Di chi è questo cuore - Mauro Covacich - copertina

Di chi è questo cuore

Mauro Covacich

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Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Anno edizione: 2019
Pagine: 246 p., Brossura
  • EAN: 9788893447713
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Mauro Covacich

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Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Loredana Lipperini

Dopo La città interiore, finalista premio Campiello nel 2017, Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell'autobiografia più vera. Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.

«Bastano poche pagine per farci capire come Mauro Covacich sappia coinvolgerci in un romanzo dalle molte chiavi di lettura» - Benedetta Craveri, Il Venerdì

«Da Flaiano ai Coniugi Arnolfini, dalla Risiera di San Sabba ai Parioli un tour de force di sentimenti sconvolti dalla malattia. Sullo sfondo di una capitale dove, per salvarsi, l'antidoto è correre, correre,correre» - Lara Crinò, Robinson

Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all'uomo che ha il nome e le sembianze dell'autore, allontanandolo da un'attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l'illusione di un'efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l'innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C'è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie. La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell'autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell'uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.

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    francesca luzzi

    20/05/2019 13:30:53

    Covacich è riuscito ad appassionarmi dalla prima all'ultima pagina con accelerazioni e rallentamenti improvvisi, "cambi di scena", di personaggi e così via. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Valeria Saltarelli

    18/05/2019 08:05:06

    Finito di leggere... ora devo digerirlo... non sono riuscita a smettere di leggerlo, seguendo il filo della narrazione, che poi si intrecciava alla mia narrazione interna stimolata dalle immagini e dai suoi pensieri. In alcuni punti scomodo come un prurito dove non arrivi a grattarti, in altri accogliente e comodo come le mie ciabatte. In ogni caso lascia il segno, ed è davvero peculiare l’effetto di leggere di persone vere, conosciute( piu o meno direttamente). Copertina accattivante, una storia nella quale ci immedesiamo facilmente perché corre sul filo dei pensieri di ognuno di noi. E uno stile unico, avvolgente, a tratti faticoso ma ipnotizzante, e alla fine, riuscitissimo. Copertina:5 Storia:5 Stile:5

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    simona_m

    17/05/2019 12:04:05

    Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    Pia Lastaria

    17/05/2019 11:48:44

    Di chi è questo cuore, di Mauro Covacich, è un libro toccante scritto con minuzia di particolari. Tanti dettagli, descrizioni, impressioni, giudizi che fanno riflettere. "Cerco di godermi le acacie, gli olmi, gli eucalipti, anche solo riconoscendoli nell’universo alieno dei vegetali, cerco di tenere o sguardo lontano dall’orologio, che segna la distanza, l’andatura, le calorie, la frequenza con cui insiste a battere questo mio grosso cuore difettoso." Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    isabella

    17/05/2019 11:09:40

    Il suo cuore ha una piccola anomalia che non gli consente di continuare a correre, la sua passione. Da qui una serie di riflessioni. In questa autofiction ci sono tutti: lui, la compagna, sua mamma, i suoi affetti più cari, i suoi amici. Ma le sue considerazioni/confessioni riguardano anche noi, toccandoci profondamente. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    daniel

    17/05/2019 04:17:53

    Prendendo spunto da una anomalia cardiaca che dovrebbe spingerlo ad abbandonare la corsa (quantomeno quella a livello agonistico) lo scrittore triestino si improvvisa flaneur in scarpe da runner per le vie di una Roma lontanissima dalle rotte turistiche e dalle atmosfere in stile grande bellezza e ci regala una serie di istantanee, riflessioni e scritti giornalistici che spaziano dalle note di costume alla letteratura, dalla pittura all’amore, dai mutamenti dei canoni di bellezza all’amicizia, senza tralasciare l’impegno civile, con pagine piene di pietas nei confronti degli ultimi o di chi non si può difendere, creando quasi un parallelismo tra gli alberi mutilati a causa di un’idea distorta di decoro urbano e i senzatetto, definiti non a caso uomini-albero. Non sappiamo se ci sia una reale identificazione tra l’autore e colui che dice Io nel libro. In fondo non lo sappiamo mai. Forse perché lo scrittore quando scrive di sé, mente sempre. Si sdoppia, produce uno scarto. E l’individuo grasso e laido che si materializza misteriosamente e prende possesso di casa sua (e non solo) diventa l’emblema di questo sdoppiamento, facendo pensare che rappresenti la cattiva coscienza dell’autore o forse solo la sua parte oscura e desiderante, quella che il più delle volte si cela persino a se stessi. Copertina: 4, storia: 4, stile 5

