Don Chisciotte della Mancia

Miguel de Cervantes

Traduttore: V. Bodini
Illustratore: G. Doré
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 2 voll., LXIII-1212 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806177799
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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    23/12/2014 17:23:07

    Cerchiamo almeno di far combaciare la dolce scintillante realtà sensibile di una vigilia di Natale con un attimo di rarissima verità poetica. Oltre l'ovvietà di consumi spregevoli e oltre incipriati fiumi di guance a omaggiarsi senza nessun sentimento, ecco la meraviglia di un libro che è genio dilatato nelle arterie, oasi di grandezza ineguagliata nel deserto delle attese dell'oggi, incanto, prodigio, grandine di sogno, di sorriso, di follia e di sapienza. Non so se definirlo il libro dei libri, ma senz'altro abita negli attici della più vera e sensazionale perfezione artistica. Alonso Quijano, l'Hidalgo, l'uomo con la bacinella da barbiere in testa e un cavallo da cartone animato, Sancho, un contadino dalle preziose cellule grigie, un'anima commovente e ironicamente strepitosa che spicca come coscienza assoluta in questo viaggio ad affrontare un reale di miraggi, una vita persa nel cosmo del proprio dentro rovesciato, con esiti, situazioni, accadimenti davvero impareggiabili. Ragione e stoltezza si danno la mano in pagine di pura gioia per il lettore, mai istanti di noia o di stantio nel corso della narrazione; si piange e si partecipa di due destini che sono un solo corpo, una sola voce, fedeltà e bastonate, confronto e affetto, sfida e rassegnazione. Per giungere a un finale dove la vita rinsavisce al suono di una morte luminosa, sana, che ci consegna a ricordi di indiscussa felicità. Post scriptum per Ladylibro: sei proprio una mulina a vento, ma nel senso zoologico della parola! A Cervantes un grazie lungo quattro secoli.

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    turno

    16/05/2014 17:34:08

    beh che dire...forse il capolavoro dei capolavori!! mentre lo leggevo, ormai qualche tempo fa, non so a volte mi risultava difficile da mandare avanti..ma appena chiudevo il libro spesso lo dovevo riaprire per leggerlo ancora un po'!!I dialoghi tra Don Chisciotte e Sancio sono davvero non solo esilaranti ma a tratti fonte di grande ispirazione! Finito di leggere questo libro mi sono sentito veramente arricchito e ho trovato diversi spunti di riflessione che mi hanno aiutato molto!! grande cervantes!

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    Bafometto

    03/12/2012 15:05:59

    E' il Capolavoro per antonomasia. Chi da una stella e basta,non ha capito nulla della propria vita.

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    LiveALive

    09/06/2012 18:42:23

    Umberto Eco inizia la sua introduzione al Conte di Montecristo dicendo "un romanzo mal scritto", e poi fa una seconda sezione con "un romanzo ben scritto", perché non esiste un lavoro assolutamente perfetto: pure nell'Iliade ci sono persone che muoiono due o tre volte! Il Don Chisciotte non fa eccezione. Ma parliamo prima di quanto è magnifico il Don Chisciotte... una commissione di 125 autori lo ha scelto come 11esimo miglior libro di tutti i tempi, è staato eletto dagli insegnanti come il libro in assoluto più necesasrio in periodo scolastico, la "World Library" ha fatto votare 150 autori provenienti da tutto il mondo ed ha fatto risultare il Don Chisciotte come "Miglior Romanzo Mai Scritto", posto nell'Olimpo della letteratura da grandi artisti come Dostoevskij... Globalmente, il Don Chisciotte è considerato il più grande romanzo di tutti i tempi. Con simili premesse, ci si aspetterebbe, magari, una prosa perfetta, un libro impossibile da migliorare, con frasi potenti ed ineguagliabili. è il mito "del più forte", quando ci parlano di un campione come Kasparov pensiamo che sia imbattibile, ed invece non è così. Il Don Chisciotte, infatti, è davvero un romanzo mal scritto: ripetitivo all'inverosimile, banale, con una prosa debole, con difetti sulla forma, periodi lunghissimi ed una punteggiatura fallace di tanto in tanto. Ma perché, allora, il Don Chisciotte è davvero considerato il più grande dei romanzi? Perché l'arte non è solo la forma. è infatti, probabilmente, il più profondo tra i romanzi: ha una infinità di piani di lettura ed interpretazione, ed a 400 anni non abbiamo ancora finito di trovarne di nuove. Può essere un semplice libro per divertirsi, ma anche una critica all'imposizione religiosa, un'esaltazione del sogno, una bibbia laica per ritrovare le speranze e la voglia di vivere. I suoi personaggi hanno incredibile carisma e, 250 anni prima di Manzoni, Cervantes utilizza già le metalingue. Ecco perché è davvero così grande.

