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Luis C. Restrepo

Traduttore: D. Gambini
Editore: Cittadella
Collana: Psicoguide
Edizione: 2
Anno edizione: 2007
Pagine: 168 p. , Brossura
  • EAN: 9788830808843

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    Tinama

    18/06/2008 18.37.09

    La parola ‘diritto’ che precede ‘tenerezza’ dilegua ogni dubbio: non è di sentimentalismo sdolcinato che si parla in questo libro. Piuttosto delle ragioni per cui l’uomo oggi deve alfabetizzarsi anche sul piano dell’affettività e in generale dei rapporti umani. “La tenerezza è un paradigma di convivenza che si deve conquistare nel campo amoroso, politico, e produttivo, strappando territori che per secoli sono stati dominati dai valori di vendetta, sottomissione e conquista….I cittadini occidentali soffrono di una terribile deformazione… che li ha portati a un livello di analfabetismo affettivo senza precedenti. Conoscono la A, la B, la C.., sono capaci di sommare, moltiplicare e dividere,ma non sanno nulla della loro vita affettiva perché continuano a mostrare una grande rozzezza nei rapporti con gli altri… Siamo teneri quando abbandoniamo l’arroganza di una logica universale e ci sentiamo parte della vita del contesto, degli altri, delle varietà di specie che ci circondano. Siamo teneri quando ci apriamo al linguaggio della sensibilità avvertendo nelle nostre viscere il piacere o il dolore dell’altro. Siamo teneri quando riconosciamo i nostri limiti e comprendiamo che la forza nasce dal condividere con gli altri l’alimento affettivo. Siamo teneri quando incoraggiamo la crescita della differenza senza cercare di schiacciare ciò che si oppone a noi….”. Alcuni capitoli non sono di facile e immediata lettura perché tendenzialmente filosofici, teorici, ma nell’insieme il libro risulta interessante per comprendere quanta risonanza la tenerezza ha nel rapporto dell’uomo con i suoi simili e con tutto il mondo naturale.

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