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    isabella

    15/05/2019 13:04:38

    Mauro Covacich si è superato! Il suo cuore ha una piccola anomalia che non gli consente di continuare a correre, la sua passione. Da qui una serie di riflessioni. In questa autofiction ci sono tutti: lui, la compagna, sua mamma, i suoi affetti più cari, i suoi amici. Ma le sue considerazioni/confessioni riguardano anche noi, toccandoci profondamente. Da leggere, voto 10

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    Alessandra Alvisi

    15/05/2019 12:45:03

    “Di Chi È Questo Cuore” colpisce dritto ai nostri cuori. La narrazione ha inizio con l’esame e relativa diagnosi di un esame medico, che porta il protagonista/scrittore a vivere con un nuovo respiro. Un viaggio dove realtà ed invenzione si fondono perfettamente. “L’uomo Grasso”, per me esiste veramente, perché Mauro Covacich me lo ha fatto percepire, annusare. Un vero romanzo di parole e di vita. Copertina:5 Storia:5 Stile:5

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    Stefano Persico

    13/05/2019 18:55:33

    Covacich è venuto a “mangiarci il cuore”, a rischiare la propria vita raccontandoci il dolore suo e del suo mondo. Romanzo bello, molto ben scritto, vero. Copertina: 5. Storia: 5. Stile: 5.

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    Gabriele

    13/05/2019 14:41:50

    Con un cuore bradicardico si fa fatica, quando non si ha l'abitudine giornaliera alla corsa e agli scatti prodigiosi, a mantenere senza alcun tipo di affanno un passo veloce e regolare, da attività amatoriale se non agonistica. Altresì difficile, ma per motivi differenti, può rivelarsi il dover accettare, sotto indicazioni mediche, inevitabili limitazioni o stop forzati allo sport praticato ad alti livelli; insomma un'attitudine alla vita sportiva improvvisamente ridotta al 50%, in alcuni casi perfino al 10. Covacich, che in prima persona ha dovuto far fronte a questa rivoluzionaria esperienza, in "Di chi è questo cuore", affronta la tematica del cambiamento e della sottrazione come risorsa inaspettata e accrescitiva con cui far germogliare dentro di sé piantine ataviche di conoscenza e impulsi, per una realtà circostante scandagliata in ogni sua minima parte con l'occhio preciso e vigile di chi sa di raccontare il vero. Il suo nuovo punto di vista, che è il punto di vista di molte altre persone abituate a condividere uno stato imprevedibile del cuore, si adatta a tale condizione riproducendo, rigorosamente a rilento e con la massima attenzione, momenti salienti della propria e altrui vita con uno sguardo appassionato, a volte rigoroso, altre ancora malinconico. Persone comuni immortalate nella Roma dei nostri giorni, passando dai senzatetto alle mamme con i passeggini, dalle guardie giurate ai turisti con i portafogli in mano, si affiancano all'attuale amore e ai familiari dello stesso protagonista (come sua madre intenta a scoprire il mondo virtuale o la compagna Susanna fra presenza e assenza) in un ricercato gioco di incastri che si combina perfettamente con un registro linguistico variegato e a più dimensioni, mosso da ritmiche frequenze stilistiche in battere e levare, per un universale cuore pulsante oltre sé stessi. Copertina: 4 Storia: 4 Stile: 4

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    Riccardo

    13/05/2019 09:50:57

    "Di chi è questo cuore" è un romanzo ambientato nella Roma odierna, in uno stile quasi autobiografico, dove l' autore diventa il protagonista della storia. Fanatico della corsa e del nuoto, il racconto si apre con un problema cardiaco che lo porterà a cessare la sua attitudine agonistica e questo però non gli impedirà di continuare a fare attività fisica, ma si dovrà limitare a fare passeggiate e corsette nei parchi della capitale. É qui che Mauro inizia a notare tutti i particolari della città in cui vive: le persone che la abitano, anche chi viene considerato invisibile, apprezza la natura e inizia ad ascoltarla. Nel corso del libro intrattiene conversazioni con senza tetto e con chi è al margine della società. Protagonista di questo romanzo è anche il rapporto con la compagna di vita. Un tipico romanzo di letteratura italiana contemporanea dove vengono raccontate le piccole avventure di vita quotidiana. Copertina:3 Storia:4 Stile:4

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    cristina

    10/05/2019 10:04:57

    A chi appartiene davvero il cuore? E' di chi lo porta quotidianamente nel petto o di chi lo abita in maniera più o meno costante? E' di chi lo fa battere di emozione? Di chi lo fa palpitare, arrabbiare, sussultare? Il cuore è protagonista di questo romanzo palesemente autobiografico, colmo di sentimenti, personaggi, scorci di vita. E' un caleidoscopio di eventi narrati e riflessioni psicologiche. L'autore riesce a cambiare registro linguistico a seconda delle necessità narrative e lo fa in maniera snella e mai retorica. Il suo romanzo piacerà a chi predilige le storie vere o verosimili e a chi ricerca nel personaggi descritti qualcosa di se stesso.

