Il cuore nero di Paris Trout

Pete Dexter

Traduttore: S. Negrini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 17 maggio 2005
Pagine: 308 p., Brossura
  • EAN: 9788806175283
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Descrizione
Paris Trout è un rispettabile commerciante della piccola cittadina di Cotton Point. Bianco, benestante, una moglie, Paris Trout è un americano perbene come tanti. Ma Paris Trout ha ucciso una ragazzina nera di quattordici anni, pensando di difendere i propri diritti e la propria libertà, per ristabilire l'ordine naturale delle cose. E questo omicidio infiamma gli ambigui sensi di colpa di un'intera comunità che improvvisamente deve guardarsi dentro, nel proprio cuore nero. Paris Trout dovrà essere giudicato per il suo crimine in un processo in cui tutti scopriranno che il suo è un mondo terribile, fatto di orgoglio e brutalità, passioni e violenza, sopraffazione e illegalità. L'unico che esista davvero.

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Recensioni dei clienti

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    elex

    22/09/2014 09:53:48

    agghiacciante e crudele come solo una storia del profondo SUd poteva essere. Consigliatissimo.

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    robi

    07/12/2013 18:29:30

    Bellissimo è una telenovela di altissimo valore come libro direi che è il primo e l ultimo di dexter

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    Elena

    15/11/2013 14:14:56

    Un libro che ti lascia senza fiato, Paris Trout è personaggio terribile ma pieno di paure e debolezze. Il ritratto di un di uomo avido,iracondo, incapace di amare il prossimo ma non irreale. Libro che consiglio vivamente per l'originalità della storia e perchè ben scritto.

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    Umberto

    10/02/2013 12:26:24

    Scritto con mestria. E' il triste epitaffio di una Società che ha sempre perseguito con violenza i propri ideali e che, rimasta a corto di ideali, si ritrova con una violenza in cerca di nuovi pretesti.

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    massimo

    03/01/2013 17:27:18

    L'autore si conferma , dopo Spooner , cavallo di razza. La discesa agli inferi del protagonista ( Paris Trout ) è credibile ed angosciante. Gli fa da cornice una velenosa e corrosiva descrizione della provincia americana, ipocrita e superficiale. Pochi si salvano , molti dovranno fare i conti con la propria coscienza.

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    Lomax

    05/10/2010 20:29:12

    Bel racconto, anche se l'autore non mi sembra completamente a suo agio con le atmosfere retrò. Ciò che invece gli riesce egregiamente è la creazione di un proverbiale "<i>uomo nero</i>" che normalmente si userebbe come spauracchio per i bambini e che invece qui proietta la sua ombra su tutto e tutti. Tremenda l'edizione italiana.

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    Silvia Di Cataldo

    14/07/2009 13:33:57

    L’orrore di Conradiana memoria tinge il cuore di Paris Trout. Non un cuore annichilito dalle nefandezze del colonialismo, ma un cuore nero per disumanità o meglio, per congenita assenza di umanità. Dexter riesce a dare vita ad un personaggio agghiacciante, assolutamente privo di moti dell’anima e di vita interiore, senza mai cadere nei banali cliché del “mostruoso”. Attraverso una tecnica coerente - far tacere Paris e far “parlare” tutto ciò che gli appartiene , la casa, il negozio, la moglie, ecc., Dexter crea un personaggio che incute spavento in modo del tutto originale. Le vicende del caso dipanano direttamente da quel cuore nero e attanagliano nella lettura. La luce non filtrerà mai attraverso le cortine dell’avvilimento radicato nel microcosmo di una cittadina del Sud, e un finale shakespiriano è tutto ciò che resta a libro chiuso.

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    antonio.r

    18/06/2009 09:23:24

    ...il cuore di paris trout è davvero nero...e buio...e solo...e dexter lo sa raccontare bene...immergendoci dentro anche il lettore...per poi toglerlo fuori diverso, da come era prima...

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    daniele

    06/03/2007 15:57:35

    Letto anni fa. Romanzo U.S.A. di altissimo spessore.

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    Barbara

    30/01/2007 11:34:53

    Lo sto leggendo in questi giorni e non riesco a smettere, bello, ritomo incalzante. Peccato la traduzione (come già sottolineato da altri). Mi suscita forti emozioni, cosa haimè che ritrovo raramente, negli ultimi tempi, in un libro.

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    Psysara

    21/06/2006 16:45:56

    Sinceramente non mi interessa molto la traduzione, o eventuali errori di impaginazione. Forse sbaglierò, ma mi interessa solo quello che un libro è capace di lasciarmi dentro, e questo mi ha lasciato una tale rabbia, angoscia, che non smetterò più di amarlo...A mio parere bellissimo

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    Roberto Maggi

    12/04/2006 15:26:08

    Trovo la vicenda interessante e brutale. Sergnalo però la versione italiana dell' opera come gravemente insufficiente (mi piacerebbe leggere l'originale): è mai possibile che la maggior parte dei discorsi diretti sia introdotta dal verbo "dire"? Alla fine diventa irritante la sola lettura. Un caso di pessima (o impietosa) traduzione???

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    Lorenzo Berti

    09/01/2006 11:01:16

    Prima di tutto una considerazione: questi libri (la collana Stile Libero, ma anche Strade Blu, I Sotterranei di Minimum fax, I coralli, e via discorrendo – e si noti, nemmeno si tratta di edizioni lussuose o chissà cosa: semplici tascabili, magari un po’ più larghi) costano troppo. Tanto più in un caso del genere si nota: il libro è pieno di errori, dagli a capo sballati (un’infinità!), a segni di discorso diretto messi dove cominciano parti narrative o comunque a sproposito. Inoltre – ma qui forse si tratta di una colpa spartibile fra il modo di scrivere dell’autore, e il lavoro del curatore dell’edizione italiana – c’è un discreto garbuglio con i pronomi, con i soggetti che agiscono e parlano. Mettiamoci anche una manciata di frasi (tra cui il titolo, la cui citazione conradiana – idea del traduttore – può anche parere facile, ma è abbastanza gratuita, a conti fatti) tradotte un po’ così, e facciamo il conto. 15 euro. Bene, e tutto per un design gggiovane e accattivante, per accostare (???) i gggiovani appunto alla lettura. Poi, la correzione delle bozze si può pure saltare, chissenefrega, se c'è il packaging (!). Quanto al testo in sé: meglio (e non ci voleva poi molto, a dire il vero), molto meglio di Train, ma il punto resta lo stesso, a mio giudizio: Dexter è un po’ confusionario, nello stile e nell’esposizione della vicenda, e – soprattutto – i suoi personaggi femminili soffrono un po’ troppo dei desideri dell’autore che, maschio, impone loro una sessualità eccessiva e di maniera, troppo conturbante e “voluta”. Più che la realtà, pare un augurio: lui le donne le vorrebbe così. Il finale deve un po’ troppo a Taxi Driver, ma ci lascia fra le mani comunque un buon libro. Aspettiamo i prossimi, magari (i sogni non costano nulla) a prezzi più giusti.

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    Marco

    11/12/2005 15:43:47

    mi associo ai commenti precedenti per quanto riguarda la storia. Un punto in meno però per la traduzione, più di una volta mi è capitato di rileggere un dialogo per capire chi parlava (eventualmente fatemi sapere se il problema è mio e non del traduttore). Se amate questo genere vi consiglio la sottile linea scura di Lansdale.

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    Francesco

    06/10/2005 08:29:48

    ho appena finito di leggerlo, veramente bello e sconvolgente.f

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    vanni

    02/09/2005 11:45:28

    Beh, che dire? Tra tanti fenomeni o presunti tali (vd. Safran Foer), finalmente un capolavoro con la C maiuscola. Il miglior romanzo americano che abbia letto negli ultimi anni.

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    dustinthesun

    31/05/2005 19:22:45

    Piccolo grande gioiello !!!! Negli abissi di un uomo apparentemente comune, nella mentalità di una piccola cittadina del Sud statunitense. Scrittura asciutta, ma intensa e viva. Parogonato a " A Sangue Freddo " di Capote. Pete, sei un grande !!!

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    charlie

    29/05/2005 09:04:53

    agghiacciantemente grande

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