Il disperso di Marburg

Nuto Revelli

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806223267
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    Agnese

    20/04/2006 12:16:53

    Un insopprimibile desiderio di conoscenza, quasi un tarlo, spingeva Nuto Revelli a condurre una ricerca sulla scomparsa di un ufficiale tedesco a San Rocco, nel cuneese, avvenuta durante l’occupazione, nel 1944. Mentre reperiva materiale per un altro suo libro Revelli si imbatte in una storia insolita, quella dell’uccisione di un giovane ufficiale della Wermacht dall’aspetto gentile, e della mancata rappresaglia d parte dei suoi camerati. Perchè l’ufficiale girava da solo a cavallo a dispetto dei regolamenti? Perchè fu ucciso e da chi? Perchè i suoi camerati rinunciarono alla rappresaglia? E soprattutto chi era questo ufficiale? Un partigiano certo poco indulgente verso l’antico oppressore tedesco vuole cercarne la parte migliore, vuole commuoversi alla storia dell’ufficiale “diverso”, del cavaliere gentile, quasi come una sorta di riscatto dalla tanta violenza di quegli anni e di pacificazione con i figli dell’odierna Germania. E’ il diario fedele di una ricerca, lasciata e ripresa nel tempo, fatta di incontri ed amicizie, di antiche omertà di chi sapeva, di difficili ricostruzioni di testimonianze dopo oltre trent’anni dall’episodio. Fatta anche di confronti tra come la Germania conserva la sua memoria storica, benchè scomoda, e come l’Italia la trascura. Nel 1994 Rossana Rossanda scriveva, commentando questo libro per L’Indice, che “L'Italia di questo secolo non ama ricordare.” Io mi spingerei oltre, l’Italia non ama ricordare in assoluto, troppo facilmente dimentica fatti e personaggi di un passato anche più recente, troppo facilmente si “rivalutano” e recuperano uomini e movimenti che portarono solo danni morali e materiali al nostro paese. Uomini e donne che si impegnano negli Istituti storici della Resistenza alla conservazione della nostra memoria possono considerarsi dei moderni eroi.

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