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Justin Cronin

Traduttore: G. L. Staffilano
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2013
Pagine: 670 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804614968

Recensioni dei clienti

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    Marcello

    25/04/2015 11.31.22

    Romanzo con alti e bassi, in tutta sincerità non mi è piaciuto molto, ci ho messo tantissimo a finirlo, cunfusionario, noioso in alcuni tratti, ho letto il passaggio è mi piacque molto! ma questo sequel proprio non ci siamo! mi spiace!

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    lorena

    11/12/2014 16.17.04

    Mi è piaciuto anche se il precedente è ad un livello superiore. Un po' lento in alcune parti, qualche intreccio un po' ingarbugliato ma nel complesso è discreto. Sicuramente da rileggere prima del terzo e ultimo libro che uscirà prossimamente.

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    Andrea Fava

    27/05/2014 08.55.22

    Anche se non è all'altezza del primo episodio, merita senz'altro di essere letto. Trama intricata, difficile da seguire anche in ragione di alcune scelte stilistiche dell'autore. Ma anche appassionante e avvincente nonostante la fatica che si fa a mettere insieme tutti i pezzi. Molti interrogativi ancora aperti, quindi grande attesa per il terzo episodio. Sicuramente una delle migliori saghe fantasy degli ultimi anni.

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    NANNI

    19/08/2013 12.18.25

    Ottimo seguito de "Il passaggio", in crescendo, direi. Forse all'inizio si fatica un po'a riannodare le fila con la storia precedente e, pur riconoscendo subito la potenza descrittiva dell'autore, si ha l'impressione che la narrazione proceda per nuclei informativi slegati tra loro. Invece, ben presto, la trama si riannoda e si dispiega chiara ed estremamente coinvolgente. Le atmosfere evocate, poi, restano uniche: campeggia su tutto, infatti, la descrizione inquietante di un mondo nel quale il progresso si è bruscamente interrotto, per lasciare il posto ad una sorta di regressione, nella quale la memoria nostalgica del "tempo di prima" resta sempre sullo sfondo. Convincenti e credibili anche i personaggi, tra i quali ritroviamo le vecchie conoscenze del libro precedente e molti nuovi arrivi che ben si uniscono al gruppo. Insomma, lo consiglio sicuramente.

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    alessandro

    19/08/2013 12.03.16

    Libro confusionario a mio parere senza ne capo e ne coda. Ho fatto una fatica immensa a seguire la storia, personaggi spariti dal contesto del racconto senza un perché. Scrittura poco brillante che rende ancora più difficoltosa la lettura. Sinceramente neanche lontano parente del primo episodio, in questo momento non saprei se comprare il terzo volume. Scarso!!

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    Faxsurfer

    01/08/2013 14.38.10

    Dopo avere letto il consiglio di Stefano ho affrontato questo libro dopo avere "ripassato"il primo volume e devo dire che mi è servito parecchio a ricordare tutta la storia. Effettivamente alcuni personaggi avrebbero potuto essere caratterizzati meglio invece che riempire le pagine con delle parti completamente inutili nei confronti della storia generale. Detto ciò, ho apprezzato moltissimo l'evoluzione, per niente scontata, dei fatti narrati che convergono in una parte finale al fulmicotone che mi ha entusiasmato come pochi libri hanno saputo fare. Perciò, nonostante i piccoli difetti, consiglio a tutti di cimentarsi con questa lettura davvero piacevole.

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    lenox

    08/07/2013 19.25.20

    Chi ha letto "il passaggio"ha idea di che potenza abbia questa trilogia.Non riesco a trovare difetti a questa epica storia di Cronin.I dodici mi sta facendo lo stesso effetto del primo:non riesco a fare a meno di leggerlo.Non entro nel merito della trama,altri lo hanno fatto,penso solo che se "king" lo consiglia,ci sarà pure un motivo no?

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    andrea71

    08/07/2013 17.46.25

    Avendo letto e riletto "Il passaggio" ho trovato questo libro troppo confusionario, con tante banalita' nello svolgimento delle trama e soprattutto una cronica mancanza di spessore psicologico dei personaggi: qui Amy perde completamente quel fascino misterioso che tanto avevo apprezzato nel primo libro.

