Da quando a ora. Con 2 CD Audio

Giorgio Faletti

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 232 p., Brossura
  • EAN: 9788806215729
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Recensioni dei clienti

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    Silvio

    06/07/2013 19:24:43

    E' veramente incredibile come il Faletti scrittore possa ricevere le recensioni che leggo! Ma lo avete letto il libro? Ma li avete letto gli strafalcioni vari in esso contenuti? Ne volete uno per tutti? Bene! Quando parla del suo rapporto con Branduardi lo definìsce testualmente "una persona che promette quello che mantiene". E' un concetto rivoluzionario! Sino ad ora avevo apprezzato solo quelle persone che mantenevano quello che promettevano!

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    Eliana

    30/04/2013 11:27:22

    Faletti è sorprendente. Ai tempi del Drive In era il mio preferito, poi l'ho apprezzato per i suoi libri e adesso anche per la musica. Veramente notevole. Complimenti.

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    Rita

    02/01/2013 10:02:28

    Sono anche io di parte, adoro Faletti e ho letto tutti i suoi libri. Questo libro è totalmente diverso, ma mi piacciono le sue riflessioni, il suo modo semplice e spontaneo di scrivere, l'onestà nel parlare di debolezze e punti di forza del suo carattere e della sua vita. Poi più lo conosci più ti rendi conto che è un artista completo, in ogni campo riesce a darti emozioni, quindi per me è un grande!Grazie Giorgio, arrivederci alla prossima e non farmi aspettare troppo.

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    Nino Manocchio

    15/12/2012 11:50:19

    La descrizione del travaglio e della nascita della canzone supera di gran lunga la canzone stessa. Ennesima dimostrazione che Faletti è uno scrittore inimitabile. Libro divertente, profondo e scritto con la solita maestria che oggi un po' tutti gli riconoscono. Le canzoni sono belle. Mio malgrado, però, non riesco a dissimulare un certo disappunto nel constatare come l'Ei fu Vito Catozzo sottragga del tempo prezioso alla stesura di un romanzo degno del Primo con dei lavori notevoli ma che lasciano una strisciante insoddisfazione. E' come quando al ristorante mangi benissimo ma ti alzi da tavola ancora affamato.

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    Eugenio Pattacini

    28/11/2012 09:26:49

    Sono senz'altro di parte perchè non ho saltato nessuno dei libri di Faletti. Anche in questo, pur essendo radicalmente diverso dai precedenti, la costante è il mido accattivante di scrivere ed alcune immagini nel contempo geniali e calzanti anche con le esperienze personali del lettore. Grazie Giorgio. Le canzoni poi....meravigliose

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Chi è Giorgio Faletti? Che vita ha fatto? Se questa domanda venisse posta a persone di diverse generazioni, diversa sarebbe la loro risposta. Per qualcuno Giorgio Faletti è uno scrittore di thriller. Per altri è uno scrittore ma anche un attore. Per altri ancora è un cantante, anzi è quello di Signor tenente, la canzone che squarciò l’edizione 1994 del Festival di Sanremo. I più vecchi sapranno che Giorgio Faletti si è esibito al mitico Derby di Milano, che alcuni suoi personaggi presentati in TV a Drive In hanno fatto divertire milioni di italiani. Addirittura per qualcuno è il sosia di Paulo Coelho, e sua nonna era convinta fosse il chitarrista dei Pooh. In un certo senso Giorgio Faletti è uno zelig dello spettacolo e della cultura italiana. Un personaggio capace di reinventarsi ogni volta e ogni volta stupire tutti con il suo talento. Nel libro Da quando a ora, Giorgio Faletti decide di raccontarsi scegliendo come filo conduttore uno dei suoi grandi amori artistici, la musica. Una passione forse ereditata dal padre Carlo, classe 1924, che suonava la cornetta (strumento aerofono della famiglia degli ottoni, affine alla tromba) e la fisarmonica. Però Faletti non è uno di quei figli d’arte a cui viene messo in mano uno strumento all’età di tre anni. Anzi, lui e la musica si incontreranno veramente molti anni dopo, quando, causa un periodo di immobilità, sceglierà di occupare il tempo impratichendosi con la chitarra e con una di quelle tastiere elettroniche infarcite di ritmi campionati. La musica diventa quindi una macchina del tempo e guardandoci dentro scopriamo una casa di corte nella periferia di Asti, quelle con il bagno fuori in comune. Giorgio nasce e cresce lì, con un vicino di casa, abile pianista autodidatta che mette in piedi un’orchestra da ballo. Su consiglio dei suoi genitori si iscrive a Ragioneria per ottenere velocemente il famoso pezzo di carta. Di quegli anni Faletti ricorda la voglia di futuro che ora sembra sparita. Lui nel suo futuro non è che ci vedesse poi molto e forse nemmeno gli altri. Però in molti apprezzavano la sua brillantezza e qualcuno ebbe l’idea di coinvolgerlo in uno spettacolo teatrale amatoriale, una sorta di musical. Per tutte le cose c’è un inizio. E per tutte le cose c’è un momento cruciale, di svolta. Un pomeriggio d’estate del 1993, seduto in macchina in un parcheggio deserto e assolato, Faletti attende l’arrivo del suo road manager. Per ingannare il tempo butta giù un testo su un block notes, di getto, come sotto dettatura. Le prime tre parole sono Minchia signor tenente. Con quel testo arriverà secondo alla kermesse musicale più importante d'Italia, affermando forse per la prima volta la sua capacità di scrivere non solo battute per le gag. È un successo clamoroso. Continua a scrivere canzoni per sé e per altri. Ma la tentazione di ricantare brani scritti per interpreti prima o poi coglie quasi tutti gli autori. Ha colto anche Giorgio Faletti che ripropone in uno dei due CD allegati al libro, Indentikit incisa per la prima volta da Gigliola Cinquetti, L’apprendista stregone scritta per Angelo Branduardi, quel The Show Must Go On con cui Milva torna dopo molti anni sul palco dell’Ariston, Compagna di viaggio inclusa nell’album Piccolino di Mina. E nel frattempo Faletti ci racconta il dietro le quinte di questi incontri artistici con aneddoti davvero gustosi, mettendo a nudo non solo il lato professionale ma anche quello più umano. L’autore aspetta che il telefono squilli, gongola quando Branduardi gli propone una collaborazione, pensa di toccare il cielo con un dito quando Mina accetta di incidere una sua canzone. Ma l’autore attraversa anche periodi di sconforto e magari finisce a festeggiare il Capodanno del 2000 in un autogrill di Borgomanero, sulla Gravellona Toce. Poi nel 2002 cambia tutto. Per la prima volta Faletti racconta l’ictus che lo colpì il 4 novembre di quell’anno. Nel frattempo il suo primo romanzo, Io uccido, conquistava la vetta della classifica dei libri più venduti. L’incidente è la metà del libro, la metà della vita, se la metà è quella linea che separa il prima (il Quando) dall’Ora. Nella seconda parte dodici storie, frammenti, istantanee che raccontano altrettante omonime canzoni, inedite. Si potrebbe dire che Ora è il nuovo album di Giorgio Faletti e scegliere per singolo, più per sfizio che per necessità, Nudi (un arpeggio rapido e vorticoso alla De André segue, insegue, raggiunge, è raggiunto dal testo). Sono storie di umanità, fragilità, entusiasmi, amori perduti, esotismo, ricordi. Ora si compone e si scompone in tre momenti: la lettura del racconto, l’ascolto della canzone, la lettura del testo. Hanno lavorato al progetto Lucio Fabbri e Massimo Cotto.

A cura di Wuz.it