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    Lisa C.

    10/05/2019 09:32:00

    La copertina è la prima cosa che mi ha riempito il cuore. La storia, poi, ha riempito il cuore. Mi è piaciuta, mi ha interessata, mi ha coinvolta. Lo stile fluido e dettagliato, il linguaggio profondo hanno fatto il resto. Soddisfatta, lo consiglio. Copertina: 5 Storia: 4 Stile: 5

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    Valentina Rocchiccioli

    09/05/2019 19:14:01

    “Di chi è questo cuore” è una riflessione sui sentimenti e sui destini individuali, un romanzo potente ed efficace unito ad un ritratto intenso che Mauro Covacich fa di se stesso.La storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza.La scrittura è brillante, curata, musicale, in sintesi molto bella. Intenso e introspettivo, questo è il mio giudizio finale. Copertina 4 Storia 3 Stile 5.

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    Caterina

    09/05/2019 15:56:06

    "Eh sì, per un po’ lei deve stare a riposo”. Da questo suggestione parte il romanzo, “Di chi è questo cuore” che si pone nell’ormai consolidata tradizione dell’autofiction. Nel romanzo di Mauro Covacich si trovano tanti dettagli, descrizioni, impressioni, riflessioni, giudizi che lo scrittore dà sul mondo culturale e sullo spaccato sociale di cui è parte, su di sé, sul rapporto di coppia non sempre facile e lineare, mentre una sorta di grasso grosso personaggio di fantasia si inserisce nelle sue stanze, nel suo subconscio, nel quotidiano delle sue giornate piene di ansia, di sigarette da non fumare, di farmaci ansiolitici, Lexotan, Lendormin, Valpinax, ma anche di belle pagine di letteratura, di filosofia, di storia.Il romanzo di Covacich alterna diversi registri linguistici, argomenti alti ad altri meno nobili, pagine descrittive ad altre colme di implicazioni psicologiche, analitiche, provocatorie. Libro denso, ricco, profondo. Copertina:3 Storia:4 Stile:4

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    Delia

    09/05/2019 14:32:34

    Non potendo più correre e gareggiare a causa di un cuore che potrebbe lasciarlo morto sul campo di gara o di allenamento il protagonista si identifica pian piano con un uomo brutto, grasso e squallido; si interroga sui vari perché e percome e pertanto e per quanto. Mi ha deluso un po' questo girarsi e rigirarsi intorno ad una condizione fisica. Lo so è riduttivo il mio giudizio, ma tante pagine per dire che bisogna vivere ogni attimo perché "quell'attimo è la vita" mi son sembrate troppe. Copertina 3- Storia 3- Stile 5

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    Beatrice

    07/05/2019 13:16:54

    La sentenza di un medico, la scoperta di un problema cardiaco, lieve ma sufficiente per cambiare la quotidianità e evidenziare la fragilità di un uomo. Questo è l’innesco di un romanzo potente, costruito su episodi che rivelano l’unica verità possibile: la verità dei corpi. Il protagonista, in cui si rispecchia l’autore stesso, fa i conti con un corpo difettoso, che durante la notte assume la concretezza di un alter ego pronto ad incalzarlo, a sfidarlo e a esibire con sfrontatezza i segni degli eccessi. È questa immateriale ma ingombrante presenza che costringe l’autore a portare allo scoperto piccole e grandi insicurezze e a interrogarsi sul senso della scrittura: la verità risiede nei testi ordinati e distillati nella riflessione o nei frammenti di realtà registrati senza reticenze sulla pagina attraverso i cinque sensi? In una Roma palpitante di contraddizioni, fuori dagli itinerari più battuti, il protagonista compie un percorso di conoscenza di sé e si accosta a figure di un mondo marginale, un’umanità ferita, senza voce, respinta lontano dagli sguardi perché con il proprio corpo denuncia l’universale condizione umana. Di chi è questo cuore è un romanzo duro, spietato nell’indagare la malattia come status non separabile dalla vita, bellissimo nel trasformare tutto questo in letteratura. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

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    angelo

    05/05/2019 14:03:45

    Difficile dire di cosa parla il libro,un po' romanzo,un po' cronaca,un po' autofiction,un po' saggio.Covacich si mette a nudo e diventa protagonista di se stesso. Copertina 4. Storia 3.Stile 3

