Categorie
Editore: Mondadori
Edizione: 16
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788804455134
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,40

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Fabio

    02/02/2016 14.29.43

    Visto che sono tornato a vivere e lavorare a Venezia ed è inverno come nel romanzo di EH, è l'occasione buona per parlarne. E' una storia crepuscolare,malinconica,atta di ricordi che sembrano circondare il protagonista come una realtà parallela ancora permanente ed intensa. I ricordi sono di guerra e sono dolorosi,tristi,raccontati alla giovanissima Renata che potrebbe davvero essere la "figlia" del colonnello Richard,che se è innamorato,ben consapevole che gli rimane poco tempo da vivere. Le scene di caccia e le immagini di Venezia sono fantastiche e degne del miglior EH,poi invece il ritmo è lento e i dialighi a volte risultano troppo elementari e ripetitivi. Quello che non viene detto è più importante di quanto viene detto esplicitamente e dà alla storia una sua intensità particolare. Se conosci e ami questo scrittore ,riconosci facilmente questa particolare tecnica narrativa,che forse lascia spiazzati e interdetti i neofiti. EH sta cominciando la sua parabola umana discendente e sente che il passato alle sue spalle è più intenso del futuro che lo aspetta. Avrà tempo per scrivere ancora il suo capolavoro "Il Vecchio e il Mare",ma vivere una vita avventurosa come un suo romanzo, non gli sarà più possibile e in questo racconto veneziano comincia a capirlo con chiarezza.

  • User Icon

    paolo

    26/11/2014 23.21.41

    L'inizio del romanzo fa ben sperare, con una splendida e poetica scena di caccia. Ma già dopo poche pagine l'istrionismo dell'autore non lascia più spazio al racconto, e Hemingway fa Hemingway nella sua veste peggiore. Il dialogo serrato, entusiasmante in altre occasioni, qui diviene sterile verbosità, la sofferenza interiore del protagonista, un'ufficiale della fanteria americana reduce della seconda guerra e degradato, sfocia in una incontrollabile rigidità nei rapporti umani assai poco comprensibile. Anche il rapporto, per lo più sensuale, con la giovanissima ricca veneziana, raccontato tutto esclusivamente attraverso dialoghi secchi e morbosi, intercalati continuamente da quel "figlia" con cui il colonnello chiama la ragazza, non si sviluppa nemmeno nel senso di un'ambiguità intrigante, risultando semplicemente inspiegato.

  • User Icon

    in-the-dark

    22/06/2013 14.05.20

    Romanzo nostalgico che scorre bene nonostante gli interminabili dialoghi (spesso volutamente infantili e zuccherosi) e la pochissima azione. Il protagonista (che rappresenta l'ombra dell'autore stesso) è chiuso in se stesso, sembra stanco e svogliato, il suo unico scopo è quello di vivere una vita tranquilla nella città che adora (Venezia) e di amare la sua giovane donna, ma il peso degli anni e le ferite si fanno sentire. Tutto è un pretesto per raccontare la guerra, il suo malessere e la sua malinconia ma il colonnello protagonista, così come Hemingway, non trova pace ed è costretto dalla sorte a ripartire per l'ultimo viaggio. Sicuramente non uno dei più belli dell'autore, sembra più che altro un diario premonitore del suo male interiore e va dunque preso per quello che è.

  • User Icon

    pavel

    17/04/2013 14.54.56

    Hemingway,mascherandosi dietro la figura di un ex-Generale anziano reduce di guerra ,impegnato in una effimera e sfuggevole prova d'amore con una donna molto piu' giovane. Oltre a questa "love story" i temi sono le battute di caccia e i paesaggi Veneziani. Ma cio' che Hemingway vuole far recipire al lettore e' "l'inafferrabilita' della felicita'" e di quanto sia di breve durata.Oltre a cio' spiega i fenomeni "Incontrollabili"della Natura facendo riferimento al paragone della funzionabilita'del cuore umano e un orologio Svizzero Rolex.ESEMPLARE.........

  • User Icon

    Edoardo Elisei

    08/07/2007 13.33.27

    Un libro estremamente romantico dominato dall'atmosfera Veneziana invernale, i Martini extra dry, ed i colori pastello della scrittura di Hemingway.

  • User Icon

    Giovanni

    01/03/2007 21.48.14

    Inizialmente questo libro m'ha lasciato abbastanza intontito: dopo le prime difficoltà ad imbarcarmi nello stile di Hemingway, una volta immerso quasi completamente, il libro finisce. Ma quanta amarezza lascia quella fine! Se ti appassioni al libro, cosa non tanto difficile vista la fitta ed intima rete di dialoghi, non puoi che affezionarti al personaggio, e così ci rimani male. E così l'autore, che inizialmente dal registro medio non sembra meritare il gran nome che la popolarità ed il tempo gli hanno donato, ti sorprende e si imprime quasi prepotentemente nella tua memoria

  • User Icon

    roberto cocchis

    05/09/2006 14.38.59

    Piuttosto pesante, lento e monotono. Il soggetto era potenzialmente interessantissimo, ma evidentemente l'autore era stanco e demotivato quando l'ha scritto.

  • User Icon

    anna

    10/02/2005 10.34.16

    E' terribilmente affascinante come hemingway riesca a coinvolgerti con un romanzo così, in cui la paura e l'oppressione della morte sembrano creare una discesa infinita di emozioni, sensazioni...un precipizio di terrore...e, una volta giunto in basso, ti sembra quasi di essere scivolato in un attimo...ma ti accorgi che dei contenuti, degli spunti per affrontare la vita ti sono rimasti...Hemingway è FANTASTICO...in una sola parola

  • User Icon

    Pierino

    13/01/2005 13.06.23

    L'ho letto fino in fondo perchè la narrazione è tutto sommato scorrevole ma dopo ogni pagina speravo vivamente che spuntassero finalmente dei contenuti , così non è stato. Lo ritengo privo di spessore ed il continuo dialogo (espresso dall'autore tutto in discorso diretto) è monotono e banale.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione