Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 171 p., Brossura
  • EAN: 9788806196547
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Recensioni dei clienti

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    misselisabethbennet

    02/07/2015 16:21:24

    ... ho iniziato a leggere De Silva dagli ultimi romanzi e forse è per questo motivo che quest ultima lettura non mi ha lasciato molto... sebbene sia un libro scritto bene e con degli spunti interessanti non lo considero tra i migliori di questo straordinario scrittore !

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    Gwynplaine

    21/12/2011 13:40:02

    Sono d'accordo con il recensore dell'Indice, punto per punto, ma sono in totale disaccordo nella sostanza. D'altronde il recensore, nel suo commento che sembra carico di livore, si sofferma sui difetti di forma - "forma" nella sua accezione più superficiale: non la resa artistica e la costruzione narrativa, bensì la "parola", il "preziosismo", con tutte le ingenuità e le leggerezze che prendono FORMA quando ci si avvita in lirismi inutili - come capita spesso al buon De Silva. Il recensore dice NULLA, o dice pochissimo, sul romanzo. Cade cioè nella trappola della "correzione del maestro con la matita rossa e blu". La domanda che un recensore attento dovrebbe porsi è: ripulite queste pagine con un più attento (e necessario) lavoro di editing, cosa resta tra le mani? 1-Una cosaccia da buttare? 2-Un romanzo da rivedere? 3-Un romanzo pronto? La mia risposta è la 3. L'opera, sotto quelle incrostazioni, c'è. Mettendo per pochi secondi i panni, che poco mi si attagliano, del "maestro" potrei dire che narratologicamente il romanzo è perfetto. Pur nell'ambiguità quasi stordente della signora Ester (ma dovremmo saperlo: l'essere umano è pazzo, incoerente, malvagio, nessuna stranezza dovrebbe sorprenderci). La storia è piena di immagini potenti, che l'autore tratteggia con maestria: Santino che scende sotto casa con la padella, e ancora Santino che allontana il bullo con la benzina: sono momenti che ho trovato degni di Salinger. Quando la polpa è buona le "sviste" linguistiche passano in secondo piano: si possono sempre correggere. Da un recensore di professione ci si aspetterebbe una maggiore attenzione. Qui la figura del "linguista" non la fa De Silva, ma il recensore...

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    Fabio

    12/12/2009 07:46:21

    Molto bello, l'autore dimostra ancora una volta grande sensibilita' ed humor, allo stesso tempo

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    melissa

    02/03/2009 15:51:42

    bello!ho letto tutti i libri di de Silva e questo lo metterei al secondo posto nell'indice di gradimento.Si legge tutto d'un fiato e piu' si prosegue piu' ci sono colpi di scena...da leggere!

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    Benedetta

    18/02/2009 22:52:47

    Surreale la situazione, grotteschi gli esiti. Ma nell'attenzione che De Silva sa dedicare alle minuzie, nella suspense di cui ammanta anche le azioni in apparenza più banali, nel mix di violenza feroce e feroce indifferenza che stritola i personaggi del romanzo risiede tutto intero il senso della vita, privo di quella patina di buonsenso che la rende vivibile ai più

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    exquisite

    06/02/2005 21:39:14

    Non conta la trama, che pure è interessante, ma le descrizioni degli attimi, delle pause, delle conseguenze, dei movimenti, delle cose minime che il resto del mondo giudica inutili, non degne di essere notate. Questo romanzo sarà attuale pure tra cent'anni!

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