Editore: Casini
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 9 ottobre 2009
Pagine: 358 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788879051521
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Descrizione
"Delirio cinefilo" è un'opera di F.C.N.D (Fantasia cinefilogorroica neologistica dilettantistica) senza alcuna valenza "critica". Questi scritti (attenzione, alcuni di essi potrebbero rivelare parti intime di "trame") sono pseudorestituzioni parolaie delle immagini cinematografiche, sono trasfigurazioni, migrazioni, trasmutazioni, superfetazioni, gemmazioni antropo-illogiche, un sottoprodotto del delirio applicato al cinema e pertanto un sottoprodotto della fantasia dove ogni riferimento a fatti e persone e categorie della società, stereotipi e immaginari collettivi è puramente casuale, frutto dell'immaginazione e non rappresenta nessuna vera realtà, nessuna presunta realtà, tantomeno la reatà.

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Recensioni dei clienti

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    Emma

    12/09/2014 16:29:19

    William Dollace in questo libro non è mai indulgente, taglia e divide, sminuzza il dettaglio e guarda oltre dove noi non vedremo probabilmente mai. Ostico quanto basta per desiderarne di più e leggerne ancora e non averne mai abbastanza. E poi stanchi immaginare di aver visto tutto attraverso le sue pagine serrate. Un compendio di amore per il cinema e ossessioni pulite, limpidezze metallurgiche e occhio di animale ferito. Un gioiello di carta per chi non si accontenta di quello che vede.

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    june

    24/02/2010 16:31:14

    difficile leggere un libro che affronta il cinema come se fosse a ogni angolo di marciapiede e in ogni oggetto. Per chi vuole inciampare nel cinema e lasciare che la sua immaginazione possa continuare per sempre a costruire set, inventare interni e esterni, commuovere pietre, sfuriare tra nuove parole coniate, e mandare al diavolo il linguaggio accademico del laureando, del docente annoiato, del critico addormentato...

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    stefano

    23/02/2010 10:29:44

    non sono un cinefilo accanito ma sono stupefatto dalla mole di pensiero e dalla quantità di riflessioni mirate ad ogni singola opera tutte di notevole spessore.

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    paolo

    22/02/2010 10:06:45

    Il libro è interessante perché offre spunti anche geniali ed incoraggia la visione e la ricerca di pellicole non commerciali.

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