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John Reed

Traduttore: M. Amante
Collana: Superbur saggi
Edizione: 3
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 419 p.
  • EAN: 9788817125512

Recensioni dei clienti

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    Lord Franklin

    03/06/2014 14.46.48

    Bel libro, che restituisce l'aria di confusione e anarchia che regnava nella Russia del 17. Non è però dalle impressioni di un cronista, per di più entusiasta della rivoluzione, che si possono capire le dinamiche che hanno mosso gli eventi di quei mesi. Intanto l'angolo di visuale è limitato e poi, appunto, il punto di vista è assai partigiano e traspare con particolare evidenza nell'ammirazione dell'autore per i bolscevichi e i loro capi, Lenin e Trotski su tutti. Nonostante ciò Reed non riesce a nascondere, qua e là, la volontà di prevaricazione dei bolscevichi (forza politica minoritaria) sugli altri partiti in campo; forse è questo l'aspetto di maggior interesse. Consigliato a chi sa già qualcosa della sedicente rivoluzione d'ottobre.

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    LG

    02/03/2007 00.17.16

    Ho letto con enorme interesse e con costante attenzione il libro di John Reed, I dieci giorni che sconvolsero il mondo. Lo raccomando vivamente ai lavoratori di tutti i paesi. Vorrei che quest'opera fosse diffusa in milioni di esemplari e tradotta in tutte le lingue, perché in essa vi sono esposti in forma vivida e precisa avvenimenti estremamente significativi per comprendere che cosa sono in realtà la rivoluzione proletaria e la dittatura del proletariato. Tali questioni sono oggi assai discusse, ma, prima di accettare o di respingere le idee che esse rappresentano, è indispensabile comprendere tutto il valore della decisione che si prenderà. Senza alcun dubbio il libro di John Reed aiuterà a chiarire questo problema, nodo fondamentale per il movimento operaio mondiale.

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    michele

    15/02/2005 15.07.05

    Piuttosto superficiale, spesso semplifica, non mi è piaciuto un gran che. Consiglio altre letture per chi si vuole informare sulla rivoluzione d'ottobre,mi sembra che questo abbia in diversi punti esaltato certe fasi e omesso certe altre non solo per spirito partigiano, ma anche per far saltar fuori un libro che sembra più di avventura che storico/giornalistico. C'è decisamente di meglio.

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    richi

    01/11/2004 19.31.16

    Libro dall'interesse storiografico notevole, con una presa diretta accessibile anche da chi non mastica storia a livello professionale. Appare di parte in pochissimi punti, e fa presagire una rivoluzione ben piu' ampia anche se alla fine john non azzecca il pronostico di una fine imminente della guerra civile.

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