Don Chisciotte della Mancia - Miguel de Cervantes - copertina

Don Chisciotte della Mancia

Miguel de Cervantes

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Traduttore: V. La Gioia
Editore: Frassinelli
Anno edizione: 1997
In commercio dal: 23 settembre 1997
Pagine: 1046 p.
  • EAN: 9788876844690
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    Giovanni

    14/01/2014 19:39:40

    Il libro di sempre, il più bello che abbia mai letto. Il romanzo della vita. Questa versione, poi, è bellissima, curata, e veramente accessibile a tutti come traduzione, il che non guasta per un romanzo così lungo. Ma quando si inizia a leggere, Don Chisciotte diventa parte della propria vita e la lunghezza non conta più.

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    valentina

    19/09/2005 13:37:33

    a dire la verità Non ho ancora finito di leggere il libro ma posso già dire che è veramente fantastico..... Io amo i libri grossi di più di mille pagine e questo e tra i migliori che abbia mai letto. Un consiglio spassionato: se al sabato pomeriggio non sapete che fare....guardate Aldo Busi e il suo programma Amici libri su canale 5. L'anno scorso grazie ai suoi consigli ho letto diversi libri (tra cui appunto Don Chisciotte)che penso non scorderò mai....libri....VERI....che ti lasciano qualcosa dentro e ti fanno riflettere. Provate per credere!!!! Ciao a tutti

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    mirella

    27/01/2005 15:56:53

    Nessun personaggio di un romanzo, di nessuna epoca o lingua mi è rimasto addosso come Don Chisciotte. Un poema incredibile in cui tutte le sensazioni, che una buona lettura sa dare, fanno difetto. Si ride, si sorride, ci si commuove e indigna, si ha pietà e rabbia ma soprattutto si finisce per avere una grande ammirazione per questo uomo che ha fatto del suo sogno intellettuale l'unico vero interesse. Non un visionario illuso ma una persona capace, a modo suo, di fare tutto per dare più senso alla vita.

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    Stefano

    22/05/2002 22:57:51

    Non avevo mai letto un libro di 1000 pagine, quindi era comprensibile la mia esitazione al momento dell'acquisto.. oggi che ho finito di leggerlo sono un pò triste, chi mi farà compagnia domani? Mi mancheranno Don chisciotte, il suo fedelissimo scudiero e tutti quei personaggi variopinti che si incontrano pagina dopo pagina. Ho provato una volta a leggerne qualche pagina sul treno durante un breve viaggio, le mie risate hanno contaggiato tutti coloro che mi erano intorno, non riuscivo a smettere, ho dovuto chiudere il libro cercando di non pensare a ciò che avevo appena letto. Sarebbe riduttivo definirlo un libro divertente, credo che sia qualcosa di più; Cervantes ha creato un mondo accessibile a tutti, e non soltanto a coloro che hanno pretese intellettualistiche, è per questo che vi consiglio di leggerlo.

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  • Miguel de Cervantes Cover

    LA VITAQuarto dei sette figli di un modesto chirurgo, trascorse l’infanzia e l’adolescenza tra Valladolid, Salamanca, Siviglia e Madrid; qui, nel 1569, Juan López incluse in una sua relazione alcune poesie di C., definendone l’autore «il nostro caro e amato discepolo»: è questa l’unica testimonianza sulla sua educazione umanistica. Ma già dal 1568 C. si trovava in Italia, al seguito di Giulio Acquaviva: era fuggito per evitare la condanna al taglio della mano destra e a dieci anni d’esilio, decretata contro di lui perché ritenuto colpevole del ferimento di un tale Antonio de Segura. In Italia fu prima cortigiano e, in seguito, militare; la scelta della carriera delle armi lo fece partecipare alla battaglia di Lepanto (1571):... Approfondisci
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