passò davanti l'immagine di un sogno: l'immagine della fraternità umana predicata con la voce dell'infanzia. L'idea del libro divenne subito una volontà precisa del mio spirito, un bisogno tenace di tutto il mio essere. Mi posi immediatamente al lavoro: mi v'immersi perdutamente. (...) Mai sono stato tanto felice nella mia vita come quando scrivevo il "Cuore"; la certezza di fare del bene mi inebbriava' ".
Così Gino Bartolini racconta nel 1908 la nascita di "Cuore" attraverso le stesse parole del De Amicis ("La lettura", l908, p. 398).
I commenti di quell'epoca furono universalmente entusiasti, e anche se l'Italia clericale attaccò violentemente il De Amicis, il successo del "Cuore" si delineò subito travolgente. Migliaia di lettere giungono da ogni parte d'Italia all'autore, lettere di babbi, di mamme, di ragazzi a cui egli aveva strappato l'anima dalla commozione. "Di scuola in scuola, di istituto in istituto, la passione per il "Cuore" si diffonde come un delirio, come un incendio". ("I tempi del Cuore", Mimì Mosso, 1925).
Siamo nel 1984 e la televisione produce un film importante sul libro "Cuore". In realtà, come dice il regista, Comencini, il film "è una variazione su temi di De Amicis". Temi pur sempre trattati con una buona dose di retorica e inzuppati di sentimentalismo, anche se nel film questi aspetti sono trattati e talvolta manipolati con abilità e anche con ironia .
Al pubblico è piaciuto e non pochi si sono commossi alle smorfie del Muratorino, alla generosità di Garrone e alla dolcezza della Maestrina dalla penna rossa. Sicuramente pedagoghi, psicologi e sociologi continueranno a discutere sul valore di questo libro, che riesce ad attirare anche il pubblico educato quasi esclusivamente dai nuovi media. Oggi "Cuore" è tra i libri più venduti in Italia. Si calcola che negli ultimi anni le vendite abbiano raggiunto una media annuale di 100.000 copie.
In Pagine sparse De Amicis scriveva: "I grandi scrittori destano meraviglia, entusiasmano. Gli altri solamente affetto e simpatia". Evidentemente sapeva di essere riuscito ad accaparrarsi l'affetto degli Italiani, e questo lo gratificava.
Comunque sia, questo messaggio piccolo-borghese è, come abbiamo già detto, molto ben accolto ancora oggi; e se esaminiamo le edizioni in circolazione, possiamo perfino stupirci per la faciloneria e la superficialità con cui questo messaggio viene manipolato.
Nel volume della Mondadori, chiamato "'Cuore' di Edmondo De Amicis" come se fosse integrale, il testo è ridotto a poche cartelle, la forma di diario si perde completamente e tutto viene condensato in una storiellina ancor più melensa ed edulcorata. Il libro non finisce con l'ultimo giorno di scuola, ma con un treno che porta Enrico lontano da Torino, mentre i compagni lo salutano. In un angolo, in fondo, appare il nome dell'autore del riassunto. I disegni sono giapponesi. Evidentemente provengono dai cartoni animati tratti in Giappone da "Cuore".
In un secondo volume Mondadori compare se non altro una frase che dice "liberamente tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis". In compenso le fotografie tratte dal film sono integrate con un riassunto magro magro del racconto. Sempre della Mondadori è ricomparsa in libreria un'edizione del 1977 con una prefazione di Luigi Santucci e con tristi illustrazioni di Guido Bertello.
La ERI-Giunti Marzocco presenta il racconto con i fotogrammi del film, mentre interessante è il reprint di Mursia del volume edito dai Fratelli Treves nel 1892 con le illustrazioni di A. Ferraguti, E. Nardi, e A. G. Sartorio; illustrazioni storiche, riviste probabilmente dall'autore, che danno se non altro la sensazione di un'interpretazione fedele di un'epoca e del racconto.
Fabbri è uscito con una edizione nuova di zecca, di fronte alla quale viene da chiedersi perché nel 1984 debbano essere fatte delle illustrazioni (di G. Bartoli) così cupe e così oleografiche. La Garzanti è in libreria con una vecchia edizione - copyright 1964 - illustrata in modo piuttosto banale e un po' pittorico da Angelo Bioletto, anche se tra i libri qui considerati è il più piacevole. La Piccoli presenta un'edizione in cui il copyright non compare, con illustrazioni che sono un misto tra i manifesti del regime e le cartoline del 1940 (R. Barcilon).
C'è un'ultima notizia interessante. Le edizioni Capitol sono presenti in libreria con un grosso pacco, in cui da un lato c'è il volume, illustrato da Roberto Sgrilli, e dall'altro le cassette con i racconti mensili, raccontati con voce talvolta melensa talvolta prepotente, senza tenere assolutamente conto che oggi la recitazione ha tutta un'altra impostazione. Nella prefazione si dice che Cuore "ha contribuito alla formazione degli Italiani assai più di molte opere che perseguivano una politica di 'grandeur'. Il "Cuore" si conciliava con i veri interessi del Paese".
Se, finalmente, vogliamo veramente rileggere il "Cuore", procuriamoci l'intelligente edizione dell'Einaudi N.U.E. (1972), curata e annotata con meticolosa precisione da Luciano Tamburini. È tratta dalla prima edizione assoluta, come cioè uscì dalla penna dell'autore e, leggendo l'introduzione e le note, si possono veramente imparare molte cose su Edmondo De Amicis e sul mondo che lo circondava.
Certamente il libro "Cuore" continuerà a essere letto e riletto dagli italiani: da alcuni per timore del nuovo, da altri per il rimpianto di un'Italia scomparsa. Si è scritto e si scriverà ancora molto su di esso. A me appaiono sempre vere le parole scritte tempo fa da Giulio Cattaneo: "è un libro importante ed estremamente significativo, anche nella sua falsità e nei suoi aspetti più irritanti e malefici".

