La danza immobile

Manuel Scorza

Traduttore: A. Morino
Editore: Feltrinelli
Edizione: 10
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23/04/2007
Pagine: 224 p.
  • EAN: 9788807809873
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Recensioni dei clienti

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    federica

    26/06/2012 08:48:12

    Diciamo che ho intrapreso la lettura di questo libro molto rincuorata dai commenti lusinghieri che ho trovato su questo sito....e invece sono rimasta molto delusa, più che altro dallo stile narrativo che ho trovato davvero noioso. Peccato, perchè la storia secondo me era molto valida.

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    fabio

    04/05/2012 11:34:25

    Scorrevole. "Rulli di Tamburo per Rancas" è superiore e più coinvolgente. In questo romanzo,il tema principale è lo scontro tra 2 scelte di vita: vivere da rivoluzionario e combattere per degli ideali ( rinunciando ad una vita più tranquilla ), oppure scegliere di vivere per l'amore di una donna.

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    M@rco

    22/12/2008 17:57:51

    L'ho letto nell'ottobre del 1984 e dai commenti di chi mi precede vedo che la storia non ha perso nulla della sua forza. Grazie ai cinque romanzi precedenti ero riuscito a capire (anche senza giustificarne la violenza) la lotta di Sendero Luminoso. Commuovendomi per l'orribile morte del comandante Centenario ho invece capito che: "L'atto definitivamente sovversivo è vivere".

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    Daniele

    13/09/2008 16:41:22

    "Allorché tornai dalle mie meditazioni sentii, che lei diceva: - … C’è un solo animale capace di morire di fame senza osar toccare il cibo, pur avendolo a portata di mano. Tutte le bestie attaccano e muoiono lottando per il loro sostentamento. Soltanto l’uomo si avvilisce morendo di fame e di freddo senza rompere le vetrine di un negozio qualsiasi per sopravvivere. Animale brutto è l’uomo: l’unico che muore di fame guardando il cibo che per timore non osa toccare"

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    co.pa.

    06/01/2008 13:58:35

    Lima settembre 1981 aprile 1982. In quei nove mesi Scorza ha scritto dell'amore e della lotta politica realizzando un'opera d'arte. Dell'amore come unico nemico in grado di scuotere nelle fondamenta radicati ideali politici ma anche l'opposto. Gli idelai politici come unici nemici di un amore incrollabile. Scorza ci costruisce intorno un romanzo esibendosi in virtuosismi letterari che emozionano e fanno amare la letteratura. Da rileggere mille volte.

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    Silvia

    20/11/2006 12:32:08

    bellissimo! uno dei libri più belli letti negli ultimi anni, e l'unico libro che mi piace rileggere. Ci sono immagini stupende e uno stile avvincente anche nelle lunghe descrizioni di guerra.

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    giovanni rodini

    02/03/2005 16:38:35

    La vita non è fatta di domande, è fatta di scelte. Ma ogni scelta sembra nascondere la possibilità di una disillusione. Libro stupendo che diverte e fa pensare.

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    dany

    07/01/2005 17:54:23

    Vedere i sogni ke dinentano realtà...e poter dire no!!! Fantastico

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    claudia

    25/10/2004 16:21:51

    Ragazzi! Ho letto questo libro un anno fa e ho ancora i brividi a pensarci... mai letto poesia più alta e mai provato emozioni così intense davanti a pagine scritte fitte fitte... e di colpo non sei più lì, sul divano di casa tua, ma ti nascondi su una canoa, hai freddo, paura, sonno, fame e poi scopri l'amore che, purtroppo o per fortuna, é più forte di qualsiasi passione politica e ideale!

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    andrea

    08/09/2004 16:20:06

    Mi è tanto piaciuto questo libro. La storia/e, il modo di sentire e scrivere sono decisamente intensi, affascinanti e restano addosso. Per me una di quelle perle che raramente si trovano. Andrea.

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    fabrizio milia

    24/07/2003 00:02:14

    unico libro di scorza indipendente dalla bellissima saga di "rancas",ma se possibile il più bello tra quelli scritti dal grande scrittore scomparso prematuramente in un incidente aereo.un racconto di grande poesia e sorprendenti trovate letterarie,che rendono l'intreccio per la verità non originalissimo per uno scrittore sudamericano,comunque entusiasmante e profondo

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La trama di questo sorprendente romanzo, molto diverso dai romanzi del ciclo andino che diedero a Scorza una fama internazionale, è riassunta dal narratore che nelle prime pagine, ambientate in un ristorante parigino, la illustra ad altri personaggi: "Il romanzo è un contrappunto fra un guerrigliero e un ex guerrigliero. Sotto un altro punto di vista, un conflitto fra due uomini che devono scegliere fra l'Amore e la Rivoluzione. Al termine della loro vita entrambi credono che l'altro abbia scelto il meglio". L'impegno politico e la passione per una donna non si trovano l'uno di fronte all'altra, bensì si inseguono intrecciandosi, condizionandosi da una storia all'altra, dal mondo parigino a quello amazzonico, dal mondo immaginario a quello reale, e facendo sì che il lettore sia coinvolto dal dubbio che infine attanaglia i due personaggi: una rivoluzione può tradire, o essere tradita, come una donna. Rimasta l'ultima opera di Scorza dopo la sua improvvisa scomparsa nel 1993, "La danza immobile" è anche il testamento, letterario e politico, di uno degli scrittori latinoamericani più letti in tutto il mondo.