Traduttore: B. Ronca
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 6 novembre 2017
Pagine: 418 p., Rilegato
  • EAN: 9788842929123

52° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Descrizione

In Vaticano è in corso una guerra silenziosa. E nessuno è al sicuro…

«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani.» - la Repubblica

Per Cal, è come essere in paradiso. Chilometri e chilometri di scaffali sui quali sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E quel tesoro immenso è lì, a sua disposizione. Grazie al ruolo da protagonista svolto nel caso del sacerdote con le stimmate rapito da un’organizzazione neonazista, Cal ha ricevuto da papa Celestino VI un privilegio unico: l’accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio Segreto Vaticano. Cal ne approfitta subito per svolgere una ricerca su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell’Ottocento, durante la prima guerra d’Indipendenza e i moti rivoluzionari. E s’imbatte in una lettera privata in cui si fa riferimento a un banchiere e all’urgenza di trasferirlo di nascosto fuori Roma. Nel corso dei suoi studi, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto, e l’istinto adesso gli suggerisce di approfondire quella strana vicenda. Ed è così che, passo dopo passo, Cal si convince dell’esistenza di un ingente debito contratto dalla Chiesa con una banca posseduta da una famiglia ebrea e mai restituito. Cal informa il pontefice della sua scoperta, e la richiesta di Celestino è sorprendente: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l’unico a porsi questa domanda. Alcuni membri della Curia ritengono che in gioco ci sia la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a tutto pur di fermare le ricerche di Cal e i progetti segreti del papa…

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Recensioni dei clienti

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    lucy

    03/08/2018 13:03:02

    Per uno scrittore di questa fama, mi sarei aspettata più attenzione alla psicologia dei personaggi ( a volte tratteggiati come macchiette - vedi la dipendenza da alcool di uno dei personaggi- o liquidati senza approfondimento) e allo svolgimanto della trama, che si svolge su due livelli temporali, escamotage che nulla regala in più al dipanarsi della storia. Mi ha annoiato anche come lettura da ombrellone, figuriamoci se avessi dovuto leggerlo come fonte di input culturale in materia di storia e di Vaticano. Non lo consiglio, anche lo stile di scrittura è banale, piatto e senza una cifra riconoscibile.

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    Roberto

    06/06/2018 15:57:43

    Leggo recensioni negative riguardo questo romanzo,e sono sempre più convinto che il giudizio su una lettura è quanto di più soggettivo possa esistere al mondo. A me questo secondo capitolo con protagonista il professor Cal Donovan è piaciuto tantissimo; mi piace il protagonista, Donovan appunto,e mi piace tantissimo Papa Celestino,che ricalca nella sua visione della chiesa la figura di Papa Francesco. Non ho trovato mai noiosa la trama, anzi devo ammettere che forse ho apprezzato di più questo secondo capitolo piuttosto che il primo (Il segno della croce). Che dire, attendo con trepidazione il terzo capitolo. Ottimo Cooper,come sempre.

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    Paolal

    02/05/2018 17:29:16

    buon libro, thriller storico dall'incantevole plot sorpresa finale

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    archipic

    20/03/2018 08:06:10

    Un libro insipido che ha qualche barlume di spunto di un certo interesse ma che naufraga nella stesura e nel ritmo narrativo. Personaggi appena accennati, azione da B-Movie, situazioni paradossali e mediocrità diffusa. Si salvano solo le pagine finali, con un po di suspance e quelle introspettive di Papa Celestino che ricorda e descrive la sua Napoli. Per il resto, un libro che si dimentica molto facilmente.

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    Maria Vittoria

    07/03/2018 13:08:17

    Era da un po' che non leggevo un libro di questo genere e sono rimasta soddisfatta. Consigliato.

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    Claudio

    06/03/2018 09:20:55

    Certo che se Glenn Cooper insiste a scopiazzare un Dan Brown ultimamente in fase di stanca ......... il voto non può andare molto oltre l'uno (a prescindere dal fatto che il protagonista non gode della mia simpatia). La scorrevolezza della scrittura comunque merita un apprezzamento da voto tre. E la media è presto fatta.

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    Marco_1977

    09/02/2018 16:58:22

    Ho letto tutti i libri di Cooper e devo dire che questo è quello che mi ha deluso di più, trama lenta fino quasi a metà libro, poi finalmente un po' d'azione che lo fa risollevare per un buon finale. Senza infamia e senza lode....

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    Giuseppe L

    03/02/2018 11:18:47

    A me è piaciuto tantissimo.

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    Charlie

    02/02/2018 10:31:39

    A me è piaciuto. Come tutti i libri di Glenn, d'altronde. L'ambientazione a Roma, i personaggi, la storia molto originale contribuiscono a farne un ottimo romanzo. Non al top della Biblioteca dei Morti ma meglio di altri, quale ad esempio il precedente con lo stesso protagonista Cal Donovan.

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    andrea

    28/12/2017 16:33:58

    Purtroppo noto con dispiacere come Cooper sia spesso altalenante nel suo lavoro. A lavori ottimi come "la biblioteca dei morti" o "dannati" seguono sempre dei passi falsi che costituiscono le cosiddette " trilogie" ma che hanno più l'aspetto di mancanza di ispirazione per nuovi lavori. E lo stesso dicasi di questo "il debito" che già nella trama mi sembra un po' deboluccio ma che soprattutto è una nuova avventura di questo professore di Harvard, single,dongiovanni e che si trova impelagato sempre in intrallazzi ecclesiastici. E chi mi ricorda questo personaggio? "Cal Donovan is the new Robert Langdon" . Già Dan Browne è alla frutta con le sue ultime avventure,figuriamoci un facsimile,scopiazzato male. Mi spiace veramente dare un voto basso a Glenn Cooper in quanto alcuni suoi libri sono veramente ottimi,ma qui ha fatto un enorme buco nell'acqua. salvo solo lo stile di scrittura,veloce e ritmato che non si perde in divagazioni filosofiche-religioso-letterarie-simbologiche che ne rallenterebbero la lettura...ma non basta per una sufficienza.

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    zan

    03/12/2017 09:05:00

    Un passetto indietro rispetto al precedente, specie perché la narrazione mi sembra un po' diluita e perde spesso di ritmo, comunque senz'altro meglio dell'orribile trilogia dei dannati

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    Antonio

    22/11/2017 13:11:52

    Anche se il protagonista de “Il debito” è ancora una volta Cal Donovan, che già abbiamo incontrato in “La croce”, a farla da protagonista in tutto il libro è la Chiesa... sia quella degli “ultimi” e dei veri insegnamenti del Vangelo (qui rappresentati da papa Celestino VI, “disegnato” sulla figura di papa Francesco), e sia quella dell’inganno, del tradimento e dell’avarizia (impersonata da alcuni esponenti corrotti della curia romana). Il libro non è niente male (la trama molto avvincente ed il suo sviluppo sono ben studiati), ma paga lo scotto di ritmo molto ma molto lento... praticamente succede tutto, anzi di tutto e di più, nelle ultimissime pagine. Il tema trattato (la ricchezza del Vaticano) si presta benissimo al solito ed antico interrogativo: è giusto che la Chiesa possieda soldi in abbondanza ed opere d’arte dal valore inestimabile (si pensi, tanto per fare un esempio, alla “Pietà” di Michelangelo Buonarroti) mentre, in tutto il mondo, c’è gente che muore di fame? E soprattutto, non sarebbe più opportuno che la Chiesa impiegasse la sua ricchezza (anche, è perché no?, vendendo il suo patrimonio artistico ed immobiliare) per debellare/alleviare la sofferenza degli “ultimi”?

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    Lorenzo

    22/11/2017 09:13:52

    A parte la scrittura molto scorrevole, la trama è insipida, i personaggi scarsamente caratterizzati e le ambientazioni banali: tremendo!

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    Fabio

    19/11/2017 17:00:10

    Sembra ormai destino che Cooper alterni buoni libri con altri scadenti. Dopo la pessima trilogia sull'Inferno, scritta infantilmente nello stile e costruita senza capo nè coda, con IL SEGNO DELLA CROCE sembrava essere tornati agli antichi fasti: personaggio principale intrigante, documentazione storiografica seria, tematiche teologiche interessanti, trama avvincente... Dopo simili premesse mi sono avvicinato a IL DEBITO pieno di aspettative... Peccato che Cooper con questo romanzo abbia toppato in pieno. Di questo libro si salva solo lo stile scorrevole, che mi fa credere che la trilogia succitata sia stata scritta (male) da un altro, ma per il resto si naufraga nella noia. Oltre alle tematiche finanziare labirintiche che risultano ostiche ai profani, sembra che tutto il romanzo ruoti sulla ricerca di un fulcro, di una trama, di un enigma che, in realtà, dopo 50 pagine è già svelato e non ha nulla di stupefacente. Cooper si affanna alla ricerca di azione, di suspance, di adrenalina, ma cade nel già letto e, peggio, nel ripetersi di situazioni identiche a se stesse anche nel romanzo stesso. Incontri su incontri, riunioni, ricerche in bilbioteche polverose... Insomma, poco dopo la metà il libro stanca e, con tristezza, noti che, di nuovo, il nostro Glenn Cooper ha sbagliato tutto, o quasi... Ormai vive del nome e certe cifre per libri simili, scritti da altri, sarebbero un insulto al lettore. Spero in una ripresa nel prossimo libro... Consigliato a chi vuole rammaricarsi del vecchio Cooper e scoprire che l'economia non fa azione, sconsigliato a chi ama ancora la sensazione della trilogia sulla BIBLIOTECA.

