Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 27/03/2018
Pagine: 168 p., Rilegato
  • EAN: 9788806238254
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Recensioni dei clienti

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    angelo

    12/06/2018 13:14:46

    Ingredienti: due coppie scoppiate dopo 30 anni di convivenza, quattro solitudini che sopravvivono alla separazione, due stagioni per mettere da parte il passato e ricostruire il futuro, nascite e morti per far germogliare nuovi legami su vecchie relazioni. Consigliato: a chi si sente in bilico tra stabilità e fuga, serietà e leggerezza, a chi non crede nell’unico grande amore.

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    Libraia Giulia

    19/05/2018 14:29:01

    Sempre splendida la Comencini, il suo unico e straordinario stile di scrivere, trovare la sintesi e le parole per ogni sfumatura e per ogni modo d'essere. Sempre splendidi anche i super coralli di Einaudi.

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    Francesca

    18/05/2018 12:25:58

    La Comencini riesce sempre a scandagliare l'animo umano e mostrare le mille sfaccettature di una vicenda. Alla fine ci si ritrova in pensieri condivisi da diversi protagonisti e comunque la scrittrice riesce a scrivere di sensazioni e stati d'animi che una persona dai quarant'anni in su ha provato senz'altro, magari a tratti, magari senza arrivare alle decisioni dei protagonisti. Consigliato.

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    n.d.

    04/05/2018 18:40:30

    Personaggi ben tratteggiati. Intenso e commovente.

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    Francesca

    02/05/2018 13:04:03

    Una certezza: sentimenti che conosciamo, solitudine e convivenze che ci soffocano, come uscirne ? Mettersi sempre in gioco o accettare di prendersi la libertà che ci manca così tanto. Il tutto orchestrato sempre in modo equilibrato e mai pesante.

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    RossaMina

    02/05/2018 08:47:53

    La solitudine dei divorzi dei ns tempi: sessantenni che solo qualche decennio fa non avrebbero minimamente pensato di separarsi, ora invece hanno la libertà di poterlo fare sentendosi ancora giovani, ma il risultato non ripaga....si resta comunque soli, sia che lo si sia scelto, sia che lo si sia subito....

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    alida airaghi

    29/03/2018 09:43:08

    Splendido! Non una di meno.

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    La Libraia della Valle

    27/03/2018 15:45:05

    5 stelle per la straordinaria copertina! Bellissima! E sulla fiducia, avendo letto altri libri della Comencini.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

“Il nostro mondo è fatto di separazioni, di individui liberi e soli. Lo sarà sempre di più. Forse si resterà insieme fino alla crescita dei cuccioli, come in alcune coppie di animali, e poi tutti in mare aperto, incrociando ogni tanto qualche altro nuotatore, ci si ferma per un po’ a riposare su un’isola, per poi riprendere a dare bracciate, immersi nei pensieri solitari, tra messaggi silenziosi, qualche rara telefonata, senza voci.”

Cosa succede quando, dopo una vita passata insieme, il matrimonio comincia a essere soffocante, l’intimità e la complicità insopportabili? E cosa succede quando, dopo una profonda relazione durata una vita, felice e riuscita, o quantomeno stabile e rassicurante, ci si ritrova improvvisamente soli senza riuscire a trovare una spiegazione razionale? Ce lo dicono le due coppie speculari che Cristina Comencini fa parlare in questo libro intimo, intenso e disarmante sul turbinio di sentimenti che attanagliano chi, a sessant’anni, con i figli ormai grandi, si ritrova con un matrimonio finito, per volere o per necessità.

Attraverso le parole dei personaggi, che si susseguono in un alternarsi di punti di vista, l’autrice ci pone davanti alla crisi matrimoniale. Marta lascia il marito Andrea perché ha bisogno di libertà, di solitudine. Si sente soffocata dalla vicinanza con il marito, dal dover dare conto della sua vita, o meglio, dal dover parlare di quello che sente. Vuole stare sola. Ha bisogno di difendersi dai sentimenti, dal ruolo che gli è stato imposto e che si è imposta per anni. Vuole ritrovare se stessa, cambiare vita, allo stesso modo in cui smantella e porta a nuova vita gli appartamenti che arreda per lavoro. Piero, per contro, lascia la moglie Laura perché non si sente abbastanza amato. Sono anni che dormono in stanze separate, in una relazione che ha sostituito l’amore sensuale con la routine. Dopo una vita passata a tradire quella moglie che è nata per fare la madre, vuole la libertà, lasciarsi alle spalle il peso della “famiglia”. Ma ben presto si accorgerà che non è così facile.

Andrea non riesce a comprendere come Marta possa essersene andata da un giorno all’altro, senza dare una spiegazione plausibile. Il loro era un matrimonio felice, non come quello di Piero e Laura, in crisi da anni. Andrea, dopo una vita in condivisione, non riesce a stare solo; l’intimità e la complicità con Marta gli mancano in maniera insopportabile. In modo graduale riesce, però, a ritrovare una sua stabilità e autonomia, anche se Marta, l’amore della sua vita, rimane sempre sullo sfondo. Anche Laura non si capacita dell’abbandono da parte del marito. Lei è fatta per la famiglia, i ricordi, la routine matrimoniale. Non riesce più a vivere sola, ha bisogno di qualcuno accanto, anche se è quell’uomo che l’ha tradita per anni, con cui non riesce più a condividere il letto. Il tumore al seno che deve affrontare da sola, però, la fa rinascere. Riesce, in parte, a riappropriarsi della sua autonomia, anche se i ricordi di una vita la accompagnano costantemente, fanno parte di lei e la definiscono come persona.

Sapientemente intrecciati, emergono tutti i problemi derivanti dalla fine di una vita condivisa: l’incapacità di farsene una ragione; la necessità di ricostruirsi una propria autonomia, di essere liberi dal ruolo che ci si è attribuiti e che ci è stato attribuito; la spinta a ricominciare una nuova vita; la necessità di vivere di ricordi.

Con questo romanzo Cristina Comencini riesce a presentare in modo magistrale la crisi del matrimonio da molteplici punti di vista ? quello di chi lascia e di chi è lasciato, quello femminile e maschile ?, senza cadere in banali stereotipi, con una voce autentica, profonda, che ricompone la narrazione in due diverse modalità di scrittura: “Questi due modi della mia scrittura: quello femminile, più intimo, in cerca di nuove sensazioni che sono ancora senza parole, e quello maschile, ereditato da millenni di cultura dei padri, si affiancano, si accavallano, armonici o in conflitto: sono entrambi io”.

Recensione di Flavia Scotti