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Traduttore: D. Selvatico Estense
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 382 p. , Brossura
  • EAN: 9788817030748

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    Vincenzo

    20/03/2013 09.03.27

    I personaggi di questo romanzo, sorta di monoliti appena abbozzati, si muovono in una terra di nessuno creata dalla contrapposizione tra la cieca ed incolpevole crudeltà della natura e l'avida e consapevole crudeltà dell'uomo occidentale. Il mondo di Le Cleziò è un mondo ormai scomparso dominato da istinti primordiali e positivi. Le descrizioni sono affidate alla reiterazione ossessiva di alcuni particolari, all'elencazione, all'accumulo. Il mondo innocente e violentato, a cui torna La protagonista Lalla, dopo un incursione a Marsiglia, simbolo della civiltà occidentale, è il deserto ardente, dove la vita stessa è la sublimazione della natura e dei suoi spazi aspri e sconfinati, e tuttavia, incredibilmente, a misura d'uomo. Le parti più efficaci di questo particolarissimo romanzo sono quelle di assoluta spietatezza in cui la città francese viene vista in tutto il suo squallore e la sua sordida e spaventosa ferocia dagli occhi dei migranti. Un libello senza appello alcuno all'uomo che sta divorando il mondo in cui vive.

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    Guglielmo

    21/10/2009 23.50.07

    Confesso, io questo Le Clezio non l'avevo mai sentito nominare, ma quando ha vinto il Nobel ho deciso di fare ammenda e ho comprato un paio di libri suoi (questo e Il cercatore d'oro), addirittura in francese. Conclusione: secondo me ha ragione Citati, che lo ha giudicato "molto mediocre". Pagine e pagine di parole per lo più superflue, con un'enfasi da scolaretto. Da Stoccolma, un'altra fregatura.

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    valentina

    23/01/2009 17.53.20

    l'avevo letto a scuola anni fa, l'ho riletto volentieri in questi giorni!

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