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    Yuki

    17/11/2017 17:21:35

    Un po' più di fantasia nelle ambientazioni non guastava... e anche tutte queste storie che ruotano attorno al Vaticano stanno un po' stancando. Però Cooper scrive bene e la lettura è comunque piacevole.

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    Giuseppe

    17/11/2017 16:35:36

    Un libro che assomiglia ai thriller di Dan Brown con Robert Langdon. Sicuramente una piacevole lettura.

Vedi tutte le 16 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Cal Donovan è un professore di teologia di Harvard e, grazie alle sue brillanti doti che gli hanno permesso di risolvere un intricato caso sul sacerdote con le stigmate (Padre Bernardino, “Il segno della Croce”, ndr), ha ricevuto la possibilità da Papa Celestino VI di accedere in maniera illimitata alla raccolta di tutti i documenti della Biblioteca Vaticana e dell’Archivio Segreto Vaticano. Un privilegio concesso a pochi eletti e un’inesauribile e preziosa fonte di approfondimento per un docente universitario di teologia. Cal si butta a capofitto nel suo lavoro di ricerca con l’obiettivo di recuperare più materiale possibile su un cardinale italiano vissuto in un periodo storico molto delicato per l’Italia e per il Vaticano: metà 1800! Durante la lettura di molteplici manoscritti l’attenzione di Cal viene catturata da un documento che riporta ad un ipotetico rapimento di un banchiere da parte della Curia romana: un evento avvolto dal mistero che attira lo studioso come una calamita. Gli sforzi per riuscire a capire le cause di questo episodio si moltiplicano col passare delle ore fino a che Cal si imbatte in documenti sconcertanti che riportano alla luce un debito che la Chiesa ha contratto con un istituto bancario ebreo dell’epoca. Il fatto, in sé, non desterebbe grande attenzione se non fosse che il debito non è stato mai saldato e gli interessi accumulati fino ai giorni nostri si sono moltiplicati in maniera esponenziale!! Cal rimane stupito da questa scoperta sensazionale ma ancora di più dalla richiesta che Papa Celestino VI gli avanza dopo essere venuto a conoscenza di questa vicenda: trovare più prove possibili dell’esistenza effettiva di questo debito e accertare la sua validità per provvedere a saldare il debito! Perché il Papa vuole portare alla luce un debito così ingente che è rimasto sepolto per decenni mettendo in subbuglio l’equilibrio del mondo ecclesiastico? Qual è il suo progetto? La Curia come reagirà alla decisione di Papa Celestino VI?
Inizia così una serie di avvicendamenti dal ritmo incalzante che portano ad un finale non scontato. Giochi di potere, interessi economici che nulla hanno a che vedere con i dogmi del Vangelo e una classica lotta tra il Bene e il Male sono i protagonisti principali della seconda metà del romanzo.

Con tutto il tempo che trascorro esaminando le nostre disastrate finanze, sono scoraggiato da quanto ci siamo allontanati dai semplici insegnamenti di Cristo tramandati dai Vangeli sulla carità e sull’umiltà. La missione della Chiesa non è accumulare ricchezze ma aiutare il nostro gregge, in particolare coloro che non possono aiutare se stessi”.

Glenn Cooper esce nelle edicole con la sua ultima opera intitolata “Il Debito” che fa parte della nuova raccolta delle avventure del professore Cal Donovan. Un romanzo che è scritto in maniera impeccabile e che cattura sempre l’attenzione del lettore di pagina in pagina, caratteristica tipica che viene riscontrata in quasi tutti i romanzi di Cooper. I personaggi sono sempre ben delineati sia a livello caratteriale che fisico e le descrizioni dei luoghi e degli avvenimenti sono sempre precise, accurate e permettono al lettore di ricostruire nella propria mente ogni singola scena nel dettaglio. Nonostante questo, anche se la vicenda narrata si discosta molto da quella raccontata da Dan Brown in “Angeli e Demoni”, il contesto è molto simile: un professore americano esperto in una materia che si imbatte in un intricato mistero tra i manoscritti vaticani. Il confronto tra Dan Brown e Glenn Cooper e i rispettivi protagonisti (Langdom e Donovan, ndr) è inevitabile. Di chi è lo stile narrativo più incisivo e coinvolgente? Il dualismo tra i due grandi scrittori continua…

Recensione di Stefano Carboni