Recensioni Diario di un parroco di campagna

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    18/04/2020 09:40:34

    Libro del 1942. Una lettura bella e rasserenante. Immagino che Nicola Lisi, proprio mentre la guerra divampava, abbia voluto scendere nei panni di un parroco di campagna che vive quasi incontaminato dalle brutture della Storia, nella costante armonia con la natura e le stagioni ed in una dimensione spirituale appagante. La scrittura è di elegante semplicità, totalmente in sintonia col personaggio protagonista. Nella "pace di raccoglimento che regna nello studio (...) ogni tanto mi levavo, guardando dai vetri i monti boscosi là di fronte e non vedevo che la luna". Un piccolo-grande classico della Letteratura italiana da riscoprire.

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    11/03/2019 21:52:21

    l'opera di Nicola Lisi segue le vicende quotidiane di un semplice parroco di campagna che vive nel Mugello alla viglia dello scoppio della seconda guerra mondiale. L'aspetto singolare del racconto è che esso sia privo di eventi eccezionali tanto che ad uno sguardo superficiale può sembrare che non accada nulla;invece l'abilità delllo scrittore sta nel mostrare come la quotidianità del protagonista dischiuda non la bruta dimensione dei fatti ma quella religiosa del miracolo. Questa estasi del quotidiano ricca di rimandi simbolici e metaforici è l'eredità più significativa che l'autore lascia ai lettori d'oggi immersi in un mondo globale in cui il quotidiano è vissuto nel nome della produttività e della velocità

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    01/09/2017 08:34:42

    Pagine di una levità rara, rarefatte, liriche, luminose. Ogni parola è tratta come da un passato contadino e spirituale che è stato la linfa più preziosa del nostro popolo cristiano. Un libro che accompagna per mano come un direttore spirituale dalla faccia da bambino. Un diario di un parroco che vorresti con tutta te stessa che esistesse per poterlo andare a trovare e per concederti il privilegio di scoprire lo sguardo di un'anima pura. Pagine emozionanti che da un lato ti trasmettono il vernacolo dei nomi contadini e dall'altro ti connettono con la sublime carezza della natura e con quel mondo denso e vivo, vivissimo, che sono le anime del Purgatorio in cerca di riposo e di preghiere d'amore che li innalzino. E da questo libro si viene innalzati. Un capolavoro

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    11/06/2010 13:39:37

    Un libro lirico, che infonde serenità, pace. Da leggere.

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