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Una donna alla finestra

Une femme à sa fenètre

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Titolo originale: Une femme à sa fenètre
Paese: Francia
Anno: 1976
Supporto: DVD
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Grecia, 1936. La ricca e bella austriaca Margot Santorini ha sposato il play-boy Enrico, che fa il segretario dell'ambasciata italiana ma non ha una lira. Sullo sfondo di una situazione politica sempre più calda, che precede il colpo di Stato di Metaxas, la donna, nonostante sia corteggiata da uomini potenti e affascinanti, si lega al militante comunista Michel Boutros. Questi, una notte, inseguito dalla polizia, si nasconde nella sua camera d'albergo. Margot decide di aiutarlo a espatriare, con la promessa di seguirlo immediatamente dopo. Vent'anni più tardi, la figlia ne cerca le tracce.
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 106 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Romy Schneider Cover

    Nome d'arte di Rosemarie Magdalena Albach-Retty, attrice austriaca. Debutta al fianco della madre, l'attrice Magda S., in L'amore di una grande regina (1954) di E. Marischka, regista che la dirige anche in La principessa Sissi (1955), fortunato film che avrà tre sequel. Nel 1962 è nell'episodio di L. Visconti di Boccaccio '70 e in Il processo, adattamento da F. Kafka diretto da O. Welles. Interprete versatile e bellissima, resa ancora più seducente dai toni inquieti e sofferti di molti suoi ruoli, vive la sua stagione migliore negli anni '70. Recita ancora con Visconti in Ludwig (1973), è in Gli innocenti dalle mani sporche (1975) di C. Chabrol e la musa di C. Sautet, con il quale offre splendidi ritratti femminili in L'amante (1970), È simpatico... ma gli romperei il muso (1972) e soprattutto... Approfondisci
  • Philippe Noiret Cover

    Attore francese. Formatosi a teatro e nel cabaret, diventa uno dei più richiesti attori d'oltralpe a partire da Zazie nel metrò (1960) di L. Malle, in cui è lo stravagante zio della bambina in giro per Parigi. Faccia anonima, fisico sgraziato, recitazione sobria e precisa, si mostra l'interprete ideale di decine di personaggi «medi», uomini comuni impegnati nei drammi o nelle amenità della vita che caratterizza con grande efficacia senza ricorrere a impeti o a narcisismi. Innumerevoli i suoi ruoli: con il regista B. Tavernier indossa per es. i panni dimessi del padre che scopre all'improvviso l'omicidio compiuto dal figlio in L'orologiaio di Saint-Paul (1974), quelli del giudice in Il giudice e l'assassino (1975), e quelli di Philippe d'Orléans in Che la festa cominci (1975), ma dà il meglio... Approfondisci
  • Umberto Orsini Cover

    Attore italiano. Abbandona gli studi universitari per amore del teatro e dopo il diploma all’Accademia calca i più prestigiosi palcoscenici italiani, senza ruoli da mattatore ma con una recitazione sempre misurata e aderente ai personaggi. Efficace anche negli sceneggiati televisivi, si affaccia al cinema in La dolce vita (1960) di F. Fellini, ma deve aspettare La caduta degli dèi (1969) di L. Visconti per ottenere la prima parte importante. Sono degli anni ’70 le sue prove migliori, ancora con Visconti in Ludwig (1973), con L. Cavani in Al di là del bene e del male (1977) e nella commedia-gay di M. Bellei Bionda fragola (1980). Dagli anni ’80 torna con intensità al teatro e alla fiction tv trascurando il grande schermo, a cui si concede per brevi ma significative apparizioni, come in Pasolini... Approfondisci
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