Categorie

Der Tod in Venedig-Morte a Venezia

Thomas Mann

Traduttore: A. Rho
Curatore: M. Freschi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: L-205 p., Brossura
  • EAN: 9788806170585
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 9,52

€ 11,20

Risparmi € 1,68 (15%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Romano De Marco

    19/12/2006 10.46.06

    La contemplazione della bellezza, unica possibilità per l'uomo di avvicinarsi al concetto di assoluto e, quindi, di divino. E' questo il presupposto intorno al quale si dipana la metamorfosi dell'intellettuale e scrittore di successo Aschenbach, perdutamente innammoratosi del giovanetto Tadzio, incontrato durante un soggiorno Veneziano. Una città malata e in disfacimento fa da contorno esplicitamente metaforico, ad un percorso che tra dannazione e beatitudine porta l'attempato artista a confrontarsi e scontrarsi con tutti quelli che sono stati, fino a quel momento, i suoi punti fermi e le sue convinzioni. Questa rivoluzione in un certo senso attesa e covata per tutta la sua integerrima e metodica esistenza, si concluderà con un epilogo fin troppo annunciato. Forse un epilogo auspicato e deliberatamente provocato dalle scelte dello stesso personaggio che lo avrà inconsciamente ritenuto come l'unico possibile. Imperdibile.

  • User Icon

    blitiri

    31/08/2006 14.45.19

    Dopo un' attenta rilettura dell' opera, ho deciso di ritrattare la mia goffa e pedestre recensione del 7-7-05. A mia "discolpa", posso dire che solo l' amore e il rispetto per il Mann del "Doktor Faustus", di "Mario e il mago" e di "Disordine e dolore precoce" (quale sincera e spassionata moralità nel Mann di questi capolavori , nei quali , a differenza de "la morte a Venezia" , lo scrittore evita attentamente di immedesimarsi nel complesso personaggio/archetipo dell' esteta corrotto e innamorato della caducità delle cose!) mi abbia spinto a criticare il Mann (effettivamente ambiguo) del romanzo breve in questione. D' altra parte, pur cominciando a intravedere la sensualità di quest' "unicum" manniano, e a interpretare l' opera di per se stessa, senza forzatamente confrontarla con gli scritti del Mann borghese, forte della sua decisa coscienza politica e privo degli appetiti sessuali che, in una sorta di transfert, attribuisce al suo Aschenbach, non posso negare che lo STILE di Tod in Venedig sia a tratti accademico, inerte e spesso crei , al fine di richiamare un' atmosfera di decadenza, metafore e simbolismi obsoleti e spesso fin troppo evidenti. Altri romanzi (l' immoralista, Andrè Gide; Sodoma e Gomorra, Marcel Proust) , con una forza e un impatto creativo ben più sinceri che in quell’ opera , certo non scevra di sovrastrutture stilistiche e letterarie- un esempio per tutti, le frequenti citazioni platoniche- riescono certo ad essere più nervosamente veritieri, inquietamente naturali nel trattare gli stessi temi de "la morte a Venezia". Quanto alle vostre critiche, comprendo che possano essere state a fin di bene, ma di certo io non perdono l’ arroganza con cui alcuni sedicenti “eletti” (per la cronaca, dal 1945 di prescelti e paccottiglia nicciana non abbiamo più bisogno) mi hanno voluto privare del diritto di esprimere la mia –allora, lo ammetto, errata- opinione.

  • User Icon

    bob

    18/07/2006 01.09.22

    all' incredibile 1/5 ricordo che l' unica maschera che Aschenbach ha indossato è quella della moralità, dalla quale inevitabilmente è scaturita la sua autentica passione...solo gli eletti squarciano il velo di Maya...

  • User Icon

    Bak 87

    15/06/2006 12.51.38

    Capolavoro assoluto. Commento pleonastico a corollario di una recensione di per sé inutile, ma necessaria per alzare la media e compensare quell'incredibile 1/5...

  • User Icon

    biagio

    04/02/2006 20.45.39

    Quest'opera di Thomas Mann, è uno dei grandi capolavori della letteratura del Novecento."Der tod in Venedig",è una riflessione delicata sul rapporto tra arte e vita, tra etica ed estetica. La morte del protagonista,più che derivare dal colera che infesta la laguna veneta,è in realtà il simbolo di un disfacimento morale, di una decadenza che coglie il severo scrittore in seguito alla contemplazione morbosa di un giovinetto polacco, Tadzio, simbolo della Bellezza e della Morte.Questo romannzo di Mann oltre ad essere una delle migliori opere dello scrittore di Lubecca,s'inserisce tra i grandi capolavori del Decadentismo europeo.

  • User Icon

    caterina

    02/01/2006 16.34.41

    la grande scrittura o viene amata o viene totalmente travisata. se non capite la grandezza di mann, continuate pure a leggere le avventure di melissa p. e buon pro vi faccia.

  • User Icon

    blitiri

    07/07/2005 19.19.24

    aschenbach è un personaggio amorfo,immorale,disgustoso,che cerca di mascherare la sua insana passione per un ragazzino con il velo della cultura classica,con gli esempi di pedofilia nell' antica grecia.mann non poteva cadere piu in basso.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione