Dawla. La storia dello Stato islamico raccontata dai suoi disertori

Gabriele Del Grande

Editore: Mondadori
Collana: Narrative
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 17 aprile 2018
Pagine: 605 p., Brossura
  • EAN: 9788804687412

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Gruppi religiosi

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Recensioni dei clienti

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    Ivan

    02/06/2018 06:31:55

    Saggio, romanzo, spy story. Questo libro ci racconta lo storia dello "Stato islamico" dal punto di vista dei carnefici (essi stessi vittime e pedine di un gioco troppo grande), ci permette di penetrare al suo interno facendoci capire la sua evoluzione e tutte le sue contraddizioni. Gabriele Del Grande ha il merito finalmente di far chiarezza sulla situazione in quella parte di Medio Oriente di cui giornali e tv parlano tanto ma di cui avevo sempre capito ben poco, mi ha finalmente "aperto gli occhi" e per questo posso solo ringraziarlo.

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    Pasquale

    30/04/2018 08:09:11

    Ho sentito parlare di questo libro nell'intervista che Massimo Gramellini fece all'autore nella trasmissione "le parole della settimana" e ne fui entusiasmato tant'è che l'ho subito acquistato. Finalmente una testimonianza su quelle che erano state le cause della creazione dell'Isis. Gabriele Del Grande dimostra di essere un ottimo conoscitore del mondo mussulmano ma io e così molti altri che forse leggeranno questo libro non lo sono perché con i nomi dei protagonisti e dei comprimari alla fine ci si confonde e non si riesce a capire di chi si sta parlando, anche perché molti dei terroristi quando cambiano ruolo e si trasferiscono dal loro paese di origine per andare in Siria o Iraq cambiano il loro nome. Se fossi stato l'autore avrei, all'inizio del libro, fatto l'elenco dei personaggi attribuendo al loro autentico nome arabo, uno fittizio italiano ad esempio: Maurizio, Paolo, Roberto e così via in modo da capire di chi si sta parlando. Reputo poi inutile usare il termine arabo per indicare polizia religiosa, governatorato, provincia la parola araba seguita dal corrispettivo italiano, sarebbe bastata la sola parola italiana. Peccato, per questi motivi attribuisco solo tre stelle.

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