Un delitto da dimenticare

Arnaldur Indriðason

Traduttore: A. Storti
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
Pagine: 314 p., Brossura
  • EAN: 9788850248940
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Descrizione
Islanda, fine anni Settanta. Una donna è immersa nelle acque di uno dei laghi di Svartsengi, nei pressi di una centrale geotermica, e trova accidentalmente il cadavere di un uomo. Incidente? Suicidio? L'autopsia rivela che la vittima potrebbe essere caduta da una grande altezza, e anche che potrebbe essere collegata alla vicina base militare americana. Erlendur, giovane detective, e il suo capo Marion Briem decidono di seguire questa pista, scontrandosi però da subito con un muro di ostilità e diffidenza. Perché gli americani si ritengono superiori agli islandesi, da loro considerati poco più che selvaggi, e non intendono accettare intrusioni, nemmeno da parte della polizia. Aiutati solo da Caroline, un sergente di colore che ben conosce la discriminazione razziale, Erlendur e Marion indagano, rovistando nelle pieghe nascoste della base militare. Forse la vittima ha visto qualcosa di troppo e per questo è stata brutalmente uccisa. Ma la verità è molto diversa... Erlendur, intanto, sta anche indagando per proprio conto su un cold case di venticinque anni prima: una ragazza svanita nel nulla in uno dei quartieri più poveri e miserabili della Reykjavik del tempo, il cui destino il giovane detective sembra aver preso a cuore spinto dall'ossessione - che non lo abbandonerà più -per i casi irrisolti di persone scomparse.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    rosa

    08/11/2018 11:38:34

    bello e scorrevole!

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    Bookworm

    14/09/2018 12:48:51

    Diversamente da altri giallisti nordici che conosco, questo autore non ambienta la vicenda ai giorni nostri, ma alla fine degli anni '70, portando così una ventata di novità, a parer mio, e allo stesso tempo mostrandoci una parte di storia che raramente si studia nei libri di scuola. Molto interessante quindi la vicenda dell'occupazione americana in Islanda, e paradossalmente sempre attuale e universale quella della scomparsa della ragazzina. Gran finale.

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    Ciopina

    16/08/2018 22:45:04

    Indridasson è una garanzia. Molto coinvolgente

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    Massimo F.

    26/08/2017 15:57:40

    Lo ammetto: ho preso una “cotta letteraria” per questo autore. Per le sue storie lineari e per i personaggi che disegna (protagonisti e comprimari): grigi, ma con un’anima, come i paesaggi e l’ambientazione.

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    oblomov

    12/10/2016 20:13:35

    Avvincente come le estrazioni del lotto. E questo sarebbe il miglior scrittore di gialli nordico? Andiamo bene...

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    svet

    09/10/2016 18:34:06

    Il buon Arnaldur non delude. Ottimo scrittore, direi anche originale. Sempre di piacevole lettura.

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    paola

    02/10/2016 16:52:48

    Bellissimo thriller in cui l'ambientazione e il contesto sociale fungono da sfondo a questa coinvolgente storia di due sparizioni legate tra loro da un filo sottile di insidie e gelosie, psicologico!!

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    RossaMina

    25/09/2016 19:35:25

    Questo libro mi ha fatto conoscere ed apprezzare l'Islanda, ma la storia è stata affrontata come il clima dell'Islanda: in modo freddo, come se fosse la cronaca di un giornale, senza nessuna particolarità e peculiarità

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    camilletta85

    22/09/2016 16:02:44

    Non ho mai mancato l'annuale appuntamento con i delitti islandesi del prolifico e bravissimo Indridason..ho letto tutti i suoi Libri, Che si lasciano sempre apprezzare per la scrittura scorrevole, la capacita di raccontare la terra natia attraverso un preciso momento storico e per la creazione di personaggi unici come il capitano Marion Briem, donna di corporatura fragile e un po rachitica ma dal temperamento maschile e vigoroso e il commissario Erlendur, attratto umanamente dai casi di persone scomparse comevle falene con le sorgenti luminose. Tuttavia in un questa "puntata" della Serie, nonostante il fascino del crime a sfondo militare, con tutto il suo indotto di servizi segreti americani, contrabbando di sostanze proibite, scali aerei sospetti e ad alto rischio, minacce ed omertà delle autorità militari..sono rimasta parecchio delusa dagli sviluppi della storia. Infatti, troppi sono parsi gli interrogatori con risposte smozzicate e balbettanti (non ho idea, non saprei, non ricordo, etc..le frasi piu ricorrenti), per cui alla fine la risoluzione del caso viene affidata ad una cooperazione improbabile tra Marion-Erlendur e una poliziotta militare di colore che si mette contro tutto l'esercito, in nome di una sete di giustizia e verità assai poco credibile. Per non parlare dell'altrettanto improbabile credito che i due agenti ripongono in quelle che apparivano come semplici illazioni e indiscrezioni provenienti dalla loro eroica collaboratrice. Molto deludente, poi, mi é sembrato l'epilogo dei "due gialli in uno" contenuti in questo romanzo..anche se non posso darne le motivazioni per evitare qualche sgradevole effetto spoiler. Non é certo un "giallo da dimenticare" (parafrasando il titolo) ma non é dei migliori di questo Maestro. Il Mio é solo un arrivederci..

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    Mike

    13/09/2016 16:10:49

    Ottimo. Nella sua semplicità e scorrevolezza ti cattura fino all'ultima pagina.

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    rosanna robbiano

    01/08/2016 09:39:30

    Ci sono due autori, tra i giallisti nordici, di cui ho letto tutto ciò che è stato pubblicato in Italia e che rappresentano una garanzia: Hakan Nesser e, appunto, Indridason. Con loro è quasi impossibile avere delusioni, e se accade - Nesser , in un caso soltanto, non mi ha convinta - la delusione è comunque modesta. Di Indridason esce questo tredicesimo libro, "Un delitto da dimenticare". E' un ottimo romanzo, in pratica due casi che vengono seguiti da Erlendur e da Marion Briem, vecchia conoscenza che si ripresenta. La vicenda si svolge intorno al 1979, e ruota intorno alle indagini dopo il ritrovamento di un cadavere in un lago; parallelamente, Erlendur indaga sul caso di una ragazza scomparsa mentre andava a scuola molti anni prima, nel 1953. Quindi, due gialli in uno. Interessante l'evolversi dei fatti, con frequenti e istruttive escirsioni nella storia dell'Islanda; personaggi credibili e ben tratteggiati, insomma, come dicevo prima, quando esce un libro di Indridason, è ben difficile che si resti delusi. La traduzione non è male, peccato che - cosa peraltro frequente - si notino ossessive ripetizioni; la frase "non saprei" viene ripetuta non meno di trenta volte. Curioso come così tanti traduttori professionisti non si rendano conto di tali difetti, e ancora più curioso e che nessuno tra quelli che dovrebbero rivedere il lavoro prima di stamparlo corregga queste imperfezioni fastidiose e che tolgono anche qualcosa alla narrazione. Comunque, libro consigliato, molto bello.

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