Traduttore: M. De Angelis
Editore: SE
Collana: Assonanze
Anno edizione: 2016
Pagine: 106 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788867231980
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    Cristiano Cant

    30/09/2017 08:33:50

    Si trema subito, si continua a tremare e niente rimane illeso quando la lettura giunge agli ultimi giri. Un flusso di sincerità trascinante, la meraviglia delle contraddizioni umane sviscerate in un fastello di riflessioni scabre e densissime, l'approssimarsi di una fine scelta davanti in una sfida con le parole assolta alla perfezione. C'è un'anima a nudo come pochissime volte accade di incontrare: smagliature interiori, polvere d'esperienza, accuse e abbandoni, in una scrittura che è autentico odorato di grandezza. Drieu è un uomo lacerato dalla storia, dagli eventi, da posizioni politiche più che discutibili, da amori disordinati, gli restano pochi mesi di vita nelle mani, ma affida alla carta un pensiero così assoluto: "Mi accontento delle mie contraddizioni". Non c'è ammissione più pura nel cuore di questo libro, dove è assente ogni penombra, dove ogni fronzolo è interamente aperto nella chiarezza, e lo spirito viaggia fra tenerezze e colpe, fra egoismi e paure, senza ravvedimenti: "Io che invecchiando, man mano che la vita è più calma, mi sento l'anima come un vaso sempre più sensibile e friabile, percorso da crepe leggere che passano come brividi, io sento una tregua. Che succede?". I pensieri sono come un lungo attrito interiore che lascia cadere ogni forma, ogni maschera, i chiodi dalla mente devono uscire piano, perché se ne senta lo stridore, il dolore, la cifra esatta, i capillari più estremi. Sia che parli di ciò che vede dalla finestra..."aurore pallide come la bacinella in cui vomitavo dopo le ore notturne", sia che attraversi i doni di una donna..."quando rideva, tutti gli uccelli più liberi si riempivano di orgoglio", Drieu è alla resa dei conti, ed è straziante toccare la sua genialità: "L'ateismo non risolve nulla. Cacciate San Paolo dalla porta, entrerà dalla finestra. Cacciate Freud, restano Eschilo e Socrate. I recessi della coscienza sono infiniti, e l'uomo si dibatte in una mitologia fittissima". Un esito che rasenta la Grazia.

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