Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia

Catena Fiorello

Collana: Best BUR
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 403 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788817071574
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Recensioni dei clienti

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    francesca

    01/06/2015 17:31:46

    Grande delusione, sia per i contenuti che per lo stile. Un libro di cui si poteva tranquillamente fare a meno, che sconsiglio di leggere a chi, invece dell' autrice, ha davvero ricordi di un' infanzia fatta di rinunce,"povertà ", "precarie condizioni economiche". Espressioni abusate dall' autrice, ripetute con poca dignità e rispetto per chi ha davvero rinunciato a qualcosa. La domanda viene spontanea: che cosa intende l' autrice per povertà e sacrificio? Scopri che il papà era impiegato nella finanza ( all' epoca, con uno stipendio fisso, la gente ha fatto studiare i figli e saputo mettere da parte i soldi...questione di scelte!), che ogni giorno c' era l' acquisto del panino, anzi dei panini, all' alimentari e vasta spesa libera per bimbi spendaccioni, che ci si fermava sistematicamente nell' antesignano dell' autogrill x acquistare qualcosa di cui si sarebbe potutofare a meno, che gelato , arancini e dolci erano obbligatori ogni domenica,che dietro un capriccio viene acquistata , a rate, la tv a colori, e poi ancora il motorino come regalo di terza media, oggetti ( insignificanti?)in oro per il compleanno, torte acquistate in pasticceria... vestiti firmati! Salvo poi non avere i soldi per la gita o l' università. Sono scelte, punto. Ma l' autrice non raccontasse la favola della fam. Povera perché non è corretto. Più corretto sarebbe stato un ringraziamento verso questi genitori che hanno sempre avuto il sorriso e hanno insegnato ai figli a godersi la vita . Un libro pubblicato che, a mio parere, poteva restare gelosamente custodito in un cassetto...chiuso! Catena avrà sicuramente altre qualità. Chissà se sa cucinare!

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    Luisa

    14/10/2014 18:04:50

    alla seconda metà del libro ho fatto fatica a continuare. Le cose che racconta non sono poi molto interessanti, come l'igiene del panettiere ecc. Il tono da "era tutto bellissimo ed eravamo felicissimi ma eravamo poverissimi" dopo un po' scoccia. Carino il voler ricordare le cose semplici, ma parlare di un panino al pomodoro, come se oggi non esistesse più, lo trovo esagerato. E così tanti altri esempi.

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    Vittoria

    22/03/2013 10:12:05

    Questo libro e la sua autrice sono una splendida testimonianza di come sia bello e necessario raccontare la normalità. Catena Fiorello ha grande sensibilità, che viene fuori subito. Personalmente, ho pianto già intorno al terzo rigo. Per poi commuovermi ancora nella lettura di altri passaggi. Scrivere, o meglio, SAPER scrivere della vita di tutti i giorni è un dono. E Catena Fiorello ha questo dono. Libro consigliatissimo.

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    vania

    03/03/2013 17:14:10

    sono rimasta incantanta nel leggere il precedente libro di catena fiorello e mi sono chiesta come una sola famiglia potesse generare tre talenti cosi' importanti - ho acquistato quindi questo libro a scatola chiusa - una noia mortale e una grossa delusione - Catena Fiorello scrive bene, ma non basta, bisogna avere anche qualcosa di dire ed in questo libro non dice assolutamente nulla - assolutamente inutile, da non comprare

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