Traduttore: M. Caramella
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 9
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11 settembre 2008
Pagine: 302 p., Brossura
  • EAN: 9788850215744
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Descrizione
"Donne". Fin dall'inizio, e per tutte le sue trecento pagine, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Bukowski sono un'attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. No, la ricerca del narrante non si arresta di fronte a nulla, forse perché l'amore, e la lotta, tra i sessi è per lo scrittore americano il mezzo più sicuro per tenersi in rapporto con la realtà. In questo, che è il suo romanzo più esplicitamente erotico, Bukowski racconta con strepitosa immediatezza le sue - vere o immaginarie - avventure d'amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un'esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

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Recensioni dei clienti

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    Giulietta

    22/09/2018 15:37:20

    Bukowski è decisamente un autore difficile, affascinante e crudo. Credo che questo libro sia esattamente questo, ma non è il suo migliore né lo consiglierei ad un amico che vuole leggere l'autore per la prima volta. Solo per i cuori più allenati :)

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    Luca

    21/09/2018 18:51:58

    Sono restio a dare i voti massimi, ma in questo caso non ho proprio potuto evitarlo! "Donne" è il romanzo capolavoro di Bukowski, ed i romanzi rappresentano la sua produzione migliore. Un esempio perfetto per chi ama il realismo (contemporaneo, non come corrente letteraria del passato) nella letteratura... Solo un uomo può capire questo libro, mette a nudo la mentalità maschile, i desideri più voluti. Buk descrive la vita che avrebbe sempre desiderato di fare ovvero abbandonare il mondo basato sulle regole e seguire le passioni e l'istinto, sesso e poesia. In fondo la normalità è quella che ci impongono gli altri ma lui dice "no! La vita la vivo come voglio".

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    piepalmi

    13/05/2016 23:09:26

    Ho letto varie romanzi e racconti di Bukowski con grande piacere il più delle volte, con un pò di noia poche altre. In questo caso la noia ha avuto il sopravvento più totale. Mettere insieme una carrellata di donne con descrizione di scopate inframezzando il tutto con qualche riflessione filosofica spiccia mi spiace dirlo, ma non è un granchè. Portare al termine la lettura è stata un'operazione ardua. Mi spiace molto.

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    Lorena

    27/10/2013 15:21:02

    Recensire un libro di Bukowski non è facile. Nessun libro è facile da recensire, ma uno di Bukowski forse lo è ancora di più. Charles Bukowski è un autore che viene citato spesso, le sue frasi spuntano spesso nelle bacheche di facebook o nei vari blog, e con ogni probabilità lo stesso Bukowski non capirebbe perché tanto entusiasmo per ciò che scrive. In questo libro Bukowski parla delle donne, delle sue donne, il suo rapporto con il genere femminile, la sua incessante ossessione per le donne. Diretto, cinico, sfacciato, Bukowski non usa metafore o giri di parole, arriva al nocciolo della questione, senza abbellirla o smussarle gli angoli. Racconta le cose come stanno, come le sente, come le vive, evitando di renderle meno crude solo per far piacere al lettore, no Bukowski non accontenta il lettore, lui scrive per se stesso e di se stesso. Bukowski è uno scrittore "on the road", decadente, triste e divertente nella sua umanità disfatta e problematica. I suoi personaggi sono sfatti e problematici come lui, e a volte anche peggio di lui, ritratto di un mondo ignorato e reietto, dove si va avanti come si può, barcamenandosi nella vita alla ricerca di quel po' di felicità e di pace. Una prosa cruda e diretta, spoglia di fronzoli e descrizioni inutili, se non il minimo indispensabile per cogliere i personaggi, i luoghi e le vite narrate. Bukowski è uno di quegli autori che può piacere e non piacere, una via di mezzo non c'è.

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    byAx

    16/01/2013 11:24:16

    Una panoramica sul mondo femminile incontrato da Bukowski, tra momenti fugaci e sbronze infinite, lontano dal romanticismo bislacco di certe storie d'amore e impregnato di una concretezza più reale di molte convenienti illusioni. Storie fondamentalmente simili, ma che l'autore condisce con trovate cariche di ironia spesso debordante da renderle uniche, divertenti, eterne. Astenersi Principesse in cerca di supereroe in calzamaglia azzurra.

