Dammi! (Songs for Lovers)

Irina Denezkina

Traduttore: M. Caramitti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 8 aprile 2003
Pagine: 210 p.
  • EAN: 9788806165048
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Recensioni dei clienti

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    Sara

    31/08/2016 10:12:01

    Un goffo e maldestro tentativo di descrizione della gioventù russa post-comunista, ottenuto mischiando nel "calderone" ingredienti come il sesso, le canne, le risse e i gruppi musicali messi su da studenti universitari che fanno finta di studiare. Mi domando se i giovani russi si ritrovino nel ritratto tracciato dalla Denezkina. Infatti si tratta di racconti confusionari con personaggi (troppi) senza autore, poco o per niente definiti, senza nessuna connotazione e che al lettore non trasmettono la benchè minima emozione; un'accozzaglia di racconti intrisa di stereotipi e pregiudizi, con l'equazione Ragazzo Sovietico = Droga, Canne e Rissa; Ragazza Sovietica= Sesso Facile e Apatia Totale. Non viene seguito un filo logico, e spesso si è costretti a rileggere le pagine precedenti se si vuole capire qualcosa. Solo un personaggio mi è rimasto impresso perchè mi ha fatto tanta pena: la povera Svetka Rjabova, studentessa universitaria emarginata di letteratura, innamorata persa ma non corrisposta di Oleg, (il chitarrista di una band) che per alleviare le sue pene d'amore, salta da un letto a un altro allo scopo di far ingelosire Oleg!!!!! Tutto il resto è noia e frustrazione e ragazze che la mattina dopo una festa in casa di amici sono talmente in stato confusionale da non ricordarsi neanche con chi sono andate a letto la sera prima.

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    vincenzo

    31/08/2005 19:50:55

    Perché essere sempre radicali? Opera scritta in punta di dita sporche di sangue emorragico da assunzione di coca. Ma anche sentimenti puri in cubi di ghiaccio. Promettente.

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    Nikka

    21/05/2005 09:53:12

    Immensa delusione: l'ho comprato perchè ovunque leggevo commenti di critici che dicevano fosse il il nuovo "Giovane Holden" questo libro......E invece non solo è abbastanza inutile, ma anche scritto male, monotono. L'intento sarebbe descrivere la gioventù russa? Sarei curiosa di sapere se i giovani russi ci si ritrovano veramente in questi stereotipi di ragazzi ribelli e che pensano solo a picchiarsi, a bere e a farsi le canne! Raramente mi capita di pensare che un libro è stato uno spreco di soldi.....stavolta purtroppo mi è successo.

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    katia russa.

    23/03/2005 21:20:42

    questo libro è molto interessante perchè racconta veramente la vita dei giovani russi!

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    Maura

    17/01/2005 13:35:32

    Il libro è un testo per un esame, devo dire che ho avuto difficoltà a leggerlo, è poco coinvolgente perché è confusionario, scritto male, non ha un filo logico. Pessimo davvero!!

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    filippo

    01/11/2004 16:00:41

    Ci sarà anche una volontà rivoluzionaria in questi racconti spesso sconclusionati, ma sinceramente proprio non si vede: il filo conduttore è SEMPRE l'amore giovanile, trattato in maniera trita e ritrita, con giusto qualche citazione musicale a movimentare il tutto. Spicca l'ultimo racconto "Valerocka": semplicemente illeggibile, a tratti infantile, roba che avrei scritto anch'io in terza media... Inoltre, vedere protagonisti il cui motto è sempre "me ne frego", in ogni situazione, è davvero deprimente; se mi è permesso un consiglio, in ambito di letture giovanili davvero coinvolgenti, UNA VITA SOTTILE di Chiara Gamberale, cento volte meglio di questa Denezkina.

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    LUCIA

    13/09/2004 12:09:04

    Libro brutto, noioso e inconcludente. Non compratelo!

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    Elisa F.

    17/11/2003 10:04:27

    Con quale criterio vengono effettuati certi arditi paragoni? Pensavo di avere in mano il libro di un giovane talento, e invece... una manciata di racconti che sembrano presi dal meno interessante dei blog. Qualche frase efficace.

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    Maurizio

    03/08/2003 18:39:07

    Ottimo la descrizione sulla sulla nuova generazione sovietica: droga, sesso, alcool...il tutto descritto apertamente, quasi viene voglia di dire: Se ci fosse ancora Stalin!! Troppi nomi rendono difficoltosa la lettura a tal punto che si è obbligati a tornare nelle pagine precedenti per riconosce il personaggio descritto.Per nulla un autentico caso letterario.

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    beppe

    17/06/2003 14:28:25

    Sufficiente:prob mi aspettavo molto di più a sentire le varie recensioni ma cmq non mi ha deluso dal tutto...incasinato ma leggibile è anke una bella testimonianza dell'età adolescenziale!

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    Maurizio

    11/05/2003 22:35:34

    La giovane ragazza siberiana dipinge un quadro della vita giovanile nella Russia dei nostri giorni. I temi centrali sono il binomio sesso-amore, la musica, l'alcol e la violenza. Colpisce molto lo sguardo disincantato sulla vita e un certo talento per la narrazione. Consiglio la lettura.

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    Jack

    28/04/2003 21:21:37

    Paragonato al Giovane Holden! Roba da non crederci. Ormai il copione delle case editrici prevede il lancio a raffica di "bambini prodigio". Va bene. Il Giovane Holden non è stato scritto da un bambino prodigio. E brilla ancora di luce propria nelle citazioni di chiunque. Di "enfant prodige" solo Radiguet. Già meno conosciuto, eh? La morale è che anche la gioventù russa è composta di aspiranti star. Che rimarranno aspiranti. Così come la gioventù italiana, quella francese, quella statunitense...e via elencando. Solo un'estrema curiosità mi ha spinto fino a pagina 34 di quest'opera della cui traduzione, sinceramente, non si sentiva il bisogno. Molto meglio il primo Jim Carrol. Ma molto.

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