Di niente e di nessuno - Dario Levantino - ebook

Di niente e di nessuno

Dario Levantino

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Editore: Fazi
Testo in italiano
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Dimensioni: 993,8 KB
Pagine della versione a stampa: 159 p.
  • EAN: 9788893253734

€ 7,99

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Gaia la libraia

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Brancaccio, periferia di Palermo. Rosario è un adolescente solitario con la passione per la mitologia classica e il mare. Il padre, cinico e bugiardo, ha un negozio di integratori per sportivi in cui gestisce lo smercio illecito di sostanze stupefacenti; la madre, accudente e remissiva, dedica tutto il proprio tempo alla cura della casa e della famiglia. Solo di tanto in tanto, la donna si concede una pausa per lucidare il trofeo vinto come miglior portiere da nonno Rosario, morto prematuramente nel terremoto del Belice del 1968.
Quando, per accontentare un inconfessato desiderio della madre, il ragazzo decide di giocare in quello stesso ruolo con la squadra di quartiere, il percorso che lo condurrà all’età adulta ha inizio: tra i pestaggi, la scoperta dell’amore e il disincanto, Rosario troverà la forza di emanciparsi dalla violenza e dalla menzogna che da sempre hanno oppresso la sua vita. Un’intensa storia di formazione condotta con la voce, spietata e dolcissima, di un adolescente che lotta per sovvertire i morbosi equilibri di una famiglia infelice. Un giovane autore dalla scrittura agile e peculiare capace di raccontare la paura e l’audacia di un ragazzo che, nel Sud passionale e violento delle periferie, ha il coraggio di diventare un uomo.

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    Silvia

    15/05/2020 14:15:21

    Non è facile avere quindici anni, e lo è ancora meno in un ambiente naturalmente ostile. Non è facile vedere tua madre, che ami sopra ogni cosa, dover rinunciare ad ogni sua ambizione e ritrovarsi a soddisfare i bisogni della sua famiglia accompagnata da un costante sentimento di tristezza. E allora fai quello che puoi per cercare di tirarla su, inizi addirittura a giocare a calcio. Scoprendo di avere in talento naturale fra i pali, un dono ereditato da un nonno che non hai mai conosciuto ma di cui porti il nome come da tradizione. (“Se nasci a Palermo, allora devi portare il nome di tuo nonno. Questa non è una legge, è una questione di rispetto che chi viene da fuori difficilmente può capire.”). Ma non solo, cerchi di proteggerla da chi la dovrebbe amare sopra ogni cosa ma non fa altro che umiliarla e ferirla. Tuo padre, che scopri bugiardo ed egoisticamente concentrato solamente su di sé. E mentre affronti i problemi della tua famiglia fai i conti con tutto quello che crescere comporta. La necessità di trovare un tuo posto nel mondo, la volontà di sentirti parte di una comunità, la voglia di scoprire cosa sia l’amore. Un romanzo di formazione breve ma potente. Che nello spazio di poche pagine dipinge un quadro composto di figure nitide e ben caratterizzate che si muovono in un luogo così ben descritto da diventare esso stesso uno dei protagonisti. Perché poche volte in un romanzo mi è stato così evidente come il luogo da cui provieni abbia una così grossa influenza sul tuo essere. Bello.

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    alessia

    22/09/2019 23:57:35

    “Di niente e di nessuno” è un romanzo che si trasforma in ossimoro raccontando, con la bellezza delle parole, il degrado di un difficile quartiere palermitano attraverso la storia del giovane Rosario, un ragazzino che vive il dramma divuna particolare storia familiare e la gioia del duo primo amore, tutto nello sfondo di un violento e pericoloso rione palermitano. Super comsigliato!

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    Gioia

    09/03/2019 21:38:26

    Libro forte e appassionante, una storia tra antichità e modernità con la quale hai saputo cogliere le differenze tra i giovani di un tempo a quelli di oggi. Mi è piaciuto moltissimo ti faccio i miei complimenti. periamo ci sia un seguito per proseguire la lettura

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    Annina

    07/03/2019 20:42:35

    "Di niente e di nessuno" è un romanzo di formazione narrato in prima persona da Rosario, un adolescente il quale, nonostante la sua giovane età, ha già una visione disincanta della vita e che ci racconta con voce innocente e crudele la sua crescita ed evoluzione. Dario Levantino, ha scritto un romanzo che mi ha regalato un dolore dolcissimo. L'attaccamento a questo sud, alla sua terra, che ho ritrovato in ogni pagina, rigo e parola, lo condivido anche io. Perché, nonostante ci siano realtà come quelle di Brancaccio in cui degrado, inciviltà e violenza la fanno da padrone; il sole, il mare e il calore della gente sono cose che non si possono dimenticare e che noi terroni ricorderemo con malinconia ogni volta che ci troveremo a vivere lontano dalla nostra città natia. Assegno 4 penne a "Di niente e di nessuno" sperando di poter leggere presto un nuovo romanzo del mio collega Dario Levantino, che sono certa sarà riuscito ad appassionare tutti i suoi alunni alla mitologia.

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    Carla

    20/09/2018 19:09:59

    Siete lettori amanti dei “libri-mattone”? Beh allora questo libro non fa per voi! Il libro d’esordio di Dario Levantino, trentaduenne docente di italiano in quel di Milano, è un libro di sole 159 pagine, scritto in maniera semplice, scorrevole, asciutto, con dialoghi a volte dialettali (il libro è ambientato a Brancaccio un piccolo quartiere della periferia di Palermo) ma mai banali. Col protagonista adolescente, Rosario, si instaura da subito una certa sintonia nonostante il lettore possa essere tutt’altro che adolescente, perché di Rosario colpisce il suo essere un adulto dentro, i suoi pensieri, le sue esternazioni, le sue battute (che a tratti rievocano un Giovane Holden seppur meno metafisico) sono di una realisticità e di una maturità disarmante e sono prova del fatto che per diventare adulti bisogna passare anche attraverso le delusioni di quelli che giovani non sono più, come nel caso dei genitori di Rosario il quale, nonostante tutto e tutti, decide di vivere la sua vita scandita dalla passione per la mitologia greca, per il mare e per il calcio che irrompe nella sua esistenza come non avrebbe mai creduto possibile, una passione che “indirettamente” gli consentirà di collezionare le sue prime esperienze d’amore e di amicizia, perché in fondo la vita, con tutte le sue delusioni e le sue gioie, andrebbe vissuta così, senza aver timore “di niente e di nessuno”.

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    Martina

    18/09/2018 08:47:19

    Tra richiami classici e un certo orgoglio regionale, Dario Levantino fa il suo esordio descrivendo Palermo e la sua periferia. Una delle tante dimenticate, come molte ce ne sono al sud. E se da un lato c'è la violenza, l'impossibilità di progredire; dall'altra, probabilmente anche grazie alla sua natura di insegnante, resta una profonda speranza nei confronti dei giovani, degli adolescenti, a questi individui in divenire che hanno ancora un qualche potere nelle proprie mani. Dopo tutto, ormai, a Palermo la lotta è rimasta solo ai ragazzi.

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    Maria

    01/05/2018 21:29:11

    Alla fine del romanzo ho pianto. Questa storia insegna che un ragazzino che ama la madre è disposto a fare tutto pur di proteggerla. La scrittura è bellissima, uno stile poetico e evocativo.

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