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    Ilaria

    03/05/2019 10:32:22

    “Di chi è questo cuore” è l’ultimo libro di Mauro Covacich, candidato al Premio Strega 2019, ed è il primo che leggo di questo autore, motivo per cui non ho termini di paragone che mi permettano di giudicarlo migliore o peggiore di altri suoi lavori. Fin dalle prime pagine mi sono ritrovata ad apprezzare la scrittura di Covacich, limpida e scorrevole, che accompagna il lettore attraverso i vari episodi raccontati. Infatti, il libro non presenta una vera e propria trama ma sembra più un percorso che permette al lettore di camminare attraverso i pensieri dello scrittore frutto delle sue esperienze quotidiane. È proprio la quotidianità il punto centrale del libro: attraverso le sue corse, limitate ormai da un diagnosticato problema al cuore, e l’osservazione del mondo in cui si muove e vive, lo scrittore ci narra episodi di vita quotidiana accompagnati da riflessioni, spesso molto interessanti (quella che ho trovato più bella, anche per le immagini che suscita, è racchiusa nel passo che parla degli uomini albero). Altro elemento che si può considerare centrale nel libro è la fragilità umana, di cui già è un esempio la malformazione cardiaca da cui è affetto lo scrittore e che rappresenta il punto di partenza del libro. La fragilità viene tratteggiata in diversi passi e questo ne fornisce una descrizione sfaccettata, che fa capire quanto l’essere fragili possa estrinsecarsi in modi differenti nella vita di ognuno: la fragilità è come un denominatore comune dell’esperienza umana che però si presenta ogni volta in modo diverso. Il libro è quindi una somma di riflessioni e racconti di momenti di vita, che, a mio parere, permettono al lettore di fermarsi a sua volta a riflettere. Ritengo sia questo il vero punto di forza del libro: Covacich è stato capace di descrivere situazioni, tipiche anche del nostro quotidiano, a cui difficilmente pensiamo, fornendo il proprio punto di vista, e di dare la possibilità a ognuno di riflettere. Copertina: 2 Storia: 3 Stile: 5

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    Gabriele

    02/05/2019 09:45:18

    La fragilità umana e l'improvvisa consapevolezza della caducità della nostra vita precaria, tema che terrorizza e al quale cerchiamo sempre di non pensare finché non siamo costretti a farlo, sono gli argomenti che fungono da sostrato a quest'ottimo romanzo metaletterario di grande respiro e pregevole fattura sotto ogni aspetto, delicato e insieme ironico, mai retorico. Copertina: 4. Storia: 4. Stile: 5.

Vedi tutte le 57 recensioni cliente
Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«Di chi è questo cuore forza e supera i confini di quella che oggi chiamiamo autofiction iscrivendosi in un progetto artistico che Covacich persegue da anni, e si pone anzi come culmine della sua intera opera. La scoperta da parte dell’io narrante di una lieve anomalia cardiaca è il punto di partenza per un’esplorazione lucida e inquieta, che può soffermarsi a scrutare il mondo degli affetti e sollevarsi a guardare lontano, verso le piccole e grandi indifferenze del nostro presente. È uno sguardo che si rivolge ai molti ultimi delle città (i senzatetto e i lavavetri che abitano Roma, dove i condomini possono decretare la mutilazione degli alberi per decoro, ma ignorano le vite piccole che si muovono nelle strade e negli argini del fiume), e che insieme guarda alla mutazione che il tempo impone ai corpi e allo stare nel mondo. È uno sguardo che legge, nettamente e con passione, soprattutto i cambiamenti dei corpi femminili, che si votano a un’ascesi che li scolpisce e smaterializza o ritrovano entusiasmi di ragazza pur nella vecchiaia. Per linguaggio, stile, profondità e innovazione formale, Di chi è questo cuore si pone tra le prove più alte nel panorama letterario contemporaneo».
Proposto da Loredana Lipperini
  • Mauro Covacich Cover

    Ha pubblicato diversi libri di narrativa, tra cui: "Storia di pazzi e di normali" (Theoria 1993, Laterza 2007), "Anomalie" (Mondadori 1998, 2001), "L'amore contro" (Mondadori 2001), "A perdifiato" (Mondadori 2003, Einaudi 2005), "Fiona" (Einaudi 2005), "Trieste sottosopra" (Laterza 2006),"Prima di sparire" (Einaudi 2008), "A nome tuo" (Einaudi, 2011), la cui seconda parte "Vi perdono" era uscita nel 2009, sempre da Einaudi, con l'eteronimo Angela Del Fabbro, "L'esperimento" (Einaudi, 2013).Collaboratore del Corriere della Sera e di altre testate, Covacich ha inoltre realizzato per la Rai alcuni radio documentari e il radiodramma Safari.Autore della videoinstallazione "L'umiliazione delle stelle" (Buziol-Einaudi-Magazzino d'Arte Moderna, Roma, 2011).Nel 2015 pubblica con Bomapiani "La sposa",... Approfondisci
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