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    eddie69

    05/07/2013 20.32.18

    Il primo libro della serie "il passaggio" l'ho definito un capolavoro, e il seguito non è da meno. Pochi libri mi hanno saputo emozionare e conquistare come la storia che viene narrata in questa trilogia. E vero che i personaggi sono molti anche in questo seguito, ma è necessario, a mio avviso, per rendere più credibile e avvincente la serie, visto che è una catastrofe che coinvolge praticamente una nazione intera (per il momento). sarebbe stato troppo riduttivo ridurla a soli pochi personaggi. Vi sono poi momenti del libro che hanno molte similitudini con fatti della storia dell'uomo realmente accaduti, la Homeland infatti ricorda molto i campi di concentramento nazisti, vi sono poi i sacrifici umani dei Maya, e perfino le arene dei gladiatori. molti passaggi ricordano scene di film epici del selvaggio west (soprattutto nel primo libro). Un libro assolutamente da leggere, non prima però di aver letto "il passaggio", primo libro della trilogia. Consigliatissimo anche per i non amanti del genere.

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    Pierluigi

    04/07/2013 23.52.11

    Condivido la recensione di Stefano ma metto un voto in meno perchè la delusione è stata tremenda. Avevo dato 5 e mi ero innamorato de Il Passaggio ..questo I Dodici mi è talmente caduto dal cuore che a questo non so dire se leggerò il terzo e conclusivo capitolo. Giusto un particolare...alcuni personaggi , a cui tra l'altro inizi ad affezionarti (es. Danny), praticamente scompaiono dal romanzo dopo 200 pagine..e vabbè che ci deve essere il terzo ..ma cosi la narrazione non funziona!

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    Thinner5

    04/07/2013 14.31.43

    Non mi è andato molto giù. Il primo libro creava un alone di mistero che smorzava un pò alcune pecche: troppi personaggi (alcuni appena abbozzati e altri stereotipati e piatti). In questo secondo romanzo, un pò più corto del primo,(per fortuna!) ci sono meno personaggi, ma molti (i principali tra l'altro) risultano ancora più insulsi (potrebbero essere più interessanti, ma l'autore non riesce a renderli tali). Molte parti sono alquanto confusionarie e approssimative. A chi non ha ancora iniziato a leggere questa serie non la consiglio; io la terminerò perchè non sopporto lasciare una lettura inconclusa.

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    Michele

    03/07/2013 21.13.53

    Diverso dal primo meraviglioso libro di questa trilogia. I Dodici rimane ad altissimi livelli, Cronin mette le virgole alla sua gigantesta storia, e adesso non ci resta che aspettare un altro paio d'anni. Davvero una delle cose più intriganti nel genere da non so quanto tempo.

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    Stefano

    03/07/2013 12.35.53

    prima cosa: consiglio di rileggere e rinfrescare Il Passaggio prima di acquistarlo, almeno per chi come me ha memoria labile. Tanti (troppi) personaggi vanno ad aggiungersi a quelli del primo capitolo della saga generando un po' di confusione anche perchè l'autore non definisce mai fino in fondo i loro contorni. Persino Amy dopo 1400 pagine non ha ancora una sua identità marcata, pur acquisendo un'immagine più matura. Le azioni sono descritte in modo un po' confuso, si fatica a capirne fino in fondo contesto e dettagli, forse per la foga di renderle spettacolari. La struttura è simile al Passaggio: parte forte con molte storie che finiranno per intrecciarsi tra loro, si stabilizza nella parte centrale e finisce col botto. Nel complesso comunque mi è piaciuto, d'obbligo leggerlo per chi si è appassionato al primo, in attesa del terzo ed ultimo capitolo.

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    Lorenz O'Flower

    26/05/2013 21.23.18

    Ero fortemente dubbioso sapendo che in questo romanzo Cronin sarebbe andato indietro nel tempo, e invece mi devo ricredere. Il romanzo è bello ampio, sia come quantita di pagine ma soprattutto di quantita di tematiche. I personaggi crescono d'intensità, certe parti del romanzo sono un po' confusionarie, specie quando l'azione cresce, ma i punti interrogativi trovano tante risposte, non tutte comunque visto che in un paio di anni verrà fuori il terzo. Bravo Cronin, Amy mi da un senso di Visitor seconda serie paragonandola a Elisabeth se qualcuno la ricorda.

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