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    KidChino

    06/10/2012 15:24:20

    Charles Bukowski. Donne. Il nome dell'autore ed il titolo del romanzo fanno il resto. Non c'è bisogno di nessun elogio, critica, o discussione. Buk è cosi come già ho detto. O lo ami. O lo odi. Crudo. Intenso. Vero. Tutto. Ogni pagina letta ti stravolge e ti riempe. Semplicemente Hank.

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    Simone

    11/06/2012 17:04:28

    Romanzo senza trama. Una semplice cronaca dei rapporti sessuali dell'autore e delle sue perversioni; si salvano solo qualche scena grottesca e qualche riflessione del protagonista.

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    Enrik

    25/11/2011 21:16:51

    Soffermandomi sulle ultime pagine mi sono chiesta: Depressione o menefreghismo? Forse per un attimo (l'attimo in cui ha scritto quelle righe) ha pensato che le Donne potessero servire a qualcosa che andasse oltre un approccio sessuale. (o forse no!) ...beh,questo è Bukowski! Bukowski è per me quello che per lui sono le donne.

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    rockhound

    30/07/2011 10:47:54

    Mah...sinceramente mi aspettavo di meglio. Qualche bella riflessione tramite frasi ad effetto, un paio di situazioni grottesche che mi hanno strappato una risata, ma nel complesso il libro non è altro che una serie di cronache sessuali anche abbastanza simili tra loro (e comunque niente di così estremo). La scrittura di Bukowski è interessante, ma qui non mi ha colpito particolarmente.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11:04:24

    Henry Chinaski e le sue storie. Storie che parlano di tradimenti, alcool e corse dei cavalli. Henry Chinaski e le sue scopate. Tutte. Da quelle gloriose a quelle disastrose. Henry Chinaski e le donne. Niente romanticismo, fiori o baci al chiaro di luna. Niente amori perfetti. Stile crudo, disincantato, materiale e senza giri di parole. Cattura il lettore e rende le sue pagine rapide e incisive, piacevoli e interessanti. Non credo che tutti lo ameranno, alcuni forse lo odieranno.. "Se un uomo aveva bisogno di un mucchio di donne voleva dire che non ne aveva nessuna degna di questo nome." ..Assolutamente non adatto ai puritani!

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    MIKARLO

    25/06/2010 15:04:33

    Wow Woh Woh e ancora Wow! Una botta di vita.

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    Madame selle 24

    03/10/2009 14:59:31

    Ah ah ah … quanto contenuto piccante! Non so proprio da dove iniziare ... Non è un libro adatto a tutti soprattutto ai minorenni non solo per il contenuto prettamente hard ma anche e soprattutto per il messaggio indiretto che lascia e lancia il libro. Alcool, sesso e droga! Questo scrittore americano, che si guadagna da vivere scrivendo poesie, romanzi e racconti vari sulle sue donne. La sua vera droga! Le donne sono per lui, secondo quello che vuole far credere al lettore, la sua vera ragione di vita; le ama, le venera, le adula … ma a mio parere non è proprio così, perché tutto il libro non avrebbe avuto solo una scenografia diversa da quella scelta ma anche il contenuto sarebbe stato completamente diverso. I vari episodi sarebbero stati arricchiti di descrizioni particolari, di caratteristiche diverse, invece tutto quello che si legge sono solo rapporti e rapporti sessuali senza troppi tabù. Questo è il mio secondo tentativo di apprezzare Bukowski, anche questo parzialmente fallito perché mi aspettavo qualcosa di diverso, ma credo che ci saranno altre prove proprio perché voglio cercare di capire fino in fondo la vera natura di questo autore tanto apprezzato.

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    francesco

    07/09/2009 13:35:29

    splendido. disperatamente romantico dietro il subsatrato di sesso sfrenato. magnifico hank.

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    Pablo

    23/06/2009 20:37:09

    Le donne raccontate da Bukowski. Il sesso, le avventure, l'amore vissuto e raccontato a modo suo. Non lettere d'amore, rose o cene romantiche, ma sesso. Sicuramente il romanzo più estremo scritto dall'autore, maestro indiscusso del genere.