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    ugo straniero

    03/04/2012 15:57:59

    Un capolavoro! Un libro primo dell'era moderna, attuale nell'idea che Cervante descrive nell'uomo idealista e sognatore, del semplice Sancho, realistico. Un mondo dove anche adesso c'é chi sfrutta chi è ingenuo

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    wa

    31/08/2011 09:20:43

    complimenti a lady libro per la critica costruttiva...questo libro è davvero come si dice un capolavoro..se poi come me trovate divertente il linguaggio forbito è il massimo! e comunque è divertente dall'inizio alla fine!!!

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    Lady Libro

    23/08/2011 10:18:55

    Un mattone colossale e un pacco mostruoso, ecco come lo definirei. Noioso, noioso e noioso come non mai.

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    sasso

    07/06/2010 20:59:16

    È sicuramente mia massima colpa il non avere apprezzato pienamente questo capolavoro. Purtroppo, il libro di Cervantes mi è sembrato molto, forse troppo, lungo e, contrariamente a quanto hanno detto quasi tutti coloro che l’hanno letto, pochissimo divertente. E comunque, pochissimo comico. Nonostante illustri critici (come Erich Auerbach) ne abbiano lodato l’allegria, io vi ho trovato pochissima allegria e, caso mai, molta allegoria. Soltanto per fare un esempio, l’iniziale rogo dei libri da parte del curato e del barbiere del villaggio mancego di Don Chisciotte mi ha ricordato molto da vicino i roghi dei libri messi all’indice da parte dell’Inquisizione spagnola. Non ci si dimentichi che il romanzo è stato scritto ai primi del Seicento e che Cervantes stesso non era uno stinco di santo. In ogni caso, le caratteristiche che mi hanno colpito negativamente nel Don Chisciotte sono una certa tendenza a divagare nel primo volume e un’eccessiva preoccupazione (da parte dell’autore) esegetica nel secondo. Detto ciò, dopo avere confessato la mia incapacità di apprezzare completamente l’opera di Cervantes, mi taccio, di fronte ad un monumento della letteratura mondiale.

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    Ivano

    01/09/2009 14:10:08

    Forse l'unica volta che ho provato dispiacere ad abbandonare due illustrissimi personaggi è stato quando ho terminato la lettura del Don Chisciotte, tanto mi ero affezionato al Cavaliere dalla Trista Figura e al Suo Scudiero Sancio Panza. Il Don Chisciotte è un Romanzo ricco di Storie, di Umanità e Poesia. Un vero classico e un capolavoro della letteratura.

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    Alberto Annarilli

    31/08/2009 10:41:11

    Ho letto il Don Chisciotte, devo dire, uno tra i libri cavalleereschi meglio riusciti. La traduzione di Bodini eccezionale, anche se l'ho trovata un tantino pesante con tutte quelle note letterarie.

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    Maurizio Sonnino

    02/04/2009 22:12:11

    Semplicemente l'opera più grande di tutti i tempi, il libro che nessun uomo può smettere di leggere per tutta la durata della sua vita. La traduzione di Bodini, leggera, perfetta, aderente all'originale va annoverata tra le cose più riuscite dal secondo dopoguerra.

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    Gino L. Di Mitri

    17/02/2008 18:55:32

    Senza la mirabile traduzione di Bodini, un Don Chisciotte italiano non sarebbe esistito. Invito tutti a conoscere questo Bodini poeta, scrittore, traduttore di grande livello e, ahimé, non ancora di grande fama.

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    Alessandro

    29/05/2007 15:59:23

    Tenero, povero e carissimo eroe senza tempo. Con le lacrime agli occhi ho terminato questo libro alcuni anni fa.

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    kalb-al-akrab

    12/12/2005 15:46:00

    ..mio figlio di nove anni l'ha trovato per caso sulla mia scrivania.Ha letto dei mulini a vento , dell'equivoco con Maritornes..mi ha cercata e mi ha detto:<< E' sublime questo libro!>> Se un bambino trova in se', spontaneamente , la categoria Kantiana del bello SUBLIME..se trova DIO, perche' questo in fondo e' il SUBLIME non posso che tenere l'opera di Cervantes come una di quelle piu' care nella mia biblioteca. Fede e razionalita', sentimento e senso pratico a braccetto in cerca di avventure: un cavaliere errante ed il suo scudiero.

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