Recensioni dei clienti

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    faffa

    05/05/2013 11.49.24

    Ho ripreso in mano il libro "Cuore" (tra i mesi di marzo e aprile) grazie alla mia prima L.A. che l'ha scelto come libro di narrativa. Con loro l'ho letto anche perché durante la mia infanzia l'ho sfogliato (in casa, infatti, c'era la copia di mia mamma che l'aveva letto durante la sua infanzia) e principalmente l'ho visto tramite il catone animato e lo sceneggiato in cui il maestro Perboni era magistralmente interpretato da Jonny Dorelli. E'un romanzo che mi è piaciuto ed è piaciuto ai miei alunni perché veicola valori e principi che al giorno d'oggi sfuggono ... forse nel romanzo di De Amicis sono fin troppo edulcorati, ma l'essenza arriva con forza e perentorietà al lettore sia attraverso le pagine del diario di Enrico Bottini, sia attraverso i racconti mensili, sia attraverso le parole del maestro Perboni. Le prime osservazioni di costui, infatti, arrivano diritte al cuore del lettore: "Io vi voglio bene, bisogna che voi vogliate bene a me. Non voglio aver da punire nessuno. Mostratemi che siete ragazzi di cuore; la nostra scuola sarà una famiglia, e voi sarete la mia consolazione e la mia alterezza."

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    duilio

    22/02/2010 15.05.04

    Bellissimo libro, leggendolo si è attraversato da qualsiasi sentimento, amore,felicità,tristezza... assolutament imperdibile.

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    Gianluca Di Bari

    28/09/2005 00.28.39

    Un bel libro che racconta (o sarebbe meglio dire suggerisce...) storie di vita e valori che tanto farebbero bene al mondo di oggi. Leggetelo, va bene per tutte le età!

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    Nicola Vendramin

    21/04/2003 14.40.28

    Non lo lessi mai nella mia infanzia... L'ho letto due estati fa e l'ho trovato fantastico... La trama del libro, le storie raccontate dal maestro, il sentimento forte di appartenenza ad una nazione,la separazione dai compagni di tante avventure... Da leggere ad ogni età!

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