Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi. Copia autografata

Alan Friedman

Editore: Newton Compton
Collana: Controcorrente
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 29/01/2018
Pagine: 252 p., Rilegato
  • EAN: 0001121467710
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    Luca79

    05/05/2018 10:09:05

    Si tratta di un libro molto ben scritto, con uno stile semplice e scorrevole. L’autore affronta questioni economiche assai complesse ma in modo molto semplice anche grazie all’utilizzo dell’espediente di paragonare i conti pubblici a quelli di una normale famiglia italiana al fine di rendere ancora più intuitive le tematiche trattate. Si offre al pubblico uno scritto indispensabile per comprendere il dibattito politico-economico che già investe e che ancor di più investirà il Paese negli anni a venire. Va dato atto all’autore di mettere il dito in molte delle piaghe economiche italiane. Il lettore deve però sapere che l’autore ha una (opinabile) impostazione liberista, mercatista e globalista che trapela dalle pagine dell’opera, soprattutto quando si accenna a possibili rimedi e soluzioni alle problematiche affrontate. Fatta questa avvertenza, il libro è da leggere tutto d’un fiato.

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    Gabriele Fabbri

    04/05/2018 08:21:32

    Solamente chi ha una assoluta padronanza della materia e una intelligente capacità descrittiva poteva scrivere un libro così chiaro, godibile ed esaustivo, relativamente agli argomenti trattati, Andrebbe distribuito nelle scuole e regalato a molti populisti.

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    Giorgio g

    24/02/2018 15:13:34

    Il libro è un aiuto abbastanza elementare alla comprensione dei complessi fenomeni che governano la moderna economia globalizzata e infatti “quasi il 60 per cento degli intervistati è risultato poco competente sui temi economici”. L’autore ricorre, per spiegare questi fenomeni, al paragone con i bilanci di una famiglia, la famiglia di Stefano Giorgetti. Comunque, su alcune affermazioni non si può che convenire, come “una valuta comune tra diversi Paesi può funzionare correttamente solo in presenza di una politica fiscale coordinata che vada di pari passo con quella monetaria”, “la percezione della mediocrità dei servizi offerti dallo Stato viene utilizzata come una sorta di alibi per evadere le imposte” e “la vera frattura in Italia è tra protetti e non protetti, tra inclusi ed esclusi, tra privilegiati e svantaggiati”. È sintomatico rilevare che, a giudicare dai risultati di un sondaggio condotto dall’autore in collaborazione con l’ IPSOS, i politici in cui gli intervistati abbiano più fiducia siano nell’ordine l’immarcescibile Berlusconi e l’ancora privo di esperienza di governo Di Maio. Peccato che li divida esattamente mezzo secolo!

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