Disneyland e altri nonluoghi - Marc Augé - copertina

Disneyland e altri nonluoghi

Marc Augé

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Traduttore: A. Salsano
Collana: Variantine
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 125 p.
  • EAN: 9788833911410

38° nella classifica Bestseller di IBS Libri Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Antropologia - Sociale e culturale

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Reportages, clichés, passeggiate: quasi tutti i testi che compongono questo volume hanno in comune l'essere il frutto di veri e propri sopralluoghi, nel corso dei quali lo sguardo dell'etnologo si confronta cone le immagini del turismo più divulgato. Disneyland e Mont-Saint-Michel, la spiaggia di La Baule e il campo di battaglia di Waterloo, la cupola di plastica climatizzata di Center Parcs (contenente paesaggi tropicali in piena Normandia) e i castello di Ludovico II di Baviera...

scheda di Bianchetti, C. L'Indice del 1999, n. 10

"Nonluoghi" è stata alla metà degli anni novanta una "parola-insegna", maneggiata troppe volte con la pretesa di alludere sbrigativamente a una realtà urbana in trasformazione. Quest’uso ridondante ha probabilmente nociuto, oltre che al dibattito sulla città contemporanea, al suo stesso autore, Marc Augé, antropologo francese impegnato sui temi della quotidianità, noto in Italia per i due saggi pubblicati da Elèuthera nel 1992 e nel 1993, Un etnologo in metrò e Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità. Ora Augé torna sull’argomento raccogliendo nove brevi scritti in un piccolo volume che si configura come un buon prodotto professionale, attento al mercato anche negli aspetti linguistici, nei riferimenti letterari e in molti dei temi sollevati ( tra gli altri, la città come finzione, e l’ossessione del viaggio). In questi resoconti di sopralluoghi Augé usa i suoi strumenti con maggior finezza di quanto non facciano i suoi tanti epigoni, consapevole che i suoi sono "esempi limite" utili a guardare oltre il consueto, memore degli "alberi maestri" che Baudelaire osservava dalla finestra nei Tableaux parisiens: campanili e ciminiere di fabbrica mescolati a formare un unico, nuovo paesaggio urbano, una coesistenza di dimensioni con ciascuna delle quali, separatamente, la coscienza individuale non può completamente identificarsi. Il nostro mondo è, in questo, simile a quello, e non è un caso che Augé non separi mai la città moderna – consolidata, definita nella sua forma come nel suo apparato simbolico – e la città contemporanea – dispersa, pulviscolare, dei parchi a tema o degli shopping mall.

Cristina Bianchetti

  • Marc Augé Cover

    Antopologo ed etnologo francese, Augé ha rivestito il ruolo di Direttore di ricerca all'ORSTOM (oggi IRD) fino al 1970, quindi "directeur d'études" presso l'EHESS di Parigi, ha compiuto numerose missioni in Africa, in particolare in Costa d'Avorio e in Togo. Dalla metà degli anni Ottanta ha diversificato i suoi campi d'indagine. Ha quindi compiuto diversi viaggi in America Latina.  Partendo da un osservatorio più vicino, in Francia e in particolare Parigi, si dedica ormai da molti anni alla costruzione di una "antropologia dei mondi contemporanei".La fama in ambito scientifico arriva con le sue ricerche sul campo in Costa d’Avorio e nel Togo concernenti la malattia, la morte e i sistemi religiosi (Le Rivage alladian, 1969; Théorie... Approfondisci
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