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    maria cristina aschieri

    01/02/2009 19:00:14

    Argomenti sintetici e per lo più ripetitivi, scrittura stringata e sbrigativa, dialoghi scarni all’eccesso, frasi epigrafiche prive di costruzione sintattica: malgrado le scorciatoie stilistiche alla Bukowski, non si capisce in che modo ci sia riuscito, a scrivere queste 300 pagine autobiografiche, visto che, da come la racconta, si trovava per metà tempo in preda agli eccessi alcolici e per l’altra metà occupato a disperderne i fumi o a spassarsela in compagnia di qualche donna, e a volte anche più d’una. Le donne di questo racconto (un centinaio?) sono ben tratteggiate, quasi scolpite ognuna nella sua unicità fisica e caratteriale, ma la descrizione delle loro performances erotiche e sessuali appare un po’ meccanica, monocorde e probabilmente attinta ad una quantità limitata di soggetti. Resta quindi il dubbio che molti dei numeri descritti in questo libro non siano altro che un prodotto di pura fantasia, funzionale alle esigenze autocelebrative di un uomo che si considerava perdente su altri fronti ed ha abusato di un filone molto gradito al pubblico come scorciatoia verso il successo. Che dire? Astenendosi da commenti ipocriti o moralistici il romanzo si legge d’un fiato, attanaglia, è icastico e coinvolgente, stilisticamente originale e lascia il segno. Un’altra zampata possente di quell’orso misogino del buon Hank Chinaski che, pazzo delle donne, non ne amava nessuna.

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    Massimo

    13/09/2008 16:28:14

    il libro è una monodia. Un unico suono: le stesse azioni ripetute. L'interesse è nelle differenze di Hank nel rapportarsi e districarsi con i diversi tipini che incontra. E' il Bukowski più classico, più schifoso: qui beve, fuma, si droga di tutto, piange, vomita, è violento ( chiude una bambina da sola in casa per scappare con la madre, lancia in aria una gatta incinta...) Donne è bello soprattutto per l'intelligenza che Hank sprizza tra una donna e l'altra, le riflessioni, l'incazzatura, le pagine in cui si enumerano cose, nomi, comportamenti (dove si vede che un certo modo di scrivere italiano contemporaneo è roba già di trent'anni fa). Forse è in quel modo di pensare si può trovare il vero senso di Bukowski, la ragione per cui è bello leggerlo. E poi, ritmo, rapidità, parole che rotolano veloci "come pietre su un fiume". ( il capitano è fuori a pranzo). Bello.

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    Osvaldo

    11/02/2007 23:13:26

    Grande scrittore.

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    Poeta Maledetto

    10/12/2006 15:58:40

    Che dire, un capolavoro!

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    JOE

    28/11/2006 16:51:35

    LIBRO PIACEVOLE, ERA LA PRIMA VOLTA CHE LEGGEVO BUKOWSKI, FORSE UN PO' TROPPO RIPETITIVO (ALCOOL, VOMITO E DONNE, ALCOOL, VOMITO E DONNE, E VIA DISCORRENDO), COMUNQUE TORNO A RIPETERE CHE LA LETTURA E' STATA SUFFICIENTEMENTE PIACEVOLE. RIPROVERO' CON FACTOTUM DI CUI HO VISTO IL FILM CHE NON MI HA ENTUSIASMATO PARTICOLARMENTE.

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    gianluca olivetto

    22/07/2006 02:37:23

    Anch'io scrivo, ma fin'ora non sono ancora riuscito ad ottenere il successo che vorrei. Spesso per questo sono triste, ma quando penso a Bukowski che è riuscito a diventare un mito all'età di sessant'anni (dopo una vita da barbone) mi sento una carica dentro che mi dice "Forza, non mollare! Prendi d'esempio il buon vecchio Hank!" Eh sì, perché Buk è proprio così per me: un idolo, un personaggio da seguire, un uomo straordinario che da fallito è riuscito a diventare uno dei più grandi artisti di sempre. E "Donne" è uno dei suoi romanzi migliori, indubbiamente. Grazie, Hank. Grazie di tutto. Saluti da Gianluca

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