La decrescita prima della decrescita. Precursori e compagni di strada - Serge Latouche,Fabrizio Grillenzoni - ebook

La decrescita prima della decrescita. Precursori e compagni di strada

Serge Latouche

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Traduttore: Fabrizio Grillenzoni
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,48 MB
Pagine della versione a stampa: 202 p.
  • EAN: 9788833974798

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Gaia la libraia

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Gli sbandieratori del produttivismo e dello sviluppismo – anche nella versione contrabbandata per «verde» o sostenibile – vorrebbero accreditare un’immagine settaria e marginale degli obiettori di crescita: un manipolo di utopisti tardomoderni con l’ossessione recessiva di far cambiare rotta alla civiltà.
Ma la logica trionfante del «cresci o muori» non può certo invocare maggior realismo, proprio quando si profila lo schianto del pianeta sotto il peso ecologicamente e socialmente funesto di iperproduzione, iperconsumo e iperscarto. Quell’insensatezza che oggi è diventata sinonimo di catastrofe viene da lontano, come chi in ogni tempo ne ha denunciato le storture che già si annunciavano mortifere. Si tratta di filosofi, poeti, economisti, romanzieri, politici, teologi, di cui Serge Latouche fa qui l’appello in quanto precursori, pionieri e compagni di strada. Tutt’altro che gracile, l’albero genealogico della decrescita vanta il fior fiore del pensiero critico e della sapienza di diversi continenti, configurando una storia delle idee alternativa. In felice promiscuità vi prendono posto cinici, epicurei e buddhisti zen, decrescenti di città e decrescenti di campagna, mistici e anarchici naturisti, oppositori dell’industrialismo agli albori e antiglobalisti attuali. Tra loro, anche qualche «infrequentabile» o inclassificabile.
Da Diogene a Tagore a Orwell, da Fourier a Gandhi a Berlinguer, da Pound a Baudrillard a Terzani, si compone una schiera multiforme a cui Latouche ascrive a buon diritto la propria prospettiva di un’«abbondanza frugale, o prosperità senza crescita, in una società solidale». Con gli obiettori di crescita, Latouche parteggia per la «sobria ebbrezza della vita» invocata da Illich, e continua a metterci in guardia dall’abisso.


Un inedito album di famiglia degli obiettori di crescita. Una nuova storia delle idee.
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  • Serge Latouche Cover

    Economista e filosofo francese rivendica la liberazione della società occidentale dalla dimensione universale economicista. Nato in Francia, è noto soprattutto come pensatore di punta, se non vero e proprio deus ex machina, della decrescita, corrente di pensiero che sta ottenendo un grande successo un po’ ovunque nel mondo e che rappresenta una delle critiche più avanzate e penetranti al modello di società capitalistico.  Professore emerito di scienze economiche all'Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell'epistemologia delle scienze sociali.Fra i suoi testi più recenti usciti in Italia: La scommessa della decrescita (2007); Come si esce dalla società dei consumi. Corsi... Approfondisci
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