Traduttore: P. Pagliano
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 gennaio 2007
Pagine: 275 p., Brossura
  • EAN: 9788811680505
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Descrizione

Per sfuggire ai fascisti ungheresi il piccolo Gamaliele si è affidato a Ilonka, una ragazza cattolica, voluttuosa cantante di cabaret, che lo ha nascosto e protetto dalle persecuzioni naziste. Ora è un uomo maturo e vive a New York. La sua è la vita di un rifugiato, fatta di incontri e abbandoni, di continue partenze e umilianti burocrazie. Ha quattro amici, scampati come lui agli orrori della storia: Bolek, Diégo, Iasha e Gad. Con loro condivide la solidarietà dei rifugiati ma anche momenti di allegria rumorosa. Finchè a Gamaliele non arriva la notizia che in un ospedale cercano un traduttore: hanno ricoverato una donna, una ungherese senza identità, con cui non riescono a comunicare. Potrebbe essere Ilonka, di cui da tempo ha perso le tracce.

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Recensioni dei clienti

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    monica

    29/04/2013 10:46:38

    Bello interessante conivolgente come tutti i libri di Elie Wiesel.

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    maqroll

    31/05/2007 23:14:38

    bellissimo. coinvolgente e sconvolgente, umano, poetico. uno di quei libri che un po' ti feriscono, un po' ti accarezzano.

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    claudio

    11/02/2007 10:41:30

    Dopo averlo ascoltato al Festival di Mantova, ho leto i libri che mi mancavano di Wiesel e questo era uno di quelli. In linea con gli altri, superlativo.

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Dall'intervista a Elie Wiesel pubblicata da Wuz.it nel 2007.

«Con un mio vecchio amico, quando eravamo ragazzi, facemmo qualche volta degli esperimenti alla ricerca della purezza della parola, cercandola nel silenzio della preghiera: siamo rimasti insieme molti giorni in silenzio, parlando soltanto nel momento in cui pregavamo; in questo modo ci siamo avvicinati alla purezza del linguaggio che cercavamo.
Quello che provo a fare è scrivere non con le parole, ma quasi contro le parole, cercando di utilizzare un linguaggio che contenga il silenzio dentro di sé: usare le parole come espressione anche di questo silenzio per renderle sempre più potenti e sempre più vicine alla verità.»