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Wilbur Smith

Traduttore: M. Biondi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Edizione: 12
Anno edizione: 1981
Pagine: 480 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830400238

Recensioni dei clienti

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    juanfran

    28/03/2016 16.12.31

    L'inizio è molto interessante e coinvolgente, ma a mano a mano che la storia procede, il ritmo rallenta sempre più fino ad impantanarsi inesorabilmente. La lettura diventa pesante e non nascondo di aver saltato alcune parti pur di arrivare in fondo. Non si discute il talento di Smith, ma in questo caso non lo metto tra i libri da consigliare.

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    Sophie

    30/01/2013 11.47.06

    Questo è stato il primo libro che ho letto di Wilbur Smith... da allora non ne ho perso uno. Le descrizioni particolareggiate di fatti e luoghi ti fanno viaggiare in prima persona dentro alla storia narrata.

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    giorgio

    31/08/2009 23.16.55

    Questo libro è banale fino alla noia. Inizia bene, ma poi si perde in tre storie slegate tra loro e senza nesso alcuno. L'ultima l'ho finita a fatica perchè noiosissima e zeppa di similitudini banali e a volte anche volgari (paragona la pelle di un elefante allo scroto di un vecchio! ma dai...). Non mi è piaciuto per nulla e non credo leggerò più nulla di questo autore.

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    Maurizio

    25/01/2006 12.49.21

    hO LETTO QUESTO LIBRO QUEST'ESTATE e devo dire ke è un capolavoro senza precedenti. mi è talmente piaciuto, ke ho letto tutta la saga, senza mai annoiarmi. conisglio vivamente a tutti di leggerlo, sopratutto il primo:Il destino del Leone. La storia è molto bella, un'avventura mozzafiato nell'africa + remota. La famiglia courtney, mi rimane ancora impressa nella mente.

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    Stefano

    06/01/2006 16.09.25

    Arrivo a leggere questo libro dopo aver seguito ciò che credevo fosse la giusta cronologia dell'intreccio tra i diversi libri e invece mi sono trovato a leggere un libro che non ha legami con i precedenti (o almeno non ancora)e già questo fa perdere tutto lo slancio con cui uno arriva dopo uccelli da preda,monsone e orizzonte.Nelle opere più recenti che precedono appunto il destino del leone è più intensa l'avventura e le trame sono più fitte con intrecci e sbalzi cronologici che in questo libro Smith non aveva ancora nelle sue caratteristiche . Personalmente preferisco quando Smith ambienta le sue avventure sul mare ,mentre in quest'opera c'è solo l'africa continentale come palcoscenico della narrazione. Mi appresto a leggere la voce del tuono e spero di trovare qualcosa di più rispetto al libro che lo precede anche perchè la cosa più avvincente sta proprio nel finale che ti lascia un pò così................

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    Edoardo

    13/09/2005 15.11.51

    Dopo aver letto i primi tre libri della famiglia Courtney mi aspettavo un legame con loro invece sembra una storia totalmente a sè mi aspettavo di meglio, un po' noiso nella parte centrale,rispetto ad altri suoi libri è troppo lento..... L'ho finito a fatica...

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    Renata

    23/02/2005 14.37.09

    concordo con il giudizio che questo libro sia uno dei più avvincenti che abbia scritto Wilbur, anche se a volte mi trovo a pensare a quanto sia vecchia la storia che tratta : il protagonista è sempre il figo della situazione ecc. tuttavia ricordo di aver letto questo libro ua decina di anni fa: ma talmente mi piacque che ancora lo ricodo con una sorta di affetto! fu il primo che lessi di wilbur, e da allora sono ancora innamorata della saga dei courteney e del suo modo di scrivere.

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    Nazario

    08/08/2003 14.58.46

    Avevo voglia di rivedere questo primo racconto di Smith, marchiato Longanesi 1982. Rileggere i libri della propria gioventù fa sempre sensazione. Per chi ama la lettura e conserva il ricordo di un bel libro, la sua rivisitazione non solo scatena un turbinio di pensieri e flashback, ma è anche motivo per confrontarsi con se stessi, su come eravamo. Vent’anni non sono pochi, non passano inopinatamente: ci possono cambiare i gusti, il modo di pensare, di essere, di interpretare diversamente un romanzo… Ma con Smith, difficile che accada di ravvedersi. Con commozione ho ritrovato quello che avevo lasciato: piacere, divertimento, interesse… Mamma mia che bella avventura! Ma come si fa ad essere così bravi? Così maledettamente persuasivi nei sentimenti, nel modellare così realisticamente la fiction ai personaggi? La prima annotazione che faccio è che la struttura tematica sulla quale Wilbur Smith ha costruito la saga dei Courteney, non è cambiata nel corso degli anni. Mi spiego meglio: il disegno descrittivo di ORIZZONTE (2003) non è dissimile da quello de IL DESTINO DEL LEONE (1964)! Confortante certo, ma mostruosa l’abilità tecnico narrativa dell’autore, capace di concepire eventi editoriali di successo con quarant’anni di anticipo! Straordinaria la preveggenza di farlo con la sua opera prima! Nello schema dell’eroe Courteney, c’è sempre un rampollo felice della dinastia che si diverte e scalpita. Poi la gioventù giocosa gli è freddamente interrotta da circostanze nefaste. C’è sempre un incidente di troppo, una donna sbagliata nel letto, una scalogna della vita a costringerlo ad una fuga. Una fuga che diventa fascino per l’avventura, una sfida con l’ignoto e passione per la caccia, il denaro, la conquista di terre e di potere. Quindi l’incontro con la donna giusta, la devastante passione d’amore, la rivalità e la lotta col nemico, il tradimento, la disfatta. Infine la resurrezione, l’orgoglio, la speranza. La testardaggine dei Courteney avrà sempre la meglio sull’alternarsi delle gioie e dei dolori. Folgoranti succ

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    paolo

    29/09/2002 22.07.59

    a mio parere uno dei migliori romanzi di smith, avvincente e mai noioso, capace di suscitare forti emozioni!da leggere

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    Massimo Tiezzi

    24/02/2002 11.44.00

    Sinceramente non mi sembra un granchè. Dopo aver letto altri suoi capolavori viene spontanea la domanda: L'ha scritto Wilbur?. Slegato, Prende a tratti, lascia un senso di incompiuto. Ha scritto di meglio.

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    Ennio

    02/01/2002 17.26.27

    Bello, ma meno di altri dello stesso. Mi aspettavo di più per il successo che è stato. E' slegato, quasi tre storie (i capitoli) che non c'entrano quasi nulla l'una con l'altra se non fosse per Sean.

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    alessio

    05/10/2001 23.52.02

    Il romanzo più avvincente di Smith.Un libro che vi farà amare l'Africa.

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