D'amore non esistono peccati

Roberto Pazzi

Editore: Barbera
Collana: Centocinquanta
Anno edizione: 2012
Pagine: 276 p., Brossura
  • EAN: 9788878995444
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Descrizione
Un uomo di mezza età si ritrova in un luogo in riva al mare dove non gli pare di essere mai stato, molto somigliante a un albergo di lusso dalla stravagante clientela. Starà sognando, magari fra poco si risveglierà... Ben presto però si imbatte in due giovani che dichiarano di essere Romeo e Giulietta e che gli si rivolgono chiamandolo Mercuzio. La storia che raccontano tuttavia non somiglia affatto a quella che abbiamo conosciuto in Shakespeare. Ma le sorprese non finiscono. A un tratto il supposto Mercuzio si accorge di essere inseguito da una strana voce di donna, che canta una popolare canzone d'amore. A chi appartiene e da dove proviene quella incantevole voce? Come deve interpretare ciò che gli sta accadendo? Passano i giorni e, aggirandosi nel parco del misterioso hotel che impara essere il Mon Repos, fa la conoscenza di altri sorprendenti ospiti, celeberrime coppie della storia, reale e letteraria: Paolo e Francesca, Abelardo ed Eloisa, Napoleone e Giuseppina, Oscar Wilde e Bosie, Proust e Agostinelli, la Yourcernar e Grace Frick, Leopardi con Ranieri, Michelstaedter e Nadia... Tutto ciò non è solo stupefacente ma anche inquietante. La cosa migliore forse è fuggire da quell'apparente paradiso per cercare di far ritorno all'esistenza reale. Andarsene dal Mon Repos sembra però piuttosto complicato, a meno di volersi affidare al cuore fino in fondo, rispondendo alla chiamata d'amore della donna che cantava, colei che lo porterà a capire dove si trovi...

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    FIORAVANTE IVAN FOSSEN

    31/03/2013 22:33:11

    L'assunto di partenza di Pazzi, una sorta di postmoderna rivisitazione del tema dell'amore assoluto,"maledetto" e non,distruttivo e non, letterario, mitico, o semplicemente singolare ( da Romeo e Giulietta a Oscar Wilde e Bosie, da Paolo e Francesca a Saba e Lina), poteva sembrare interessante e gustoso, se non altro per il piacere di riaccostarsi a personaggi familiari e affascinanti. Purtroppo il risultato è molto deludente. Gli uomini e le donne evocati assumono la consistenza letteraria più di fantasmi che di personaggi con un reale spessore drammaturgico. I loro ritratti e le loro vicende appaiono superficiali e inconsistenti, spesso astrusi e approssimativi, slegati, senza finalizzazione. E così è anche per la storia che fa da collante alla narrazione dei casi d'amore dei celebri personaggi sopra citati e di altri. Insomma, una occasione persa. Tempo di lettura sprecato.

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