Le dieci donne del cavaliere

Arto Paasilinna

Traduttore: M. Ganassini
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2011
Pagine: 256 p.
  • EAN: 9788870915006
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  Rauno Rämecorpi è un "vivace" imprenditore finlandese inventato (inventato?) da Arto Paasilinna. Rauno compie sessant'anni e viene festeggiato sfarzosamente dall'adorabile moglie e dagli sfarzosi amici nella sua villa vista mare. I festeggiamenti non sono sufficienti a Rauno che, con la scusa di portare alla discarica i mazzi di fiori ricevuti, deciderà invece di distribuirli a dieci donne di sua conoscenza. Così è il libro: un viaggio di un giorno e una notte per le strade di Helsinki di un imprenditore-cavaliere-Don Chisciotte e del suo scudiero taxista. I mulini a vento sono le amanti perdute e ritrovate. Con ogni donna Rauno vivrà dei momenti pazzeschi, surreali, spassosi. Poi tornerà a casa, ma non resisterà a una seconda cavalcata per la città in occasione del Natale. Il secondo tentativo gli riserverà delle sorprese… Questo libro dell'autore dell'Anno della lepre è una follia allegorica che esplora il rapporto uomo-donna, marito-amante in tutte le sue declinazioni in modo impietoso e esilarante. Rauno, che trascorre gran parte del tempo in costume adamitico nelle situazioni più assurde, è un personaggio odioso e magnetico allo stesso tempo. A volte è dissacrante, si veda il monologo sulle ossa di Gesù, sul mondo imprenditoriale finlandese, sull'impossibilità di comunicazione tra i generi e le generazioni. Il taxista Sancho Panza, figura già incontrata nei libri di Arto Paasilinna, è imperdibile. Il titolo ammicca – furbescamente – alla recente situazione italiana. In realtà il titolo originale è una forma gergale traducibile in "Dieci donne assillanti" e la situazione italiana non c'entra, anche se uno dei temi del romanzo potrebbe essere lo stesso: il senso di onnipotenza libidinosa dei potenti. Federico Jahier

Un romanzo che riesce a trasformare in epico divertimento le banali scappatelle di un incallito donnaiolo e fare di un tipo arrogante e vanitoso un intemperante protagonista che si adorerà detestare. E ogni riferimento alle cronache nazionali è puramente casuale.

Al compimento dei sessant’anni il ricco imprenditore Rauno Ramekorpi, fresco di nomina a Cavaliere del Lavoro, organizza una festa nella sua sontuosa residenza. Gli invitati arrivano in processione con regali e fiori e il cocktail passa in doverosa allegria. Ma non appena partito l’ultimo ospite, la beneamata mogliettina Anniki, allergica al polline, prega Rauno di correre alla discarica ed eliminare i meravigliosi bouquet. "Non è un peccato sprecare tanto ben di dio?" gli fa presente Seppo Sorjonen, il taxista tentatore chiamato ad aiutarlo nel triste compito. Non sarebbe meglio approfittare dell’occasione per andare a omaggiare qualche vecchia amica? Comincia allora un avventuroso giro per Helsinki in cui il dongiovanni in frac passa da un’alcova all’altra con il suo mazzo di fiori in mano, una bottiglia di champagne sottobraccio e promesse, promesse, promesse... Tarja, Eila, Tuula, Sonja, Eveliina, Saara, Kirsti, Irja e Ulla-Maija: una svariata galleria di fenomenali rappresentanti del gentil sesso, di ogni età e classe sociale, con mille sorprese in serbo. Ma il dolce epilogo sul talamo è sempre assicurato. Dato il successo dell’impresa, perché non ripetere la tournée anche prima delle feste, nei panni di un improbabile Babbo Natale? Ma il vento pare cambiato: novelle Comari di Windsor, o Streghe di Eastwick, le adorate amichette, scoperto di non essere ciascuna l’unica e sola, hanno deciso di vendicarsi. Ancora una volta Paasilinna riesce a trasformare in epico e a tratti malinconico divertimento le banali scappatelle di un self-made man viziato da un successo dopo l’altro che crede di allontanare la vecchiaia inseguendo una rischiosa giovinezza, un donnaiolo impenitente che si adorerà detestare.

Recensioni dei clienti

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    mara

    03/10/2013 23:05:48

    L'ho trovato piuttosto ripetitivo. Due notazioni al margine. Questo seduttore seriale, con l'aiuto dell'autista, quando ce n'è bisogno, non si fa pregare per rimettere in ordine le case delle signore, sgombrare roba da buttare ecc. Insomma, almeno si rende utile, senza problemi. Secondo (un particolare che ricorre anche in altri libri del finlandese): la locale chiesa luterana è molto citata, e sembra un onesto ministero statale, senza troppi trasporti mistici e addetta seriamente a celebrare un po' di cerimonie utili per il benessere comune. Amen.

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    Sebastiano

    27/05/2013 14:56:41

    Non siamo certamente ai livelli di quello che, a mio parere, resta il miglior libro di Paasilinna, ovvero "Piccoli suicidi tra amici", ma non è nemmeno da buttare via. La storia è divertente ed è narrata in modo ironico ed intelligente (come sempre, quando si tratta di Paasilinna); impone una riflessione anche nei momenti più leggeri (e tragicomici) di questa commedia dell'amore (o del sesso, visto che spesso le due cose coincidono)! Tuttavia, non convince mai del tutto; si nota una certa fretta ed anche il finale ne risente moltissimo. In definitiva, una lettura piacevole ma molto lontana dalla vette a cui ci ha abituato il caro Arto!

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    Giuseppe

    11/02/2013 20:42:02

    Non ho parole, avevo letto piccoli suicidi tra amici e l'avevo trovato molto bello e simpatico, ma questo libro è a dir poco scioccante, non so come si possa pubblicare un libro del genere. Lo sconsiglio.

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    roby

    23/10/2012 22:32:00

    Dopo 10 titoli letti questo, per me, è stato il meno riuscito. Forse sono mancati due degli elementi che hanno fatto germogliare gli altri racconti: la fuga e la ribellione. Quì l'autore non mi è sembrato stimolato dalla fantasia, non ha donato il consueto spessore ai personaggi e non ha dipinto i luoghi così come nelle altre avventure. Mi auguro che sia soltanto un incidente di percorso, non vorrei mai che oltre ad ex boscaiolo, ex giornalista ed ex poeta mi diventi anche ex scrittore...oppure sì! perchè no? Un finlandese come lui non lo puoi mica rinchiudere in una qualsiasi banale categoria...

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    jmaigret

    14/02/2012 13:10:06

    Il libro è ripetitivo, noioso, inutile. Come siamo lontani dalle opere precedenti... Alla prossima, Arto.

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    Francesco

    10/01/2012 13:10:35

    Grande Arto... sarà anche un libriccino, ma si lascia leggere tutto d'un fiato..era da tempo che non trovavo così piacevole una lettura

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    Adriana

    20/12/2011 09:46:18

    Il tocco di Paasilinna c'è sempre, ma questo è veramente un libriccino modesto.

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